La ricetta per una buona vendetta

Prendete appunti, signori e signore, oggi vi parleremo di un dolce molto particolare.
Ecco gli ingredienti: uno stadio con più di 80 mila posti, due nuove proprietà, 855 milioni di telespettatori, due grandi squadre della stessa città, quindi un derby, uno svantaggio iniziale e, in seguito, la rimonta con pareggio finale. Il tutto, possibilmente, che possa ricalcare il derby finito per 2-2 nel girone di andata.
Quest’oggi, dopo il fatidico derby della Madonnina andato in scena alle ore 12:30, il tifoso rossonero è in paradiso. Vero è che il Milan non ne è uscito vincitore, ma l’Inter, grazie al gol di Zapata al 97esimo, resta impantanata due punti dietro i cugini rossoneri quando mancano alla fine sei giornate di campionato.

È incredibile quanto anche possa cambiare il titolo di un articolo dopo un tale match: il sottoscritto lo avrebbe dovuto intitolare con “La ricetta per un buon regalo”, e invece no. Effettivamente, guardando il match, sembrava assurdo potere vedere l’Inter chiudere la prima frazione di gioco con un doppio vantaggio: due ingenuità difensive, delle quali la prima di De Sciglio è clamorosa, regalano tra il 36esimo e il 45esimo due reti all’Inter e condannano il Milan a vivere un pomeriggio da incubo, accompagnato da un’immensa incredulità soprattutto dopo aver visto le clamorose occasioni sciupate dall’indefinito Bacca e dalla leziosità di Deulofeu.

Nella ripresa, mister Montella ridisegna la squadra e prova a far reindirizzare il match verso i binari rossoneri, ma ogni mossa sembra vana. Eppure, qualcosa di strano, guardando la partita, si può ben notare: l’Inter arretra pericolosamente, pur non concedendo grandi occasioni da gol, e si barrica a ridosso dell’area di rigore. Adesso, vero è che l’Inter non produce molto nel primo tempo, ma nel secondo tempo la squadra nerazzurra decide totalmente di non giocare con l’aggravante di perdere tempo, cosa che peserà, e non poco, sull’economia del match, soprattutto sui minuti finali.
 
Mister Montella si ritrova in campo ben cinque giocatori offensivi: Ocampos, Lapadula, Bacca, Suso e Deulofeu. A fare la differenza saranno, però, le palle inattive, i difensori e la voglia dei rossoneri: uno-due micidiale di Romagnoli, prima dolce rete in Serie A (non poteva scegliere momento migliore), e Zapata con il supporto della goal line technology, negli ultimi istanti di gioco, regalano un pareggio insperato ed importantissimo in chiave campionato. Milan resta, dunque, due lunghezze avanti all’Inter, e fa festa per uno dei derby più importanti degli ultimi anni se si considerano i due nuovi proprietari delle squadre milanesi e, soprattutto, il recente passaggio di proprietà per un Milan non più di Berlusconi.
   
Dalle stalle per le stupidate difensive con De Sciglio sugli scudi, alle stelle grazie alle reti del duo difensivo Romagnoli-Zapata, una delle coppie più in forma in questo finale di campionato. Che questo derby possa fare da trampolino per l’Europa League, un primo passo che potrà riportare il Milan in palcoscenici, di certo, più importanti, mirando alla Champions League della prossima stagione. Un pomeriggio che al Milan ha dato modo di vendicare il risultato maturato all’andata e all’Inter ha fatto assaporare l’amaro sapore del subire una rimonta. Certo è, però, che questo Milan, sotto di due reti, ha avuto la forza e il carattere da vera e propria grande squadra, di un grande gruppo cui Montella ha dato una identità ben definita. La strada verso l’Europa, la strada per tornare grandi è tracciata: all’aeroplanino l’arduo compito di far tornare a volare i colori rossoneri.
La vendetta è servita e all’Inter servirà più di un grappino per mandare giù il pranzo predomenicale.


Andrea Armando Sciascia
Amazing Milan

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