Oltre ogni peggior incubo

Domenica, alle 12:30 (la stessa fascia oraria del match contro il Benevento, per intenderci) il Milan (?) è andato incontro ad una debacle inenarrabile.
Al "Bentegodi", contro l'Hellas Verona, i rossoneri perdono la testa alla prima difficoltà e subiscono una sonora sconfitta. Ciò che ha sorpreso la maggior parte degli addetti ai lavori è stata l'incapacità alla reazione: il Milan, una volta andato in svantaggio, non ha più messo in campo idee, soprattutto nella ripresa. 

E dire che fino al vantaggio veronese, il Milan stava conducendo una partita discreta, ordinata, aggressiva, attenta. Il Verona è andato in gol nella prima vera occasione concessa dai ragazzi di mister Gattuso. In tanti avevano cercato il gol, ma, seppur le occasioni non siano mancate, il Milan non l'ha mai messa dentro. E quando sbagli così tanto in fase offensiva, prima o poi paghi dazio. E il Milan lo ha pagato, eccome!

Non è necessario soffermarsi sulla prestazione dei singoli: l'unica cosa, però, che deve essere evidenziata è che non è credibile una classifica di questo tipo (settimo  posto) con una rosa con giocatori di questo calibro. Non venitemi a dire che adesso i vari Calhanoglu, Musacchio, Biglia, Ricardo Rodriguez, Conti, Kessie, Kalinic siano diventati, di colpo, quattro scarponi, incapaci di giocare a pallone.

Tutto ciò che il popolo rossonero sta andando oltre ogni più rosea aspettativa negativa: l'incubo sembra non finire mai! Se si pensava di aver toccato il fondo contro il Benevento, evidentemente siamo caduti in fallo. Il Verona è il nuovo fondo, e speriamo di non averne degli altri.

L'incubo si materializza ancor  più prepotentemente quando tutti i mass-media ti danno addosso senza un minimo di rispetto. Vanno bene i titoloni sulla sconfitta, ma il titolo della "Gazzetta dello Sport" "Milan, dignità zero!" francamente ci sembra esagerato. Certo, la questione è stata subito risolta dai dirigenti, ma, ahinoi, il titolo resta! 

Strani questi giornali: quando lo stessa rosea riportò le dichiarazioni di Buffon "In Italia contro di noi si scansano!", si dice che la Juventus non fornì gli accrediti ai dipendenti della testata più letta di Italia. Dove sta la verità in questa faccenda? Non si sa! Ma in quel di Torino sanno farsi rispettare, e la Gazzetta non sa discernere un'azione cattiva da una buona. 

Vorrei fare un appello ai tifosi, gli stessi che hanno voltato le spalle alla squadra a Verona e alle vedove di Galliani e Berlusconi. Ai primi consiglio di rivedere la propria azione: quello è un atteggiamento da interisti e la squadra va sempre incoraggiata! Alle vedovelle vorrei aprire gli occhi: come potete rimpiangere coloro che negli ultimi dieci anni hanno riempito gli spogliatoi di Milanello con bidoni strapagati (presia zero, ma con un ingaggio ai limiti dell'inverosimile), illudendo i tifosi sulla competitività della squadra? Di chi ha ci ha fatto perdere lo scudetto con Ibra permettendo l'ingresso a giocatori come Mesbah ed Emanuelson. 

Questa nuova società ha operato con oculatezza e programmato il mercato dando un futuro alla squadra. Finora la maggior parte della squadra non ha reso, ma non è colpa della dirigenza. Gli acquisti chiave non hanno reso. Le colpe vanno divise tra società, allenatore e giocatori, ma voi, vi prego, non mancate mai di sostenere i nostri colori. Abbiamo patito due anni di Serie B, non sarà un'altra annata disastrosa a farci abbandonare la maglia rossonera. 

 

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