Milan, ma sei con o senza attaccanti?

Al "San Paolo", com'era ampiamente previdibile se si considera l'andazzo di questo inizio di campionato, il Milan va incontro alla sesta sconfitta stagionale: zero punti contro le prime sei della classifica.
Il dato è allarmante poichè, se si escludono qualche sprazzo qua e là, le sei sconfitte contro Lazio, Sampdoria, Roma, Inter, Juventus e Napoli sono arrivate con un Milan apparso poco incisivo, spesso riunciatario e intimorito.

Contro Lazio e Sampdoria i rossoneri non sono scesi in campo; contro la Juventus il Milan è sparito dopo il vantaggio firmato dal Pipita; contro la Roma e il Napoli il Milan gioca senza creare occasioni degne di nota e contro l'Inter, forse unica gara dove realmente il pareggio sarebbe stata la cosa più giusta, l'ingenuità di Ricardo Rodriguez condanna i rossoneri a una cocente delusione.

Sì, forse, per quel che il Milan mette in campo e visto il nuovo organico, i rossoneri non dovrebbero essere sorpresi da questo avvio di stagione. Più volte ho ribadito che quest'anno ci vorrà tanta, tantissima pazienza. Ma, si sa, la pazienza è una virtù che non si addice al tifoso e così la gogna mediatica non ha fatto che attanagliare sempre di più e giorno dopo giorno un ambiente che si deprime costantemente contro le grandi.

Tralasciando, però, tutte queste osservazioni futili e soggettive, la cosa che preoccupa è pochezza della fase offensiva. Il Milan, contro le sei citate poco sopra, ha realizzato 4 reti subendone 15. 
Non dirò stupidaggini se dico che la difesa sembra oggi in grado di reggere l'urto senza la mollezza delle prime uscite stagionali. Secondo me, infatti, il dato preoccupante è l'attacco: le punte non hanno fatto neanche un gol. Sono assenti per larghissimi tratti del gioco e non vengono messe nelle condizioni di poter essere ficcanti. 

Kalinic e Andrè Silva sono dei fantasmi che le difese avversarie controllano con una facilità snervante. Cutrone è uscito dai radar di mister Montella. Insomma, forse neanche con grandi attaccanti come Ibra o Aubameyang il Milan avrebbe potuto fare di più in questo avvio di stagione. Il Milan sembra avere delle ottime carte dalla difesa fino ai  25 metri dalla porta avversaria, poi solo e soltanto il nulla. 

I movimenti non sono coordinati, non sono mai in sintonia ed armonia: tutto ciò è catastrofico se si considera che adesso Suso è anche infortunato. Le partite non potranno più vivere di "palla a Suso e che Dio ce la mandi buona". Inoltre la mancanza di personalità è inenarrabile: nessuno che provi a saltare l'uomo, un deficit terribile che penalizza e non poco le manovre offensive.

Montella si svegli in questo senso e rimetta le ali a questo ambiente depresso. Le prossime 5 di campionato devono portare 15 punti per una nuova speranza e bisogna anche chiudere il discorso qualificazione ai sedicesimi di Europa League.
Se si vuole tenere vivo l'entusiasmo di questa estate, che si perfezionino quegli inutili ed infruttuosi movimenti offensivi.

Mica vogliamo essere noi a regalare i primi punti al Benevento? Sarebbe una vergogna indescrivibile!



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan



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