Super Gigio e altri racconti

70 mila spetattori hanno trascinato il Milan contro il Napoli nel big match di Domenica pomeriggio e tanti hanno applaudito il gesto tecnico del più giovane portiere della Serie A.

Il pomeriggio del tifoso del Milan è iniziato carico di timori, pian piano svaniti e trasformati in illusione. Sì, proprio quell'illusione di poter far male, tanto male, al Napoli di mister Sarri. La squadra di De Laurentis è apparsa poco lucida nelle ultime settimane, proprio come il Milan reduce da un amarissimo pareggio contro la succursale juventina di Politano e Berardi. La differenza però l'ha fatta Ringhio e quella grandissima parata di Gigio dovuta dall'unica vera occasione (seppur fortuita) concessa dall'inedita coppia Musacchio e Zapata, che sono stati tra i migliori in campo annullando una squadra che fuori casa fino a ieri aveva sempre segnato. 

Milik non può ancora credere a quanto fatto dal giovane portiere rossonero, che con la partita di ieri ha tagliato il traguardo delle 100 presenze in Serie A con la nostra maglia, che, speriamo, potrà indossare anche nella prossima stagione. 

Mister Gattuso non si è rintanato nella propria area di rigore per 90' minuti, ma ha provato a giocare con veemenza e audacia contro una squadra che, ad oggi, gioca il miglior calcio in Italia. Le occasioni non sono mancate, ma, ahinoi, quest'anno la nota dolente di tutte le partite del Milan è proprio la cattiveria sotto porta. 

I vari Kalinic, Silva e Cutrone non sono più pericolosi, gente come Bonaventura sta tirando le cuoia dopo aver fatto una stagione più che discreta, ma la luce non può spegnersi proprio adesso.

Forse sarò ottimista, ma non può essere che a sei giornate dalla fine coloro che ci precedono e che ci seguono in classifica stiano ancorà lì con un punteggio quasi invariato. Sembra un invito a reagire se si considera che le partite più difficili per il Milan saranno la trasferta a Bergamo e la Fiorentina in casa. Certo, direte voi, c'è ancora il Torino: ebbene, se il Milan non dovesse ottenere i tre punti potrà considerarsi fuori dalla Champions. 

Il buon Mauro Suma, in coro con Pellegatti, ha dichiarato di preferire forse un quinto posto anzichè un quarto posto dove permetterebbe al Milan sì di entrare in CL ma in quarta fascia e quindi con il rischio di beccare le mazzate da tutti. Sarà vero o meno, sognare i grandi palcoscenici non è reato e, se il Milan dovesse veramente classificarsi quarto, sarebbe un orgoglio per la nuova proprietà, sempre se esiste (vero, gufacci?).

Con il pareggio ottenuto contro il Napoli, il Milan di mister Gattuso ha soltanto perso lo scontro diretto contro la Juventus giocando anche un buon calcio, poi ha pareggiato contro Inter  (contro i cugini la peggior prestazione) e Napoli, e vinto contro Lazio, Roma, Sampdoria. Certo, abbiamo perso contro l'Atalanta a San Siro, ma quei rossoneri avevano poco di Gattuso e tanto di Montella.

Comunque, un pensierino sulla Juventus mi sembra d'obbligo visto quanto accaduto in settimana. Signori e signore, a Londra contro l'Arsenal e all'Allianz Stadium contro la Juventus (partita dello scorso anno) il Milan ha subito due clamorosi torti arbitrali: in Europa League sul risultato di 0-1 in favore dei rossoneri un assistente di linea ha concesso un rigore dopo un tuffo di Welbeck e a Torino al 95' contro al Milan fischiarono un altro rigore dubbio su un fallo di mano involontario di De Sciglio. Ebbene, in queste due occasioni i nostri allenatori e la nostra dirigenza si presentarono ai microfoni senza gridare al crimine sportivo o tirare in ballo cuori fatti di immondizia. Che razza, quella juventina! Ma d'altronde, si sa, è questione di stile! Cosa vuoi che ne sappia chi va in giro vestito da carcerato?

Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan

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