Milan ai sedicesimi di EL!

Primo obiettivo stagionale centrato per i ragazzi di mister Montella. Il Milan sconfigge, tra le mura amiche di San Siro, l'Austria Vienna per 5-1 e si qualifica ai sedicesimi di finale con un turno di anticipo e da prima del girone.
Il fulmine a ciel sereno dell'Austria Vienna, portatasi in vantaggio inaspettatamente aproffitando di una linea difensiva non magistralmente schierata e di un pasticcio di Donnarumma con la ciliegina di capitan Bonucci colpevole di aver peccato di presunzione e di eccessiva sicurezza, ha fatto tremare il pubblico rossonero e temere per il peggio in un match cruciale per le sorti della stagione e di Montella.

Il Milan, invece, supera il turno grazie ad monologo cominciato dal primo all'ultimo minuto di gioco e grazie alle reti di Ricardo Rodriguez, e le doppiette di Andrè Silva e Cutrone. Entrambi gli attaccanti si sono mostrati più cinici e spietati dell'arrugginito Kalinic. Certo, le due punte hanno maggiormente pesato sulla modesta difesa austriaca, ma si è vista una verve che solitamente manca nelle altre partite forse anche a causa del fatto che l'attaccante croato non ha una punta vicina, ma Suso o Bonaventura. 

In ogni caso, sembra proprio che Andrè Silva impressioni per il suo essere elegante e spietato ed ha anche impressionato un certo Ricardo Kakà. Il brasiliano, ultimo pallone d'oro umano prima dell'era Messi-Ronaldo, nel post-partita ha dichiarato che l'unico degno di giocare con il suo vecchio Milan in mezzo ai vari Seedorf, Pirlo, Gattuso, Nesta, Maldini, Cafu (mi fermo qui), l'unico degno sia proprio il portoghese raccomandato da CR7. Il giovane ex del Porto ha anche espresso la voglia di giocare di più in Serie A, più difficile ma non impossibile, e intanto si gode le sei reti in questi gironi di Europa League.

Nella sfida contro la squadra di Vienna, buone impressioni sono arrivate da tuttti i reparti, ma non convincono Kessie, troppo sottotono, e Calhanoglu, ancora troppo lontano dai sistemi di gioco di Montella nonostante l'infinita classe che lo ha contraddistinto in Germania. Adesso comunque attendiamo il nostro avversario ai sedicesimi, ma prima bisogna onorare la sfida contro il Rijelka magari facendo fare minuti a chi ha fino ad oggi giocato poco. 

Nel frattempo, c'è gente nel nostro bene amato Paese che non riesce a digerire il nostro passaggio del girone. Sono di tutte le fedi calcistiche più disparate e, di certo, qualcuno ha dimenticato cosa sia accaduto all'Inter 2016-2017. Non lo ricordate? Allora vi dico che la squadra di De Boer si qualificò ultima nel girone con Hapoel Beer Sheva, Southampton e Sparta Praga. Ah, ma a noi è capitato un girone di squadre mediocri, sì. Effettivamente noi non siamo a conoscenza dei grandi campioni che militano in questi tre squadroni internazionali. La verità è che il Milan non ha mai sottovalutato l'Europa, è nel nostro DNA, e questo a loro dà fastidio. D'altronde cosa mai potreste aspettarvi da gente che in Europa vale zero e ogni anno pensao che sia la volta buona per vincere la Champions che non vincono dal 1996? E gli interisti con quel coraggio parlano? 



Andrea Armando Sciascia 
Amazing Milan

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