Musacchio, Kessie e Rodriguez: a Craiova il mercato fa la differenza!

Il gol di Ricardo Rodriguez, sul finire della prima frazione di gioco, basta al Milan per tornare dalla Romania con una vittoria utile in vista della gara di ritorno prevista fra sette giorni in un San Siro che si preannuncia già stracolmo.
La gara, andata in scena allo Stadionul Municipal di Dobreta Turnu- Severin, ha visto il Milan che lo stesso mister Montella si aspettava: un Milan, cioè, con le gambe decisamente imballate dai carichi della preparazione fisica di questo afoso Luglio.

Il ritmo gara ha risentito di queste fatiche post tourneè cinese e non ha permesso alla compagine rossonera di esprimere un buon calcio. Anzi, spesso s'è affannato a rincorrere un avversario, il Craiova, decisamente più avanti nella preparazione e già con due partite di campionato nelle gambe.

Alla lunga, infatti, soprattutto nella ripresa, la squadra rumena allenata da un ex della Serie A, Devis Mangia, esce la testa dal guscio e mette alle corde un Milan che fa fatica a contenere le scorribande degli attacanti del Craiova.

Ai rossoneri il merito di aver tenuto botta, di aver saputo gestire le preziose energie fisiche e di aver messo sul campo tanta propensione al sacrifico, un segnale forte che, di certo, conferma quanto la nuova società stia puntando seriamente alla minore competizione europea, quell'Europa League che, ricordiamolo, garantirebbe l'accesso alla Champions League in caso di vittoria finale.

Fare un'analisi di questa prima uscita ufficiale rossonera, sarebbe superfluo se si considerano i tanti giocatori fuori forma e un 11 da riuscire a fare affiatare in poco tempo. Preme però sottolineare la prestazione di due giocatori: Musacchio e Kessie

Il difensore argentino ha guidato la retroguardia con sicurezza mettendo anche lo zampino sul prodigioso intervento di Donnarumma quando ancora le due squadre stavano sullo 0 a 0: aver rallentato l'attacato rumeno involatosi verso la porta ha permesso, infatti, al giovanissimo portierone rossonero di compiere quel miracolo che, si spera, ricucirà lo strappo estivo creatosi con i tifosi.

Il secondo, invece, ha giganteggiato in scioltezza atarassica nonostante qualche sbavatura in fase di impostazione: la sensazione è che, per togliere palla a Franck Kessie, servirebbe un panzer tedesco, ma forse nemmeno a quest'ultimo riuscirebbe una tale impresa. L'ivoriano, infatti, è un giocatore duttile ed indispensabile sia in fase di impostazione sia nell'interdizione con una spiccata propensione al sacrificio. Saperlo affiancato da Biglia fa già fantasticare non pochi tifosi milanisti che così vedrebbero un centrocampo decente dopo anni di Muntari, Essien, Poli e Montolivo. Quest'ultimo, piccola parentesi, sembrerebbe aver provato a mettere il bastone fra le ruote alla retroguardia composta da Musacchio, Abate, Zapata e Rodriguez. Per il capitano del Milan la stagione inizia così come s'era interrotta a Maggio. Inizia sotto una cattiva stella e si spera che si potrà accomodare in panchina perchè, al momento, sarebbe l'unico posto a lui consono.

In questa prima uscita stagionale, dunque, ben figurano i primi colpi di mercato: il duo Fassone-Mirabelli con Rodriguez e Conti hanno riportato piedi buoni e pericolosi inserimenti sulle fasce rossonere; con Kessie e Musacchio hanno decisamente migliorato la fase di interdizione di una squadra che ci aveva abituati a soffrire pesantemente le incursioni da ogni tipo di avversario. 

Certo, è ancora troppo presto per sapere se il mercato porterà i risultati sperati, ma il Milan s'è rimesso in carreggiata e questa Europa League non è solo da giocare. E, poichè al momento per i rossoneri coniugare il verbo vincere potrebbe sembrare ridicolo ai molti addetti ai lavori, citerei un intervento del DS Mirabelli:"Noi lottiamo per l'impossibile, con la consapevolezza che niente è impossibile", tanto meno alzare un trofeo europeo dopo dieci anni. 


Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan 

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