Non c'è due senza tre...

Terza sconfitta consecutiva, tutto troppo scontato. Anche questa partita è terminata con una secca sconfitta per il Milan contro un Napoli pieno di motivazioni e sicuramente molto più forte di noi. Niente di nuovo, o quasi. Le solite tre pere subite, i soliti miracoli di Diego Lopez e la solita inadeguatezza offensiva della squadra. 


A maggior ragione se ti trovi a dover giocare 89 minuti in inferiorità numerica contro una squadra che di per sé avrebbe potuto stracciare questa specie di Milan. 
La partita cambia dopo soli 42 secondi di gioco, quando lo sciagurato De Sciglio si fa espellere per un fallo da ultimo uomo su Hamsik che lo aveva facilmente aggirato, usufruendo dell'ottimo assist di Insigne. Rigore ed espulsione dopo neanche un minuto di gioco, record assoluto in Serie A. Come al solito Diegone alza la saracinesca e neutralizza alla grande il rigore calciato da Higuain, tuffandosi alla sua destra.

Il Milan regge molto bene nel primo tempo, sbandando solo sulla fascia sinistra dove Bocchetti si è detsreggiato veramente male. Anzi, si poteva addirittura andare in vantaggio con Bonaventura che, con un gran colpo di testa, ha scheggiato il palo della porta napoletana.

La difesa ad oltranza ha resistito fino al 70' quando Bonera ha concesso l'occasione giusta ad Hamsik che non ha perdonato D. Lopez. Nel giro di sei minuti tre goal: come detto Hamsik, poi Higuain e Gabbiadini.

Tre goal subiti al San Paolo contro un Napoli che ha giocato tutta la partita nella nostra metà campo. Detto questo non è stata la partita più scandalosa che abbiamo giocato. A dire la verità abbiamo resistito fino a quando le gambe accompagnavano il cervello, disputando una buona partita difensiva e mettendo in campo un atteggiamento diverso rispetto a quello visto con Udinese e Genoa (solo per fare riferimento alle partite più recenti). C'è stato un minimo di spirito di collaborazione tra tutti i giocatori che hanno corso e aiutato i compagni in difficoltà, cercando di mantenere uno 0-0 che sarebbe valso una vittoria vista l'inferiorità numerica.

L'ingenuità di De Sciglio è solo l'ultima di una lunga serie. E pensare che molti lo paragonavano a Capitan Maldini, uno che in questo momento sarebbe servito come il pane anche a 47 anni. Voglio proprio sentire se qualcuno ancora ha il fegato di fare certi paragoni.
Della partita di ieri salvo solo Alex e Paletta che hanno disputato una grande partita per 70 minuti, oltre ai soliti Diego Lopez e Bonaventura.
Proprio da questi ultimi due bisogna ripartire, nella speranza che qualcuno abbia voglia di rivoluzionare una squadra orrenda e senza anima.
Mr Bee o Mr Lee non importa. Qualcuno salvi il Milan, o meglio qualcuno salvi la storia del Milan!

Cosimo Chieco 
Amazing Milan 

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