1001 Storie e curiosità sul grande Milan che dovresti conoscere [#Recensione]

Essere un tifoso milanista, è risaputo, non è facile. La storia rossonera è straricca di importanti vittorie, numerosi trofei ma anche di amare sconfitte e delusioni.
La differenza tra un milanista e un perfetto milanista sta non solo nel conoscere i fatti ma nel sentirli propri, amare ogni fase di questa lunga e tortuosa storia, anche quelle meno nobili.
1001 storie e curiosità sul grande Milan che dovresti conoscere” di Giuseppe Di Cera risale all'anno 2013 e ripercorre tutto l’ultra centenario percorso del club, dalla sua fondazione sino all'arrivo di Mario Balotelli in rossonero.


A titolo personale è stata una lettura fondamentale che mi sento vivamente di consigliare a tutti i tifosi milanisti, non tanto per la qualità di scrittura, che non ritengo di avere le competenze necessarie per recensirla, ma per la capacità di farmi sentire parte di una famiglia, dove tantissime persone legate dalla stessa passione hanno impegnato tutte le loro forze a rendere memorabile il nome di questa squadra, di farmi provare eterna gratitudine per loro e soprattutto tanta fiducia per coloro che verranno in futuro.

Il libro è suddiviso in nove parti, di cui cinque riguardano le diverse epoche storiche, suddivise a loro volta in quattro sezioni: storie rossonere, le immancabili vicende con le due grandi rivali del Milan, Inter e Juventus, e infine le coppe vinte dai rossoneri in ciascun lasso temporale. Oltre a rendere più fluente la lettura, questa frammentazione permette una panoramica più precisa e dettagliata sulla crescita e sui cambiamenti del club, sia a livello di squadra che a livello di società.
Le restanti tre parti sono a mio parere le meno appassionanti, forse perché posizionate alla fine dell’intrigante parte storica, ma comunque sono curiosità carine e divertenti da leggere. Trattano in ordine di tifoserie milaniste fuori dal territorio italiano, importanti tifosi rossoneri nel mondo dello spettacolo e dello sport e infine il Milan narrato dai diversi mass media.

Prima parte – dal 1899 al 1949, dalle origini al dopoguerra

“Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”
Non poteva che iniziare così. Il punto numero uno è proprio dedicato al fondatore Herbert Kilpin e di come la sua idea di introdurre il calcio nel nostro Paese è stata vincente. Continua poi con una serie di eventi che hanno portato a dubitare sulla data ufficiale della fondazione del Milan e quindi del perché sia stata poi scelta il 16 dicembre 1899. La sezione “storie rossonere” racchiude 147 punti che raccontano i primi passi mossi dal Milan, le prime crisi affrontate e si conclude con una lista di trofei vinti fino al 1945.
Con il punto numero 148 si apre la prima sezione “il Milan e l’Inter” di tutto il libro: 25 ottobre 1908, il primo incontro tra cugini degli oltre cento derby che si sono disputati in questo periodo. Nascono qua i soprannomi delle due tifoserie cittadine, casciavit e bauscia.
Aprile 1900, primo incontro tra Milan e Juventus. E anche in questa sezione troviamo una serie di prime volte: prima sfida in campionato, prima partita trasmessa in televisione…
La sezione appartenente alle coppe racchiude un solo punto, la prima partecipazione del club rossonero a una coppa europea nel 1938.

Seconda parte – anni cinquanta
Questa stagione si apre alla grande: la squadra vince il quarto scudetto della sua storia e inizia la stagione successiva con una bella quantità di vittorie. Tra i nomi più rilevanti troviamo Andrea Rizzoli, presidente dal 1954, nello stesso anno debutta in campo Cesare Maldini a far compagnia ai pezzi preziosi Nils Liedholm e Gennaro Nordahl, l’allenatore Hector Puricelli, che porta alla conquista di un altro scudetto nella stagione 1954/55 e nel 1957 iniziano i tredici anni in rossonero di Giovanni Trapattoni.
Nell'eterno conflitto con i cugini nerazzurri, il Milan di questi anni si aggiudica il primo derby in Coppa Italia.
Nella stagione 1957/58 i rossoneri partecipano alla finale di Coppa dei Campioni ma non riusciranno a trovare la vittoria contro il Real Madrid.

Terza parte – anni sessanta
Gianni Rivera fa il suo esordio in una gara ufficiale, proprio contro l’Alessandria, la sua precedente squadra. Gran parte del periodo è caratterizzato dalla sua presenza in campo, sia a confronto con gli avversari, che con gli stessi compagni di squadra ma soprattutto con se stesso, siglando una serie di record di gol. La storia continua con una lista delle numerose conquiste dal grande Cesare Maldini, diventando ormai sinonimo di fiducia e vittoria.
Un Milan non particolarmente brillante a livello nazionale, dove disputa un campionato e la prima Coppa Italia, ma sicuramente più puntato a vincere su territorio internazionale: i rossoneri si aggiudicano due Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe e il primo titolo del club da campione del mondo.

Quarta parte – anni settanta
Agli inizi degli anni Settanta il Milan ha come obiettivo la prima stella, ma una serie di sfortunati eventi porteranno i rossoneri a trovare consolazione solo nella Coppa Italia. Affronta una crisi societaria che presto si riversa anche in campo. Si inizia a intravede una luce infondo al tunnel quando, per regalo dell’Inter, Franco Baresi fa il suo esordio in prima squadra, 1978. Il decimo tricolore arriva
nella stagione successiva.
Sul fronte derby la situazione si fa interessante: il Milan soffia la Coppa Italia da sotto il naso ai cugini e successivamente sarà una gara in famiglia tra i due fratelli Baresi, il più grande Giuseppe in nerazzurro e Franco in rossonero. In numero di vittorie purtroppo il primogenito avrà la meglio. Anche con la Juventus le cose non vanno troppo bene, i rossoneri otterranno una sola vittoria in un intero decennio.

Quinta parte – anni di purgatorio dopo la conquista della stella
La conquista della prima stella purtroppo non porta una era tempestata di successi, come i tifosi si aspettavano. Si aprono i processi su calcioscommesse e partite truccate che costringono il Milan a scendere in Serie B per la prima volta a cui segue una stagione fallimentare che prevede nuovamente la retrocessione. A seguito la società è costretta ad affrontare una crisi, di positivo esce solo l’esordio di Paolo Maldini (1985).

Sesta parte – era Berlusconi, dal 1986 ad oggi
23 marzo 1986, da questo momento tutto cambia. Una panoramica veramente completa sul Milan leggendario del neo-presidente Silvio Berlusconi. L’inizio dell’impresa è raccontata secondo ogni sfaccettatura. La triade dirigenziale (Silvio Berlusconi presidente, Adriano Galliani amministratore delegato e Ariedo Braida direttore sportivo) e il fantastico Milan di Arrigo Sacchi dedicando almeno un punto a chiunque abbia contribuito a renderlo tale (Gullit, Van Basten, Costacurta, Tassotti, Virdis…). La squadra ha ancora qualche fatica a imporsi sul campo nazionale, ma senza dubbi guarda tutti dalla vetta più alta del mondo: due Coppe dei Campioni, due Supercoppa europee e due Coppe intercontinentali.
La panchina rossonera passa poi al comando di Fabio Capello, che riporta la squadra a
vincere anche in Italia ma è con l’arrivo dell’ex calciatore rossonero Carlo Ancelotti che si ebbe un nuovo ciclo di vittorie internazionali: la Champions League torna nella bacheca rossonera per due volte, una stravinta contro la Juventus. Tempi d’oro targati Inzaghi, Nesta, Shevchenko, Kakà, Pallone d’oro 2007, e tanti altri.
La parte storica si conclude con gli anni duemiladieci che hanno visto (per ora, si spera) pochi trofei e l’inizio di una crisi che ha portato a molti esoneri e dimissioni.

Settima parte – Milan fuori dall'Italia
In questa sezione sono raccontate per lo più curiosità. La grinta e la immensa storia del Milan non sono rimaste inosservate agli occhi esteri: sono molti i paesi che hanno fondato Milan club e scuole di calcio traendo ispirazione dalla squadra rossonera, tra cui Cina e Giappone al primo posto.

Ottava parte – tifosi
In questa sezione ogni punto è dedicato ad un diverso tifoso milanista conosciuto nel mondo dello spettacolo e dello sport. Ricordiamo Marco Simoncelli, Laura Pausini, l’immancabile Tiziano Crudeli e tantissimi altri.

Nona parte – arte, letteratura, cinema e musica
Come è stato più volte dimostrato, il calcio non è solamente uno sport. Infatti sono migliaia i modi in cui adulti ma soprattutto bambini possono fare esperienza di esso e della squadra che amano. Questa sezione è di grande aiuto per mostrare come le diverse passioni possano unirsi, il calcio con il cinema, la musica, il teatro e la lettura. Questo libro stesso ne è dimostrazione.


Come ogni libro trovo che anche questo abbia i suoi pro e i suoi contro. Ciò che manca a mio parere sono gli approfondimenti, i commenti e i racconti che arrivano direttamente dai protagonisti, lo rende un po’ distaccato ma è anche vero che lo stile di scrittura non prevede questo genere di notizie. Al contempo è ricco di informazioni, molte così precise e poco reperibili da mostrare una profonda ricerca dietro, direi che non manca proprio niente e sono tantissimi i dettagli che riguardano date e statistiche di ogni genere.
Sicuramente lo consiglio come prima lettura, una buona base dalla quale accrescere la propria passione per il Milan.


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Alessia Conzonato
Amazing Milan

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