Milan, adesso conquista questa Europa!

Finalmente, dopo tre lunghissimi anni, il Milan sarà tra i protagonisti dell'Europa League 2017-2018. I preliminari contro Craiova e Shkendija hanno riacceso l'entusiasmo dei tifosi e, soprattutto, hanno permesso al Milan di accedere alla fase a gironi dopo aver dimostrato una fame ed una cattiveria agonistica che negli ultimi anni erano mancate.
Il 3-5-2 provato da mister Vincenzo Montella non ha convinto pienamente critica e tifosi, ma, in virtù del 6-0 della gara di andata, il match di Skopje poteva e doveva portare l'Aeroplanino a sperimentare qualcosa di nuovo.

Il nuovo modulo ha ancora bisogno di entrare nei meccanismi dei giocatori e di avere gli ingranaggi ben oleati, ma sono tanti i dubbi sul futuro 11 titolare. Quale sarà la posizione di Suso? E Bonaventura dove verrà collocato? Quali saranno gli attaccanti su cui puntare? Montella dovrà disegnare al meglio questo modulo, onde evitare facili e malsani malumori che, alla lunga, potrebbero danneggiare gli equilibri dello spogliatoio.

Intanto a Skopje non è passata inosservata la prestazione dei tre di difesa (Bonucci-Zapata-Romagnoli) nonostante il numero 13 a mezzo servizio. Certo, Zapata deve evitare alcune clamorose distrazioni, ma nel complesso la retroguardia sembra essere dotata di piedi buoni e, sostituendo il colombiano con l'argentino Musacchio, il tasso tecnico dovrebbe aumentare maggiormente.  

Il centrocampo, al momento, sembra non potere prescindere da Frank Kessie sul piano atletico. Il Milan non ha un naturale sostituto dell'ivoriano, ma, senza considerare il turn-over, potrebbe schierare in mediana un buon parco di giocatori ben dotati tecnicamente. Da rivedere le prestazioni di Jose Mauri (il peggiore in campo), invece incoraggianti parrebbero le prestazioni del giovane Zanellato. Rassicurante la crescita di Manuel Locatelli

Sugli esterni c'è da lavorare: Antonelli e Calabria non sembrano ancora al top della condizione, ma alla lunga potranno avere un importante ruolo nel corso della stagione, ma al momento sono riserve di Rodriguez e Conti

In attacco, Patrick Cutrone è ancora implacabile in area di rigore. Crea spazi, fa impazzire le difese avversarie con i suoi tagli e, per certi versi, ricorda Pippo Inzaghi, ma da lui ci si aspetta ancora molto viste le premesse con squadre non irresistibili. Silva invece sembra essere molto più tecnico del compagno di reparto, più elegante nelle movenze, ma deve imparare a non intestardirsi per il gol. Il giovane portoghese, infatti, a causa di questa ricerca spasmodica della rete, spesso dimentica di dialogare con la squadra e gioca per sé stesso. 

Il migliore in campo, però, è Marco Storari grazie a quegli interventi decisivi nella ripresa, utili a mantenere la porta inviolata per la quinta volta in questo inizio di stagione. Di certo, ieri sera s'è capito ancora una volta quale sia il vero ruolo del fratello di Donnarumma. Marco Storari, infatti, si conferma secondo portiere e uomo squadra, uomo di spogliatoio. 

Insomma, il Milan è tornato in Europa e ora il gioco si fa interessante. Se è vero che l'Europa è la casa dei rossoneri, ci sarà sicuramente voglia di riscattare questi anni bui puntando alla finale. 

La dirigenza, intanto, è sempre presente, sempre accanto alla squadra, segno di un gruppo ambizioso che ha voglia di riscrivere gloriose pagine destinate alla leggenda dello sport



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 

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