Buona la prima... volta!

La prima volta non si scorda mai dicono i nostalgici, beh, domenica scorsa, allo Scida, contro il Crotone, il Milan di prime volte ne ha vissute e regalate parecchie.
No: non stiamo parlando di Var! Di tutte le novità della prima di campionato questa è sicuramente una di quelle che ha toccato meno il popolo rossonero, troppo intento a godersi il debutto di un Milan totalmente rinnovato.



Non ce ne vogliano infatti le volenterose compaggini dell' Est affrontate fino a pochi giorni prima, nei preliminari di Europa League, ma la serie A è un'altra cosa e l'entusiasmo dei tifosi del Milan, cresciuto costantemente durante tutta l'estate, aspettava solo il triplice fischio di domenica sera per esplodere definitivamente, proprio come quando, stappando lo champagne, si allenta piano piano il tappo, gustandosi con calma e con un minimo di malcelata apprensione il momento, per poi liberarsi ed inebriarsi quando finalmente si può iniziare a bere. Le bollicine del Milan sono frutto della somma di tante prime volte, ed è questa la  vera novità. Non più minestre riscaldate in campo, giocatori accostati per mesi (anni?) ai nostri colori e arrivati poi solo a fine carriera, non più le solite facce stantie del vecchio management, non più capitani svogliati e improvvisati. No. La freschezza delle novità è stata la chiave del ritrovato entusiasmo rossonero, e così le prime volte sono state tante.. la capocciata in rete di un ragazzo che nel turbinare di nomi accostati al Milan nel ruolo di centravanti non si è fatto intimorire ma è saltato ad aggredire il cross col tempismo dei grandi, per mettere la prima firma in serie A, il primo rigore di un mostro di ubiquità chiamato Kessié, che i centrocampisti del Crotone giurano ancora oggi di aver visto contemporaneamente in tutte le zone del campo e che ha avuto il carattere di calciare il primo rigore della stagione con una rara sintesi di potenza e precisione e poi la prima con la fascia da capitano del Milan di Bonucci in serie A. Vi ricordate? Tempo fa dicevamo che non ci saremmo vergognati a dare la fascia ad un nuovo arrivato, purché fosse uno di quei rari giocatori che, capitani lo sono veramente, con rabbia e con orgoglio, in campo e fuori. Bene, direi che la ricerca è finalmente finita. Ma non è tutto, per chi guardava la partita dall'esterno è stata anche la prima volta con 2 terzini in campo che si possano definire tali dopo chissà quanto tempo, per finire in bellezza con i primi saluti sotto la curva di molti volti nuovi, ma che ci sembrano familiari da anni. Ci sono state molte prime volte, e altre ce ne saranno (aspettiamo Biglia, Kalinic, ma anche soddisfazioni in test più probanti e poi, tutte quelle che non ci aspettiamo, perchè non sappiamo, nè possiamo, prevedere. Di solito le più belle.).

I protagonisti di domenica forse resteranno legati a qualche evento particolare, che lo ha coinvolto in prima persona, ma noi, che da tempo aspettavamo di provare di nuovo queste sensazioni, questo debutto speriamo già un po' di scordarcelo e di vivere il prossimo... perché la prima volta è bella, ma anche l'ultima non scherza!




Lorenzo Vannucci
Amazing Milan


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