Tre punti sofferti sono un motivo in più per essere felici

Molte ombre, poche luci a San Siro per il match valido contro il Cagliari. Il Milan non ha, di certo, brillato, ma ha lanciato dei segnali importanti a società, mister, tifosi e alla Serie A.

Contro un Cagliari spavaldo e mai arrendevole, Bonucci e compagni sono stati chiamati agli straordinari nonostante il vantaggio firmato dalla certezza Cutrone al 10' minuto. I rossoneri, infatti, dopo l'1-0 abbassano il proprio baricentro e subiscono le scorribande dei cagliaritani che faticano a concretizzarsi anche per la cattiva sorte (si veda quando Sau, presentatosi davanti a Donnarumma, colpisce il palo terrorizzando, e non poco, i 50mila presenti a San Siro.

Ci si aspetterebbe una reazione veemente nella ripresa o un maggior controllo del match da parte del Milan, ma così non è: il Cagliari continua a dominare soprattutto a centrocampo dove Calhanoglu e Kessie sono in evidente difficoltà fisica e il solo Montolivo, nonostante la buona fase di interdizione, non riesce a far ripartire con ordine i rossoneri

Il Milan, insomma, rimane, per tutto l'arco del match, all'angolo ed è costretto ad incassare i colpi della squadra di mister Rastelli, la cui caparbietà è giustamente ripagata al minuto 56'. Il pressing dei sardi manda in tilt Kessie che perde palla al limite dell'area di rigore e consegna il gol del pareggio a Joao Pedro.

Non sembrano esserci spiragli per una buona reazione nemmeno con i cambi attuati da mister Montella. Solo una giocata individuale potrebbe riportare i tre punti sui binari rossoneri e Suso sa che è il suo momento quando, al 70', si presenta una golosa punizione dai 25 metri dalla porta difesa da Cragno. Lo spagnolo calibra il sinistro e piega le resistenze dei cagliaritani, il cui assedio finale non produce gli effetti sperati.

Il Milan, dunque, vince. Per convincere e delizare i palati difficili dei tanti tifosi ci saranno altre occasioni. 

Eppure, questi tre punti sono importantissimi per almeno tre motivi. Il primo è che riporta i rossoneri sulla terra dopo le grandi vittorie di questo inizio di stagione, dunque un chiaro invito a rimanere concentrati per i prossimi cruciali impegni. Il secondo è che quest'anno sembrano esserci tutti i presupposti per vedere la consacrazione effettiva di Suso: con la rete di ieri utile a fugare gli ultimi dubbi, il rinnovo deve essere un must categorico per la nuova società. Terzo, se una squadra gioca male e vince, c'è un problema in più per gli avversari. Come diceva Boskov:"Squadra gioca male e vince? Allora squadra è forte!

Questo Milan deve ancora perfezionarsi, è certamente perfettibile, ma, in attesa di quell'amalgama adatto a renderlo bello a vedersi, conquistare i tre punti è sempre un toccansana per ambiente e spogliatoio.

Capitan Bonucci ha dichiarato che Napoli e Juventus sono avanti al Milan, ma è la fame a determinare alcune vittorie. Se questo Milan resta umile, potrà essere protagonista indiscusso di questo campionato; se scenderà in campo come se fosse l'ultima volta, allora i successi arriveranno. Quest'anno non urge avere un rosa di giocatori, quest'anno in quel di Milanello urge una rosa di gladiatori.



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan

Nessun commento:

Posta un commento