Un nuovo Milan alla "vecchia maniera"

Dopo l'ufficialtà del tanto atteso accordo per la cessione del club da Silvio Berlusconi a Han e Yonghong Li, le sembianze della nuova società sembrano pian piano delinearsi.
Qualche giorno fa per il ruolo di amministratore delegato è stato accreditato il nome di Marco Fassone, il quale in una prima fase sarà advisor del club e assumerà le cariche intorno a dicembre, quando l'offerta cinese per il passaggio di proprietà verrà finalizzata.


Dalle ultime notizie pare che già si stia dando molto da fare per costruire il Milan del futuro, al punto di aver già presentato ai nuovi acquirenti diverse novità: oltre all'idea di inserire nella struttura attuale un dirigente sportivo, ciò che più ci ha colpito in veste di appassionati è la possibilità di dare spazio a una ex bandiera che faccia da ambasciatore in società.

I tre nomi più riportati dalle testate giornalistiche sono Alessandro Costacurta, Demetrio Albertini e, il più apprezzato dai tifosi rossoneri, Paolo Maldini.

Personalmente, ho soltanto opinioni positive riguardo a queste prime mosse della nuova gestione societaria.
Innanzitutto, la scelta di Marco Fassone come nuovo amministratore delegato dimostra da parte dei cinesi la volontà di cambiare la storia, ma rispettando e onorando quella passata. Di sicuro è stata apprezzata sia da Berlusconi che dai tifosi, timorosi di ritrovarsi una struttura simile a quella dell'Inter, la cui prima regola fu quella di parlare inglese.
La decisione, poi, di inserire un rossonero storico all'interno della società può essere vantaggiosa sotto diversi aspetti: prima di tutto mostra non solo la conoscenza ma anche il rispetto del passato del Milan da parte dei nuovi proprietari e, cosa più importante, è il modo migliore per rompere ogni legame con il passato (a maggior ragione il più recente, caratterizzato per lo più da errori) e guadagnarsi una notevole stima da parte dei tifosi.

A proposito di quest'ultima ragione, la svolta perfetta sarebbe che fra i tre spiccasse il nome di Paolo Maldini. Il suo ingresso in società sarebbe ideale per richiamare alle glorie del passato ma soprattutto per far capire che il club intende chiudere con la gestione di Galliani, contraddistinta da costi zero e acquisti discutibili. Inoltre Maldini è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo e sarebbe la perfetta rappresentazione del Milan.

Non c'è dubbio che per la grande rivoluzione dovremmo attendere ancora qualche mese e quei miseri  15 milioni investiti in questa sessione di mercato ne sono la prova.
Insomma, la speranza è stata riacquistata ma per sognare dovremmo aspettare almeno l'inizio del 2017.


Alessia Conzonato
Amazing Milan

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