Milan noioso, ma vincente

A Reggio Emilia, sotto la fitta pioggia di questo inizio di Novembre, il Milan ritorna alla vittoria con un rotondo 2-0 ai danni del Sassuolo di mister Bucchi. Non è, però, tutto oro ciò che luccica poichè i difetti dei rossoneri sono tantissimi.

A vincere, è stata sicuramente la noia: i primi quarantacinque minuti di gioco, infatti, sono stati una serie infinita di passaggi che, in un modo o nell'altro, il Sassuolo riusciva ad intercettare prima o poi. Il modulo, gli schemi, la fisicità e altri temi simili lasciano il tempo che trovano se si considerano le difficoltà di questa parte di stagione. Nella ripresa, complice il vantaggio firmato da Romagnoli sul finale della prima frazione di gioco, il Milan approfitta degli spazi lasciati dagli emiliani e crea più di qualche grattacapo al portiere Consigli.

Mister Montella vara l'ennesima formazione diversa e al 10' minuto deve già effettuare il primo cambio sostituendo l'infortunato Calabria con Abate. Il destino vorrà che il numero 20 rossonero sarà il migliore in campo, accompagnato da Borini, Bonucci e Montolivo. Quattro giocatori che si stanno sacrificando dando il buon esempio al gruppo.

Per il Milan, vincere a Reggio Emilia, non è mai facile, ma oggi la prova è stata più di carattere che tecnica. Il Diavolo era affamato di punti e ha mangiato. Ha concesso una sola pericolosa azione ai neroverdi e niente di più, ma nei primi 45' non è stato all'altezza della situazione vista la pochezza del gioco.

Di certo, oggi era importante vincere, e così è stato. Speriamo, di certo, che questo Diavolo non si sia saziato con questi tre punti ottenuti contro un Sassuolo decisamente modesto e poco ambizioso.

Adesso ci si goda la sosta, ma il prossimo turno di campionato a Napoli contro Sarri e Mertens sarà difficile, in un ambiente infernale. E questo Diavolo, se vuol crescere veramente deve imparare a comandare all'inferno. Qui deve ritornare ad essere il padrone poichè è nel suo destino.

PS: non esistono parole in grado di descrivere le capacità tecniche di Suso, autore dello splendido raddoppio. Lo spagnolo signoreggia in lungo e in largo e il solo modo per fermarlo è abbatterlo o triplicarlo. A Montella l'arduo compito di trovare delle soluzioni che evitino di far diventare il Milan Suso-dipendente. Se lui si oscura, il Diavolo non vede la luce. 


Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 

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