All'ultimo secondo, i primi 3 punti

"San Siro" scaccia, almeno per una notte, gli ultimi mesti residui della sconfitta di Napoli grazie al pallone vincente di Patrick e l'urlo dei 70 mila sugli spalti.
Non sarebbe bastata la buona prestazione, stavolta solo e soltanto i tre punti. Così è stato: il Milan ha vinto e convinto contro la Roma e si appresta oggi ad affrontare più serenamente la sosta per le nazionali. 

Settimana pre- Roma non facile per Gattuso e i ragazzi: non sono mancati i processi, le perplessità sul gioco e sulla tenuta mentale dei rossoneri. Stavolta però il Diavolo, dopo essersi ripreso e dopo aver imparato dagli errori commessi in terra partenopea, ha indossato l'abito delle occasioni migliori e tenuto le redini del gioco per più di un tempo, senza mai uscire dalla gara, anche dopo il gol del pareggio giallorosso.

La difesa è stata superlativa come il centrocampo; i migliori in campo non si sono contati: Biglia, Kessie, Jack, Alessietto, Musacchio, RR, Daviduccio sono stati fantastici in ambedue le fasi. Il n.2 rossonero ha, certamente, avuto la sfortuna di incappare nell'errore che ha portato al pareggio di Fazio, ma fino ad allora i giallorossi erano stati ben poca cosa.

Le azioni ficcanti non sono mancate (Higuain, Suso, Hakan), ma soltanto una buona discesa sulla sinistra di RR con il conseguente assist per Franck ha dato il meritatissimo vantaggio ai rossoneri. Audace il Milan, timorosa la Roma: questo è stato il leit motiv del match durante il primo tempo.

Il pareggio di Fazio è stato il naturale ritorno della Roma nella ripresa, ma, ribadiamolo, la squadra di Di Francesco non ha creato particolari grattacapi alla difesa rossonera se non sulle palle inattive. 

Gli animi si sono infiammati maggiormente ai gol prima del Pipita e poi di Nzonzi, ma entrambi non avevano fatto il conto con la VAR. Certo se il gol del francese è stato viziato da un nettissimo fallo di mano, il gol dell'argentino è stato annullato a causa di un offside segnalato per mezzo piede oltre la linea giallorossa.

La svolta è arrivata, questa volta, dalla panchina rossonera a differenza di quanto accaduto al "San Paolo": mister Gattuso, tolti dal campo gli scarichi Rodriguez, Jack e Hakan rispettivamente per Laxalt, Cutrone e Castillejo (esordio con la maglia rossonera), ha vinto il match grazie alla continua spinta dei rossoneri sulla fascia sinistra. Una spinta offensiva che non ha fatto respirare la Roma per gli ultimi 10 minuti. E così, dopo aver corroso le resistenze e la lucidità dei romanisti, al 95' minuto il Pipita ha visto il movimento di cuore-Patrick e lo ha premiato con un assist al bacio che è valso il gol del definitivo e meritatissimo 2-1. 

Quanto è bella la storia di Patrick Cutrone!

San Siro è esploso dopo aver accompagnato il pallone di Cutrone fino in fondo alla rete. Gioia e tripudio sugli spalti hanno accompagnato la squadra dopo il fischio finale del direttore di gara. Gattuso è corso verso i suoi ragazzi, abbracciandoli uno ad uno, come un padre con i propri figli. Li ha ringraziati tutti quanti, gli ha riconosciuto i meriti della vittoria. I tifosi più intelligenti oggi, però, sanno che la vittoria di ieri sera è frutto di disciplina tattica e tenuta mentale firmata dal Ringhio che più amiamo in questo mondo. E se quella di Napoli è stata una sconfitta cocente, quella contro la Roma è una vittoria sonante e degna dei colori rossoneri.


Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 

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