Milan con orgoglio, reazione e spettacolo!

Non poteva cominciare meglio il cammino del Diavolo rossonero in Europa League. In quel di Vienna, i rossoneri mettono in campo orgoglio e spettacolo mostrando la cattiveria agonistica necessaria per riscattare il passo falso compiuto contro la Lazio.

Il nuovo modulo adottato da mister Montella sembra funzionare, ma bisogna anche valutarlo con avversari ben più preparati. Questo Milan, però, doveva vincere e convincere e così è stato. Ha annichilito il malcapitato Austria Vienna conquistando i primi tre punti del suo girone dopo una prova condita da giocate spettacolari e un ritmo di gara molto fluido.

Protagonisti assoluti sono stati Calhanoglu e Andrè Silva. Il turco ha spaziato sul fronte di attacco dietro le due punte in quello che sembra essere stato un 3-4-1-2 in fase di possesso palla, s'è posizionato nella mediana in fase di non possesso andando a formare il 3-5-2 e ha siglato una rete bellissima sotto il sette e ha fornito non pochi assist per il giovane Andrè Silva. Quest'ultimo, con la sua tripletta, entra di diritto nella classifica dei grandi marcatori del Milan in Europa: l'ultimo a segnare una tripletta fu un certo Kakà nella stagione 2006/2007 e sappiamo tutti come finì quell'anno in quella che sarà ricordata come la finale della rivincita.

Si è vista una ottima fase difensiva con un pressing ben costruito, ma il giocattolo va ancora ben rodato. Le amnesie ci sono ancora (si veda lo sciagurato gol subìto da corner con la colossale svista di Zapata), ma sembra che questo Milan non possa prescindere dalla difesa a tre con un folto centrocampo dotato di quantità e qualità: Kessie, Biglia, Calhanoglu, Abate e Antonelli sanno interpretare in maniera più che decente ambedue le fasi di gioco. I veri test passano sempre dal campionato e già con l'Udinese si dovrà mettere in campo la stessa cattiveria agonistica mostrata in Europa.

Tre punti che fanno morale e classifica, soprattutto dopo la terribile debacle subìta all'Olimpico domenica scorsa. Certo, la squadra austriaca non è una squadra dotata tecnicamente, ma l'importante era reagire e la reazione c'è stata su tutti i fronti: cattiveria agonistica, spettacolo e tre punti. Non tutte le italiane riescono a mettere in campo queste tre componenti in Europa: la Juventus ha perso malamente al Nou Camp, la Roma ha pareggiato senza convincere contro l'Atletico di Simeone, il Napoli ha cestinato tre punti in Ucraina, la Lazio ha vinto soffrendo contro il Vitesse. Solo l'Atalanta è stata brava a coniugare "vincere e convincere", un motto che contraddistingue la storia del Milan da tutte le altre italiane.  




Andrea Armando Sciascia 
Amazing Milan 

Nessun commento:

Posta un commento