Tu chiamale, se vuoi, emozioni!

Sono ancora a San Siro, in campo, eppure il match è finito da un giorno. Mi rendo conto di non stare sognando: il Milan si aggiudica il primo scontro diretto della stagione e lo fa con uno degli avversari più forti, la Lazio di mister Simone Inzaghi, la stessa che ha espugnato l'Allianz bianconera.
Tutto è andato per il verso giusto e anche la dea bendata è stata dalla parte dei rossoneri. Il Milan ha vinto e convinto per 75 minuti, poi ha saputo soffrire e ha saputo gestire il vantaggio meritato.

Ma in questo Lunedì postpartita, c'è chi focalizza la propria attenzione sul gol irregolare di Cutrone (galeotto fu il braccio sull'1-0!), e questo mi manda ai matti. La Lazio di Simone (non riesco a chiamarlo Inzaghi, scusate) è stata annichilita nei primi 45 minuti e, quando ha messo alle corde il Milan, è incappata nei vari Romagnoli, Bonucci, Calabria, Antonelli e Biglia. Ieri sera la Lazio non sarebbe uscita vittoriosa da San Siro nemmeno con i panzer tedeschi, nemmeno se si fosse giocato per 3 giorni di fila.

Il Milan ha fatto il Milan, è stato Diavolo dall'inizio alla fine, è stato temerario e non timoroso, spavaldo eppure umile, il Milan ieri sera è stato un gruppo, una squadra, condotta da un allenatore con idee chiare e che, spero per Ringhio e per tutti noi tifosi e amanti del Milan, possa continuare a fare bene.

Il Milan ha messo in campo una tenacia che San Siro ha riconosciuto con applausi e cori per tutti i novanta minuti. I vari Calha, Biglia, Bonucci, Cutrone hanno brillato. Ha brillato il tanto criticato mercato estivo (e brillerà pure Silva, è solo una questione di tempo!) fatto di tecnica e muscoli. Biglia ha fatto da diga, Calha ha incantato e si è proposto a valida alternativa ad un impalpabile Suso. E poi Jack è il solito cuore a strisce rossonere: ogni volta che lo vedo esultare, sono lì ad abbracciarlo. È la faccia pulita e onesta di questo Milan: mai una parola fuori posto e tanti fatti. 

Insomma, sono ancora felice, entusiasta, ma non c'è tempo per le gioie. Se i nostri staranno ancora a festeggiare, Mercoledì rischiamo una bruttissima figura. C'è una finale da conquistare, e il Milan non deve sottovalutare l'impegno: se la Lazio vorrà vendicarsi, i nostri ragazzi dovranno accecare l'ira dei biancocelesti con un'altra lodevole prestazione. Vincere. E niente gol da subire.

Adesso vado a cenare e poi più tardi sul mio letto mi addormenterò con le cuffiette sincronizzate su youtube. Che cosa ascolterò? Metterò in loop la telecronaca di Suma, Pellegatti, Crudeli, di coloro che sono tornati a sorridere e che non hanno mai smesso di indossare i nostri colori a differenza di qualcun altro. Vero, Ruiu?


Amazing Milan
Andrea Armando Sciascia 

Nessun commento:

Posta un commento