E' finita la ricreazione, il Milan sta tornando!

E' passata una settimana esatta da quando Finivest comunicava l'inizio della collaborazione di Silvio Berlusconi con Mr. Bee Taechaubol, ma sembra passata un'eternità per la quantità di eventi successi. 
Procediamo con ordine, il Milan avrà un nuovo allenatore e al 99,9% sarà Sinisa Mihajlovic. Il serbo è spigoloso, rigido, ha metodi poco ortodossi ed ha il physique durole per poter risollevare le sorti del club di via Aldo Rossi.

Salutiamo con tanto dispiacere Filippo Inzaghi. La sua avventura d'allenatore è stata disastrosa e lui ha commesso davvero troppi sbagli per poter essere riconfermato. Paga un conto salato, ma assolutamente meritato. Gli auguriamo ogni bene per le sue prossime avventure da allenatore, magari ripartendo da categorie inferiori rispetto a questa.
A Berlino, mentre il Barcellona batteva la Juventus, Adriano Galliani svolgeva un lavoro certosino stringendo rapporti e collaborazioni per il calciomercato prossimo. Non sembra utopistico pensare ad una coppia d'attacco composta da Jackson Martinez e Zlatan Ibrahimovic. Il colombiano è praticamente un giocatore rossonero. A breve dovrebbe esserci l'annuncio ufficiale. Un affare che porta 35 milioni nelle casse portoghesi, ma soprattutto rilancia il Milan a livello internazionale, dopo 3 stagioni orribili contrassegnate da estati deprimenti ed acquisti a parametro zero. Martinez ha sempre segnato caterve di gol negli ultimi anni ed ha dimostrato di poter essere un valido giocatore nelle serate di Champions League, basta vedersi la gara d'andata di quarti di finale contro il Bayern Monaco.
Zlatan Ibrahimovic vuole tornare al Milan. La volontà dello svedese è chiara. L'operazione a livello economico è molto complessa. Qualora si dovesse verificare, Ibra tornerebbe con lo stesso ingaggio percepito nel 2010 quando arrivò per la prima volta dal Barcellona, andando a creare problemi al monte-ingaggi societario. L'affare dal punto di vista tecnico non può essere messo in discussione. Nel campionato dove Luca Toni segna 22 gol e fa ancora la differenza, vogliamo davvero discutere l'apporto che darebbe un leader tecnico e carismatico come Zlatan Ibrahimovic?


Una volta sistemato il reparto offensivo, anche con una serie di cessioni fra le quali prevediamo quelle di Stephan El Shaarawy e Jeremy Menez, bisognerà pensare al centrocampista da posizionare davanti alla difesa e a un difensore capace di cambiare la fase difensiva della squadra.
Si fanno tanti nomi in questo periodo di calciomercato, noi pensiamo che Adriano Galliani debba guardare ai nomi in uscita dalla Bundesliga. In virtù degli ottimi rapporti intrattenuti con Bayern Monaco e Schalke 04, ci sentiamo di consigliare due giocatori: Javi Martinez, tosto mediano che ricorda per caratteristiche Mark Van Bommel e Julian Draxler giovane talentino della Ruhr bianco-blu.


Il reparto difensivo non è così malvagio come la stampa ha fatto intendere in questi anni. Gabriel Paletta e Alex sono centrali affidabili che hanno bisogno di essere affiancati ad una guida difensiva, capace di innalzare il livello e la qualità di tutta la linea. Nei terzini, con il rinnovo di Ignazio Abate che assomiglia tanto ad un "contentino" per Mino Raiola, citando Galliani dovremmo essere a posto così. La qualità latita, ma Allegri nel 2010/2011 riuscì a vincere il campionato con lo stesso Abate a destra e Luca Antonini a sinistra, non certo Cafù e Roberto Carlos.


Le sensazioni, che emergono da questi giorni di giugno, sono positive. La società sembra disposta ad allestire una squadra degna del prestigio del Milan. Un avviso ai naviganti bello chiaro che sembra essere già stato avvertito da qualche altra parte, scatenando reazioni sconsiderate ed inadeguate fra le varie redazioni sportive e televisive:

La ricreazione sta finendo, il Milan sta tornando.


 Andrea Rastelli
Amazing Milan 

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