Milan-Bologna, l'inverno è arrivato

Tre punti importantissimi contro il Bologna di Donadoni, la stessa squadra che bloccò la corazzata  nerazzurra, non devono illudere i tanti tifosi rossoneri. Lo stesso mister Gattuso ha dichiarato che la coperta è ancora corta e probabilmente questo Milan non sarebbe ancora in grado di mettersi al riparo da una tormenta ben più violenta della squadra di Donadoni.

Il periodo nero non è alle spalle. È ora. E cosa si fa nei momenti di difficoltà? Ci si riunisce sotto un'unica bandiera mettendo a disposizione della collettività ogni singola forza che ciascun membro possiede. 

La famosa serie televisa del Trono di Spade cita "Il lupo solitario muore quando arriva l'inverno, il branco sopravvive!", e noi, domenica sera, abbiamo visto quanto sia stata compatta la squadra rossonera contro il Bologna nonostante le prime avvisaglie dell'inverno sotto una fitta neve. 

A fine match tutti i ragazzi si sono stretti in un abbraccio più che eloquente, alla ricerca di una parola di conforto da parte di mister Gattuso. I complimenti sono arrivati. Riecheggiano nella sala stampa di San Siro e non si può non essere d'accordo con lui:"Tra i migliori in campo abbiamo Bonaventura, secondo me tra i più forti centrocampisti in Italia, e Montolivo, protagonista di due interventi decisivi in fase difensiva."

E come si può contraddire un tale giudizio? I complimenti ai due giocatori sono riduttivi: il primo sembra essere tornato ai livelli che gli competono, l'unico a brillare di luce propria nel buio di questi sei anni; il secondo, l'ex capitano, non ha mai detto una parola fuori posto in questo inizio di stagione nonostante sia stato privato della fascia e del posto di titolare. Su Monto si potrebbero dire migliaia di cose: arrivato come nuovo Pirlo, ha deluso, e non poco, i fini palati di noi tifosi rossoneri inanellando una serie di prestazioni non al top (concedetemi la litote) e una serie infinita di gravi infortuni che gli hanno compromesso il rendimento. Il numero 18, però, s'è messo a pedalare e ora sta rendendo tanto. Noi milanisti non possiamo fare altro che chiedergli di migliorare.

Il match contro i felsinei ha visto il solito tarantolato Cutrone (appena entrato in campo m'è sembrato di sentire la voce di Guido Meda "Tutti in piedi sul divano"), la nuova freschezza di Frank Kessie, una buona parata di Donnarumma nell'unico momento in cui è stato chiamato in causa (sul gol non poteva far nulla), e l'infaticabile Borini (5 mln di euro ben spesi e che rispenderei volentieri visto che fra un po' gli faremo fare pure il portiere). 

Deludono invece la retroguardia con lo spaesato Musacchio, gli impalpabili Rodriguez e Abate. Non brilla nemmeno il divino Suso, troppo lezioso e a tratti snervante. Su Kalinic ancora faccio fatica ad inquadrarlo: gioca bene con la squadra (l'assist a Bonaventura non è un caso), ma bisogna votarsi a qualche santo per fargli mettere la palla dentro. Per lui è un'altra prestazione mediocre, ma non può aver perso la verve che aveva nella Viola. Deve ritrovarsi.

Sono andato a letto felice in questo fine settimana: il Milan ritorna alla vittoria, ho visto una prestazione che ha convinto nonostante i tantissimi limiti, ma i tre punti erano fondamentali per rimanere nella scia del quinto posto lontano otto punti.

Ah, dimenticavo: in questa giornata abbiamo recuperato due punti a Inter, Napoli, Juventus, Roma, Lazio e Sampdoria. Si fa per scherzare! Non prendetemi sul serio!



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan

  

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