L'anno finisce col botto!

Lo ammetto: non sono riuscito a scrivere l'articolo sul derby vinto grazie al gol di Cutrone poichè, per fare una disamina più approfondita su quella partita, sarebbe necessariamente servito il match del "Franchi" contro la Fiorentina.
E così, in questo freddissimo inverno di fine 2017, il Milan riaccende una scintilla e conferma le buone sensazioni anche nel difficilissimo match contro la squadra di Stefano Pioli. 

Se contro i nerazzurri il match si preparava da soli, vuoi perchè trattasi di derby vuoi perchè si possa intravedere una voglia di riscatto da quel beffardo 3-2 subìto dai "cugini", invece contro la Viola bisogna dimostrare di essere squadra. E le note positive si sono confermate in ambedue i match. 

La squadra prende sempre più forma. La grinta di Ringhio c'è. Il Milan sputa il proprio sangue sul campo. Contro l'Inter e la Viola tutti gli 11 rossoneri hanno percorso chilometri senza sosta, sempre a rincorrere gli avversari fino allo stremo. E si vedono Suso e Cutrone e Kalinic e Andrè Silva fino nella nostra area di rigore per coprire e dare man forte al reparto arretrato.

Altre analogie tra le due partite sono le sontuose prestazioni di Kessie e Romagnoli, Calabria e Ricardo Rodriguez. E Suso, ovviamente, che brilla di luce propria anche se a tratti fa innervosire, e non poco. Ma la sorpresa più dolce, la prova che in realtà qualcosa stia realmente cambiando in quel di Milanello è Calhanoglu. Il numero 10 rossonero sembra aver ingranato ed in grado di saper giocare con la squadra, lontano dal giocatore impacciato sotto la guida di mister Montella. 

Insomma, le cose buone si sono viste, ma non mancano le cose cattive. Il Milan deve ancora imparare a gestire le energie fisiche: non vi è ancora una freschezza atletica. E ci vuole soprattutto convinzione, utile soprattutto a ritrovare alcuni giocatori smarriti come Leonardo Bonucci (buono nel derby, disastroso a Firenze), Kalinic (ancora a secco di gol), Andrè Silva (prima o poi lo vedremo titolare se Gattuso si renderà conto delle qualità del portoghese), Calhanoglu (una rondine non fa primavera, ma si spera che il primo gol lo sproni maggiormente in futuro), Borini (forse paga la poca freschezza atletica, ma, pur non essendo un bomber, si spera che possa far gol prima o poi), Musacchio e Biglia (possano loro avere quella continuità di prestazione che li possano far tornare ai fasti di un tempo, soprattutto l'argentino ex Lazio). Questo è ciò che ci aspettiamo da loro nel 2018. 

E proprio attendendo il nuovo anno, mi piacerebbe fare l'insieme delle cose belle di questo 2017. Ebbene, di questo anno ricorderò il Milan tornato in Europa anche se dalla porta secondaria. Il passaggio di proprietà da Berlusconi a Yonghong Li. Ricorderò il Luglio delle "cose formali" di Marco Fassone e Mirabelli (io rifarei tutte le scelte di mercato). L'arrivo di Bonucci, giocatore che gli juventini ancora piangono e insultano dimenticandosi di Higuain sottratto al Napoli. Il gol di Zapata al 97' nel derby finito per 2-2. La scoperta di un gran talento come Patrick Cutrone. Le magie di Suso. Le parate di Donnarumma. La paratissima di Antonio Donnarumma nell'ultimo derby, quello di Coppa Italia, la nostra ultima vittoria e ultima gioia di questo 2017. Ma soprattutto...

Ricorderò, nonostante le difficoltà di questo Milan, di essere rimasto sempre accanto ai colori rossoneri, perchè passano gli anni, metteremo qualche capello bianco sul capo, ma mai questo tempo che fugge potrà sbiadire quei colori di cui siamo follemente innamorati. 

Sempre Forza Milan! E tanti auguri a tutti i milanisti!



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 

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