Derby: crocevia di una stagione

Qualche mese fa pochi (probabilmente nessuno) avrebbero mai immaginato che il Milan avrebbe navigato in acque tanto turbolente a tal punto della stagione. Le perplessità che i più scettici avevano inizialmente palesato si sono dunque concretamente verificate ed oggi, seppur a soli due mesi dal principio del campionato, la stagione sembra essere già compromessa.

A destabilizzare maggiormente è l'impossibilità di individuare nello specifico quale sia il motivo di un andamento tanto negativo.
Le cause sembrano essere molteplici e strettamente connesse fra loro.
Personalmente, mi sento di individuare tre ordini di motivi, o meglio, di errori, ciascheduno dei quali imputabile a un differente attore della compagnia AC Milan.

Società
Sebbene gli investimenti attuati in estate siano stati ingenti e per la gran parte di qualità, chiare risultano al tempo stesso le lacune.
Numericamente parlando, la rosa manca di un elemento che possa permettere a Kessie (apparso quanto mai annebbiato nelle ultime uscite) di rifiatare, qualora ne abbia la necessità.
Inoltre, allo stato attuale, la squadra avrebbe bisogno di un attaccante in grado di finalizzare l'articolata trama rossonera e né KalinicAndrè Silva sembra stiano dando garanzie in tal senso.
Infine, partita dopo partita, non può non notarsi l'assenza di un giocatore in grado di fornire uno "strappo" alla manovra, saltando l'uomo e fornendo un essenziale contributo in fase di contropiede: verosimilmente, ciò che l'anno scorso Gerard Deulofeu rappresentava per questa squadra.

Allenatore
Dopo il legittimo rinnovo di fiducia successivo alle prime debacles rossonere, risulta oramai innegabile che il tecnico di Pomigliano d'Arco sia in confusione e che non abbia ancora in mente che tipo di architettura fornire alla squadra.
Il quantomeno inappropriato utilizzo di Zapata, il mancato riposo di Kessie, gli equivoci tattici di Suso e Bonaventura e l'inadeguata gestione di Andrè Silva sono poi solo alcune delle scelte adottate da Vincenzo Montella che non incontrano il consenso degli osservatori.
Bisogna riconoscere, per concludere, che la squadra non abbia ancora una mentalità ed uno spirito consoni agli obiettivi cui ambisce, elementi che solo un allenatore dotato di personalità e carisma è in grado di trasmettere.  

Giocatori
Le colpe di ordine gerarchicamente superiore sono state sciorinate, tuttavia non è possibile deresponsabilizzare totalmente la squadra.
Le recenti performances di alcuni elementi della rosa sono infatti risultate altamente al di sotto delle aspettative: le imprecisioni difensive di un fin troppo contestato Bonucci, le amnesie di Romagnoli, l'evanescenza di Biglia, l'improponibilità di Abate, il ritardo di condizione di Çalhanoglu, il narcisismo di Andrè Silva etc.

Attualmente è in corso di svolgimento la sosta per gli impegni internazionali di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Tuttavia, alla ripresa del campionato, il 15 di ottobre, la squadra si troverà dinnanzi la miglior difesa della Serie A, un avversario tatticamente e psicologicamente insidiosissimo: l'FC Internazionale.

Se dunque il confronto con la Roma aveva già il sapore di esame di maturità, il Derby di Milano sarà indubbiamente una sfida da dentro o fuori, e per l'andamento stagionale dei rossoneri e per le sorti del tecnico Vincenzo Montella, il quale appare ora come non mai in discussione.

Il secondo tempo di domenica con i giallorossi (fino al fortunoso quanto beffardo gol di Edin Dzeko) è probabilmente quanto di più produttivo ed entusiasmante si sia visto nelle ultime settimane di Milan; motivo per cui deve essere indiscutibilmente, come confermato dalle stesse parole del tecnico campano, il punto di partenza di una rincorsa che ad oggi appare sempre più problematica.

Il Derby, si sa, vale molto più dei tre punti in palio: vale una città.
Quest'anno, probabilmente, vale ancora di più: vale un'intera stagione.
La stagione, chissà, dell'alba; la stagione, chissà, del definitivo tramonto
.

Buona sosta per le nazionali a tutti, appuntamento il 15 ottobre all'ombra della Madonnina.


Christian Urbani
Amazing Milan 

1 commento:

  1. sono pienamente d'accordo con te, soprattutto sui primi dui punti

    RispondiElimina