Milan, sicuro di voler andare in Europa?

Imbarazzante prestazione dei rossoneri in quel di Crotone. Nella città di Pitagora, il Milan fa harakiri e continua a tenere aperta la qualificazione in Europa agli avversari, Inter su tutti. Se avesse ben sfruttato il trittico di partite contro Pescara, Empoli e Crotone, il Milan avrebbe già da tempo chiuso ai cugini la porta in faccia e sarebbe entrato in Europa. E invece no. Nelle sopracitate partite, il Milan ha raccolto due miseri punticini mettendo in campo delle prestazioni lontane anni luce dal Milan di questo 2016-2017. Sì, effettivamente, sembra proprio che la squadra rossonera sia tornata indietro nel tempo (per esempio alla scorsa stagione): incredibile l’involuzione sul piano del gioco e del temperamento. Il Milan dovrebbe schiumare di rabbia su ogni pallone, ma contro Empoli e Pescara ci è sembrato di assistere a delle gite fuori porta, una scampagnata rilassante con griglia e salsiccia, una bella amaca e il sonnellino pomeridiano. Perché si è arrivati a questo? Siamo sicuri che non sia una strategia?
A me il dubbio torna in mente anche troppo spesso, soprattutto alla luce delle ultime deludenti prestazioni. Il Milan, dopo la sfida contro i cugini nerazzurri, non ha più giocato una prestazione con “P” maiuscola e s’è fatto mettere sotto dalle piccole. Siamo sicuri che si voglia andare in Europa? I rossoneri stanno facendo di tutto per rimettere in gioco l’Inter. Ascoltando le parole di mister Montella, non sembra che possa esserci questa strategia, ma, guardando la squadra, sì. Il Milan sembra giocare per perdere o, meglio, sembra giocare per non vincere. 

Tutti bocciati tranne il solito Donnarumma. La difesa s’è finalmente svelata per quella che è: imbarazzante, e Zapata da eroe s’è trasformato in un incubo (due errori gravi in due partite); il centrocampo con Locatelli, Kucka, Mati, non vede alternative valide alle scelte di Montella a causa della ormai nota penuria di uomini in panchina; e l’attacco è impalpabile: Lapadula è altalenante, il duo Suso-Deulofeu non sembra più funzionare (proprio sul più bello). E Bacca quante volte si sentirà fischiare le orecchie durante il match? Montella fa bene a non considerarlo a questo punto, sempre assente, sempre lontano dal gioco, sempre appartato nel suo ruolo (fatto, per altro, anche male). Una piccola parentesi anche per Ocampos: esattamente, qual è il suo ruolo? Sa giocare a pallone? Ogni qualvolta si avventa sul pallone è un concentrato di finte e niente di più: palloni scaraventati in tribuna, cross meno precisi di quelli di Abate (e ce ne vuole!) e una inconsistenza fisica che, in confronto, Deulofeu è Maciste. 
 
Insomma, i problemi di questo Milan sono nell’organico e nella mentalità, e adesso arriva il difficile: dopo le facili sfide contro Empoli e Crotone, si profilano all’orizzonte le difficili contro Roma e Atalanta. Se le facili hanno portato un sol punticino, non oso immaginare quel che accadrà in queste prossime e cruciali sfide per la volata europea, sempre se il Milan abbia voglia di entrarvi.

Piccola curiosità: il Milan fa male da quando Montolivo è tornato arruolabile. Coincidenza? Mi auguro di sì, per il bene di tutto il popolo rossonero!



Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan

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