Tutti uniti! Non siamo interisti!

Tutti uniti! Tutti a raccolta! Facciamo fronte comune! Insomma, fate come volete, ma fate ciò di cui il Milan ha bisogno adesso. 
Non è un momento facile (tre sconfitte consecutive, quattro in otto giornate di campionato sono tantissime), ma bisogna smettere di parlare come le altre tifoserie. 
Quest'anno non sarebbe stato semplice, e lo sapevamo: lo stesso amministratore delegato ci aveva messo in guardia. Il monito era questo: "Ci saranno grandi momenti di difficoltà, e soltanto allora avremo bisogno maggiormente dei nostri tifosi!"

Si può essere felici di questo Milan e delle sue prestazioni? Sì, no, forse. Il fatto è che non c'è un giudizio obiettivo. Perchè? Questo nuovo, NUOVISSIMO, Milan ha bisogno di tanto tempo ed è stato costruito con una mentalità votata al bel gioco, una cosa non da poco. È vero, non si è ancora visto il bel gioco se non a tratti, ma non ci vuole un esperto per capire che questo Milan non è ancora squadra.


Le colpe? Forse sono di Montella, ma sono contrario ad un cambio della panchina. È giusto che ormai Montella compia il suo destino fino alla fine e vediamo ciò che ne sarà dei colori rossoneri a fine stagione. Cambiare come ha fatto la squadra nerazzurra nella passata stagione ha avuto dei risultati? No! Anzi ha subìto umiliazioni a destra e a manca non superando nemmeno il modesto girone di Europa League e arrivando settima in campionato. Cambiare allenatori è roba da Inter! Noi siamo il Milan e chi vuole la testa di Montella o non capisce di calcio o in lui, in fondo al suo corpo, alberga un animo nerazzurro. VADE RETRO!

Cosa dobbiamo fare allora? Aspettare, pazientare. Questa squadra, seppur perdendo praticamente gli scontri diretti, merita ancora fiducia perchè gli errori si fanno ed è da questi che bisogna ripartire. Contro la Samp la bocciatura è stata totale, contro la Roma non è stata una partita fortunata, contro l'Inter s'è sbagliato l'approccio iniziale. 

Mancano ancora 30 giornate alla fine di questo campionato e tutto è aperto: siamo però realisti! Davvero pensavate che, cambiando undici giocatori, il Milan avrebbe potuto vincere il campionato? No, la squadra rossonera deve ancora crescere e, quando sarà matura, si riuscirà a raccogliere il frutto più dolce. 

Sul derby le emozioni sono state tante, ma questo Milan non ha sfigurato. È stata l'Inter a vincere, ma, analizzando la partita, ha giocato soprattutto sul piano fisico e si è dimostrata più squadra di noi. Abbiamo, di fatto, regalato tre gol con due svirgolate di Bonucci e una clamorosa ingenuità di Ricardo Rodriguez. Sì, il primo tempo lo abbiamo regalato, ma quanto ha costruito l'Inter in quei primi 45 minuti se non due azioni da gol? 

Chissà come sarebbe andata se Biglia, nel miglior momento dei rossoneri, non avesse perso quello sciagurato pallone a centrocampo consegnado, di fatto, il vantaggio ai nerazzurri. Il Milan, in cinque minuti, ha creato sette palle gol, ovvero più dell'Inter in tutta la partita. Dove sta, dunque, questa differenza? Spalletti è un maestro di calcio e lo ha dimostrato, ma l'Inter non brilla per bel gioco. O forse avete dimenticato come siano arrivate le ultime tre vittorie dell'Inter? 
Adesso è giusto che gioiscano loro, ma non si può creare pressione intorno ad un ambiente che ha dimostrato di saper reagire davanti ad una tifoseria avversaria e capace di rimontare due reti ad una squadra apparsa più in forma e più organizzata. Gli uomini di Montella hanno recuperato due volte una squadra decantata da una stampa ridicola! 

Se alla fine fosse arrivato un pareggio, il Milan non avrebbe rubato nulla, ma, di certo, avrebbe sminuito il valore della squadra nerazzurra con i suoi grandissimi problemi difensivi che la dea bendata sta coprendo in ogni modo.

No, questo Milan non può e non deve avvilirsi! E i tifosi la smettano di vedere il bicchiere mezzo vuoto! Siate tifosi intelligenti! Amate questa squadra e coccolatela! I nostri dirigenti stanno facendo sforzi inimmaginabili per tenere unito gruppo e tifosi, ma anche a noi tocca fare la nostra parte! Certo, non mancheranno altri passi falsi, ma è nel normale processo di crescita di una squadra giovane con ambizioni di non poco conto.


Il derby, comunque, ci ha dato una panoramica dell'undici che potrà essere schierato in futuro, una formazione titolare che ancora manca in quel di Milanello. Andrè Silva è un grande giocatore (se avesse fatto gol, non oso immaginare i commenti dei tanti tifosi), Bonaventura e Suso sono stati i migliori in campo. Da questo trio bisogna ripartire. Bocciati invece Biglia, che ha pagato una delle poche leggerezze di una lunga carriera, e Bonucci, inguardabile (stavolta per davvero e non senza un motivo valido). 

Insomma, queste tre sconfitte hanno fatto sicuramente male all'ambiente. Adesso, però, che si impari ad evitare altre sciocchezze e via verso l'obiettivo!

La Curva Sud ha lanciato un invito non solo alla squadra, ma anche ai tifosi:"Per Aspera Ad Astra". È latino e significa "verso le stelle superando gli ostacoli". E allora mettiamoci al lavoro tutti quanti e continuiamo a sostenere questo gruppo senza alludere ad esoneri e ad altre ridicole scelte!

Dopo tutto, noi non facciamo volare motorini dagli spalti se la squadra fa male! 

Dopo tutti, noi non siamo interisti...



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 

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