Idee confuse.

In questa sessione estiva di calciomercato il Milan ha incontrato non poche difficoltà, specialmente a causa della lunga vicenda riguardo la cessione della società alla cordata cinese.
Lo scorso anno la campagna acquisti portò la società a sostenere una notevole spesa, non sempre ritenuta giustificata ma sicuramente volta alla creazione di un futuro solido. Arrivarono così in rossonero Alessio Romagnoli, Andrea Bertolacci e Carlos Bacca.
Invece adesso, a distanza di un anno, sembriamo assistere ad una drastica inversione di direzione.


L'attaccante colombiano per tutta l'estate è rimasto con le valigie pronte, prima di rifiutare tutte le offerte ricevute e dedicare nuovamente anima e cuore al Milan. Lo dimostra la tripletta ai danni del Torino.
Per quanto riguarda Bertolacci, nessuna offerta concreta è stata fatta ma per motivi di bilancio, dato anche il recente infortunio, cederlo non è sicuramente nel prospetto della società.

E arriviamo adesso all'offerta più discussa del momento in casa Milan: il Chelsea di Antonio Conte ci riprova mettendo sul banco 40 milioni di euro per Alessio Romagnoli.
Fino ad ora, seppur ufficiosa, sembrava decisa la volontà del club rossonero di non privarsi del giovane difensore, ma di fronte ad una "proposta indecente" pensarci sù non è forse così assurdo. Onestamente, non a parere mio.
Prima di tutto c'è da tener bene di conto che per contratto la Roma ha diritto ad incassare il 30% della somma eccedente i 25 milioni. In questo modo 4,5 milioni sono già esclusi dal guadagno. Se inoltre si considera la somma che pareggia la spesa dello scorso anno, nelle casse del Milan entrerebbero puliti solamente 10,5 milioni.
Siamo davvero sicuri che ne valga la pena? Sacrificare l'opportunità di crescere un futuro talento, in previsione appunto di un futuro più roseo, quando la società ha deciso di sostenere un esborso che avrebbe potuto evitarsi?

Il primo nuovo arrivo della stagione è Gianluca Lapadula, pagato 9 milioni di euro. Forse l'acquisto più azzeccato. Ha sicuramente dimostrato il suo valore nella scorsa stagione in Serie B, ma in una rosa come la nostra affollata di attaccanti e con un Bacca, si spera, sempre più in ascesa, potrebbe non avere lo spazio che desidera.

Il secondo acquisto è Gustavo Gomez per 8,5
milioni di euro. Il ragazzo è giovane e in prospettiva sembra avere del talento, ma il problema è che avrà bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano e non darà risultati istantanei, di cui il Milan invece ha bisogno.

Ultimo ma indubbiamente il più discusso: José Sosa al prezzo di 7,5 milioni di euro. Oltre ad essere eccessiva la somma, data l'età del centrocampista, il giocatore è reduce da una carriera non propriamente brillante e per quanto riguarda le sue caratteristiche, personalmente ritengo che non si adattino molto alle esigenze della squadra.

Certo è che con  quei pochi "spiccioli" investiti sul mercato nessuno si aspettava di vedere in rossonero grandi fuoriclasse, ma forse un po' più di strategia e un occhio di riguardo al quadro economico.
A mio modesto parere credo che ci possano essere buone chance di tornare ad essere il vero Milan se nello spogliatoio si tornasse a sentire il concetto di squadra, di voglia di vincere e di fare la differenza. Perché, come ci ha insegnato lo scorso anno il Leicester, le grandi squadre con grandi campioni non hanno necessariamente garanzie di vittoria.
Con questo non intendo dire che puntiamo a vincere il campionato, ma già tornare a giocare in una competizione europea sarebbe un bel trampolino di (ri)lancio.



Alessia Conzonato
Amazing Milan

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