Non ci sono parole

È inutile girarci attorno: la sconfitta rimediata dal Milan contro la Roma davanti al proprio pubblico è imbarazzante, seppur sfortunata.
Prestazione anonima, e quel poco che s'è visto in campo non ha, di certo, preoccupato i giallorossi che, nonostante qualche patimento di troppo, sono riusciti a controllare le sortite offensive rossonere. 

Le poche note positive sono rappresentate da Andrè Silva, giocatore dal talento infinito e che ha necessariemente bisogno di giocare con più continuità, e Borini, un vero motorino capace di fare le due fasi con ordine e con una certa propensione al tiro. Anche Rodriguez va annoverato in questa piccola lista, ma è l'unico giocatore costante fin dalla prima uscita stagionale.

La Roma è decisamente più squadra del Milan, ma oggi i rossoneri sono sembrati in grado di poter resistere ai giallorossi. Peccato per quelle amnesie difensive che hanno di fatto i condizionato il match. E, badate bene, la colpa non è di Bonucci (ormai diventato simbolo delle sconfitte contro Lazio, Samp e Roma), bensì dell'intero reparto difensivo che ingloba il centrocampo. Quindi è la fase difensiva a non convincere, vittima spesso di cali mentali inspiegabili, cui Montella non riesce a porre rimedio. 

Già, Montella... L'aeroplanino non sembra capire la gravità della situazione: vero è che il calendario è pesante, ma i matches contro Lazio, Samp e Roma erano dei banchi di prova che il Milan, questo nuovo Milan, non poteva fallire. E le prossime sfide saranno altrettanto impegnative: l'Inter viaggia a gonfie vele, il Chievo è la solita squadra rognosa, la Juventus non ha certo bisogno di spiegazioni.

Cosa c'è che non va? Cosa dovrebbe cambiare? Personalmente non sono d'accordo sull'opzione di esonero, anche per dare fiducia e continuità ad un ambiente che sembra essere fragile. Dall'altra parte, alcune scelte del tecnico campano non convincono, e non è il caso di oggi. Il mister, inoltre, non sembra in grado di leggere le partite: non convincono i cambi che arrivano troppo tardi e sono anche privi di senso. Su Montella si possono davvero tante cose, e il tifo rossonero è spaccato: c'è chi vuole la sua testa e c'è chi parla di fiducia ad oltranza.

Questo nuovo modulo mette in cattiva luce le abilità di Suso: il giocatore spagnolo non sembra poter avere un posto nell'undici titolare. Insomma, per Montella e il Milan ci saranno circa 15 giorni, terribili, per trovare la chiave di svolta e si dovrà testare il tutto nel derby.



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 

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