Il pagellone finale di Amazing Milan!

BOCCIATI

MUNTARI 4: Il suo finale di stagione è stato imbarazzante e poco professionale. Chi si rifiuta di giocare per il Milan non è gradito. Nessuno sentirà la sua mancanza.

BONERA 4: Saremo poco prolissi nel commento. Ex giocatore, simbolo del fallimento totale di Inzaghi e della società. Non esiste presentarsi con "fenomeni parastatali" del genere.

DE SCIGLIO 4: L'espulsione lampo rimediata a Napoli è il simbolo perfetto della sua annata ridicola. Il prodotto del vivaio rossonero è a un bivio della sua vita, o diventa il gran giocatore sul quale tutti si erano sbilanciati o ripercorrerà le gesta di Francesco Coco e Daniele Daino, meteore passate con la nostra gloriosa maglia.

ZAPATA 4,5: Il colombiano, per fortuna nostra e sua, è stato impiegato poco durante questo campionato. Quelle volte che è sceso in campo, ci ha fatto venire i brividi. Vendere subito, prima che sia troppo tardi.

RAMI 4,5: Un disastro che sinceramente non ci aspettavamo. L'ombra del bel giocatore visto con Seedorf. I rapporti poco idilliaci avuti con Inzaghi si sono riflessi sul campo. Ci auguriamo che la società possa dargli un'altra occasione.
 
CERCI 4,5: Il giocatore laziale si deve rendere conto che non è più al Torino. Deve cambiare marcia già nel prossimo ritiro, altrimenti il suo destino sarà nuovamente Colchoneros.

ABBIATI 5: Il secolare portiere rossonero ha commesso tanti errori ad inizio stagione. Averlo preferito a Diego Lopez per un breve periodo rimane un mistero. Gli auguriamo il meglio per il proseguimento della sua vita post calcio.

ESSIEN 5: Bisogna aver rispetto di certi ex grandi giocatori. Il ghanese si è sempre applicato con correttezza in un ruolo di regista che non può più svolgere per evidenti problemi fisici. Al Real Madrid giocava terzino sinistro, qui è stato riproposto mediano davanti alla difesa. Gli auguriamo il meglio per la sua nuova avventura in Grecia al Panathinaikos.

PAZZINI 5: I gol segnati nel finale di stagione gli evitano un voto peggiore. Per lunghi tratti del campionato non tocca un pallone che sia uno. Le statistiche parlano chiaro. 49 presenze totali, 8 reti nelle ultime due stagioni. E' troppo poco per chiedere una riconferma. 

ABATE 5: Nelle ultime stagioni sta scendendo sempre di più il suo minutaggio in campo. Giocatore generoso, ma terribilmente mediocre. Non è migliorato di una virgola, dopo l'ottima stagione 2010-2011, anzi, è progredito. Non ci sembra opportuno rinnovare il suo contratto e farlo diventare una bandiera del club. 

MONTOLIVO 5: Stagione sfortunata, ma nelle partite in cui ha giocato è sempre andato in sofferenza. Non può fare il capitano del Milan, non ha il carisma e la personalità per poter comandare. 

POLI 5: L'ex giocatore di Sampdoria e Inter è una mezzala che dovrebbe garantire inserimenti e gol. Due reti in due stagioni sono poche. In fase difensiva è più indisciplinato di Mathieu Flamini. Non bisogna confondere la generosità con la realtà espressa dal campo. Non ci dispiacerebbe una sua cessione.

BOCCHETTI 5: Un acquisto sbagliato dal mercato di gennaio. Non ci sembra proponibile in certi palcoscenici come quello di San Siro.

INZAGHI 4: Una grandissima delusione. Ci dispiace, ma è assolutamente il peggior allenatore della storia del Milan Berlusconiano. Nella vita si può fallire, l'importante è capire i propri sbagli. Gli auguriamo di cambiare, se vuole continuare a svolgere questo mestiere. Finisce nel peggiore dei modi una grandissima storia d'amore col Milan. Nella notte di Atene ci ha fatto toccare il cielo con un dito e per le sue eroiche gesta da giocatore non possiamo che essergli grati in eterno. In bocca al lupo Pippo!

DIRIGENZA/PROPRIETA' 4: E' inaccettabile decidere a Gennaio di non provare a raddrizzare una barca che sta affondando. Ci attendiamo segnali forti, perchè la pazienza sta finendo. Brandon Lee nel film "Il Corvo" sosteneva che "Non può piovere per sempre", ma dalle parti di Milanello c'è un acquazzone tremendo che durà da 3 anni. La scelta di Sinisa Mihajlovic ci sembra giusta. Nella prossima campagna acquisti bisognerebbe concentrarsi sulla qualità e non sulla quantità. Ci sembra folle puntare su giocatori italiani nel periodo peggiore di sempre del calcio azzurro. Meno chiacchere, meno viaggi improvvisati con intermediari farlocchi, più fatti. Pensiamo che solo in questo modo si possa tornare ad essere il Milan.

RIMANDATI


VAN GINKEL 5,5: Ha giocato troppo poco per poter essere inserito tra i promossi. Ha gamba, qualità e una buona visione di gioco. Accantonato misteriosamente, dopo la trasferta di Empoli, per poi essere impiegato nell'inutile finale di stagione. Tornerà al Chelsea. Ci auguriamo di rivederlo con la maglia milanista, magari in una situazione tecnico-tattica più adeguata rispetto a quella di quest'anno.

MEXES 5,5: Alti e bassi. Buone prestazioni alternate a black-out mentali come quello di Roma contro la Lazio. Con un sergente di ferro come allenatore, potrebbe essere ancora utile alla causa rossonera. La società non ha ancora deciso se tenerlo o meno. In ogni caso in bocca al lupo Philippe!

ALEX 5,5: Ci aspettavamo qualcosa di più da un difensore di esperienza internazionale come lui. Non è riuscito ad elevare la qualità del reparto difensivo. Due ottime prestazioni, entrambe avute contro la Roma di Rudi Garcia.

HONDA 5,5: Il giapponese è andato bene all'inizio e alla fine del campionato, in mezzo tanta mediocrità. La Coppa D'Asia non ha sicuramente aiutato ad elevare il suo rendimento, ma certe partite rimangono sconfortanti.

DESTRO 5,5: L'ex attaccante di Siena e Genoa raccoglie 15 presenze e 3 reti. Poco coinvolto nel gioco di squadra e poco assistito dai suoi compagni. Non è la tipologia di attaccante che serve al Milan. Tornerà a Trigoria senza rimpianti, al contrario del macroscopico errore di mercato commesso a Gennaio, quando è stato regalato Torres all'Atletico Madrid. 

SUSO S.V: Il giovane centrocampista spagnolo è stato impiegato troppo poco per poter esprimere un giudizio positivo o negativo che sia. Qualche grande giocata tra la trasferta di Palermo e il derby fuori casa contro L'Inter. 

EL SHAARAWY S.V: C'è veramente da dispiacersi per quello che è successo a questo ragazzo nelle ultime due stagioni. Speriamo veramente che possa tornare il bel giocatore intravisto nel 2012/2013. Il nuovo allenatore, a quanto pare Sinisa Mihajlovic, dovrà fare un lavoro certosino sia dal punto di vista psicologico, sia dal punto di vista tecnico. Certe giocate dell'italo-egiziano sono troppo prevedibili e lette in anticipo dai difensori avversari.


PROMOSSI  

ANTONELLI 6: Un altra discreta presa dal mercato di gennaio. Garantisce un ottimo apporto in entrambe le fasi di gioco. Impiegato con continuità, anche grazie allo scarso rendimento di De Sciglio. Sarà difficile togliergli il posto nella prossima stagione.

PALETTA 6: L'italo-argentino è un giocatore di affidabile rendimento. Arrivato a gennaio fra le ironie generali dovute al suo rivedibile taglio di capelli, l'ex Parma è riuscito a conquistarsi un posto da titolare con pieno merito.

DE JONG 6: Professionista e professionale fino all'ultima giornata. Non ha le caratteristiche per poter fare il regista, probabilmente per questa ragione non gli verrà rinnovato il contratto. In un centrocampo a 2 potrebbe dire ancora la sua. 

MENEZ 6,5: Croce e delizia. Facciamo fatica a vederlo in un contesto tattico organizzato. Troppo anarchico ed egoista. I suoi gol salvano parzialmente la "sua" stagione. Ci auguriamo di rivederlo in un'altra posizione e non in quella di "falso-nueve" impiegata da Inzaghi. 

BONAVENTURA 7: Una gradita sorpresa. L'ex atalantino è partito in quarta, per poi avere un calo verso la parte conclusiva di campionato. Bene da mezzala sinistra, anche se il suo ruolo naturale è quello di esterno offensivo d'attacco. Qualche gol e tante giocate intelligenti. Punto fermo sul quale ripartire.

DIEGO LOPEZ 7,5: Mvp della stagione rossonera. Giocatore da Milan. E' brutto dirlo, ma le sue parate hanno evitato una situazione di classifica peggiore rispetto a quella ottenuta nel finale. Nel 2015/2016 pretendiamo giocatori di questo spessore tecnico.


Andrea Rastelli
Amanzing Milan 

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