Disastro all'Olimpico

Disastro. Non c'è parola più adatta per descrivere quanto andato in scena allo stadio Olimpico di Roma contro la Lazio.
Non una sfida facile, ma certamente una prova del nove per i rossoneri che, però, hanno miseramente fallito. Subire un gol dietro l'altro nel giro di 12 minuti, se non si considerano i minuti di pausa tra il primo e il secondo tempo, ha inficiato la coesione dei reparti e la tenuta mentale della squadra.

Alibi non ne mancano, ma la pazineza sì. Undici giocatori nuovi non sono in grado di essere squadra dall'oggi al domani. Le scelte di mister Montella saranno anche dettate dalla condizione di alcuni giocatori, ma siamo sicuri che Calhanoglu, Silva e Bonaventura non avrebbero potuto fare la differenza fin dall'inizio?

La squadra è mancata di quel mordente che è vitale in queste partite in un ambiente caldo come quello dei biancocelesti. Sfilacciarsi dopo un gol subìto è un campanello d'allarme cui mister Montella deve saper porre rimedio nel breve termine.

La sfida contro l'Austria Vienna non può essere altro che un modo per rialzarsi dopo questa figuraccia, ma rimarrà un dubbio che solo il tempo potrà definitivamente fugare: grande contro le piccole, e piccola contro le grandi? No, questa squadra deve fare bene entrambe questo tipo di partite alla luce di quanto speso sul mercato.

Ad oggi, sembra che il modulo più consono sia il 3-5-2, ma mister Montella non vi ha potuto lavorare per mancanza degli uomini chiave in ruoli chiave come Romagnoli, Bonaventura, Biglia e Conti. 

Il cantiere è ancora aperto, e bisogna avere pazienza, ma, dopo anni di magra, il popolo rossonero vuole tornare a gustare il nettare degli dei.

Subito al lavoro, dunque, ma senza dimenticare la tripletta di Immobile e il gol di Alberto in questo triste e piovoso ppomeriggio di metà Settembre. Da questa pessima prestazione, urge una resurrezione che si potrebbe rivelare salutare sia per lo spogliatoio sia per i tifosi.



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan

Nessun commento:

Posta un commento