Cutroshow, che serata a Crotone!

Non si poteva avere migliore inizio di campionato. Grazie alla vittoria ottenuta ieri contro il Crotone, il Milan ottiene i primi tre punti di questo campionato 2017-2018 e convince critica e tifosi.


Certo, il Crotone è stato condizionato dalla prematura espulsione di Ceccherini, reo di aver commesso fallo da ultimo uomo in piena area di rigore. Dal penalty il freddo Tatanka sblocca il match al 4' minuto e mette i tre punti sui binari rossoneri. La pratica calabrese viene chiusa nei successivi venti minuti. Al 18' Cutrone gira in rete, con un repentino colpo di testa, il raddoppio sfruttando un cross di Suso. Sempre dal giovane attaccante passano i principali pericoli per la difesa rossoblu: al 23' il numero 63 scatta in posizione regolare, arriva sul fondo e serve l'assist per l'accorrente Suso che, con il suo sinistro, non lascia scampo a Cordaz

Il Milan, portatosi sul 3-0, rallenta il ritmo, ma non disdegna le manovre offensive. Sono tante e repentine, continue, ma la squadra rossonera non è abile a sfruttarle pienamente. Silva, subentrato a Cutrone nella ripresa (60'), ha tre occasioni da gol nitide, ma Cordaz decide di non subire altre reti e congela il risultato sul 3-0 che, di fatto, rimarrà tale sino alla fine.

Festa grande a Crotone, dunque, ma ciò che ha veramente impressionato è stato il ritmo imposto dai rossoneri fin dai primi secondi di gioco. L'intera mediana composta da Calhanoglu, Locatelli e Kessie è abile a far filtro e ad impostare il gioco: Locatelli sta crescendo a vista d'occhio e sembra azzardare maggiormente una giocata più difficile; Calhanoglu, ancora lontano dalla migliore condizione fisica si gestisce nell'arco del match regalando, a tratti, giocate di pura classe; Kessie continua ad essere il giocatore chiave del centrocampo, con sembianze di veterano e la verve del giovane e, al momento, non sembra potere essere abbattutto (ieri i giocatori del Crotone, nel tentativo di affiancarlo, gli rimbalzavano addosso e finivano a mangiare l'erba dello Scida).

In difesa, ottima la prova dei due centrali: sia capitan Bonucci che Musacchio sembrano in grado di sapere impostare il gioco e difendere con accortezza. I due terzini invece sono instancabili corridori dotati anche di ottima tecnica: cross precisi, dribbling perfetti, inserimenti puntuali, e, siamo sicuri, che i gol arriveranno. Ieri il Milan, a tratti, grazie all'apporto dei due terzini, ha portato ben sette uomini nell'area di rigore dei calabresi.

In attacco, continua ad impressionare la qualità di Suso e l'inesauribile grinta di mister 5 mln di euro, Fabio Borini. Il migliore in campo, di certo, non può che essere Cutrone: mette lo zampino in tutti i tre gol del Milan e continua a sgomitare per ritagliarsi un posto da titolare. La sensazione è che, con Kalinic in dirittura di arrivo e con il duo italo-portoghese, il reparto offensivo sia completo almeno per le punte. Silva e Cutrone potranno crescere  in tranquillità con l'esperto Kalinic e mister Montella le saprà gestire adeguatamente.

Da migliorare alcune situazioni in fase di non possesso visti i troppi cartellini presi già alla prima di campionato (Locatelli, Bonucci e Cutrone), ma la squadra sembra seguire alla perfezione mister Montella, il quale continua ad insistere sui difetti da migliorare e ha ragione: le grandi squadre diventano tali dopo aver limato qualsiasi spigoloso difetto.

Il tifoso normale, visti i botti di questa estate, non può che essere felice per questo Milan e il suo arrembante inizio di stagione. Bisogna considerare le nove reti nelle prime quattro partite ufficiali e lo zero alla casella gol subiti. Sappiamo bene di non avere ancora incontrato avversari tosti, ma il Milan degli anni passati avrebbe preso più di un gol e affrontato con piglio diverso la gara di Crotone. Tutto ciò è frutto del lavoro certosino di mister Montella e della qualità dei nuovi innesti. Il mercato oculato sta facendo la differenza e non c'è bisogno di un microscopio per vedere quanto sia migliorato il tasso tecnico di questa squadra. 

Eppure, c'è il tifoso criticone e ancora ancorato alla vecchia dirigenza. Sto ovviamente parlando di Ruiu. Ieri il noto tifoso (?) rossonero ha continuato ad elogiare gli acquisti arrivati a zero (Cutrone, Locatelli, Donnarumma e Suso) grazie al lavoro di Galliani. Giusto, come dargli torto? Si potrebbe però far notare a Ruiu che la differenza netta è rappresentata dagli innesti in tutte le parti del campo fatti dalla nuova dirigenza. Innesti che sembrerebbero garatire una solidità sconosciuta al vecchio Milan. 

Ma forse siamo noi gli stupidi! Effettivamente, il Milan sarebbe comunque forte con i vari Constant, Traorè, Vogel, Oliveira, Dhorasoo, Mesbah, Vangioni, Taiwo, Montelongo, Vilà, Torres, e stiamo dimenticando fior di campioni che lo stesso Ruiu ha fatto passare per grandi acquisti.

Sì, forse sono io a non capire di calcio. Montella smentiscimi!

PS: le dichiarazioni della D'Amico sono simili a qualsiasi leone da tastiera laureatasi alla scuola della vita oppure dopo aver seguito un corso di wikipediana memoria. Ma noi non sappiamo nulla sulla fede calcistica della conduttrice di Sky. Come? Era Cardiff a Giugno? Ah. Ha pianto? Quanto ci dispiace!




Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 
  

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