Meglio tardi che mai!

Meglio tardi che mai. Una vittoria totalmente inutile per la classifica, che non fa altro che alimentare i rimpianti per una stagione assolutamente disastrosa. Perché se ci pensiamo bene potevamo essere tranquillamente li a lottare per un piazzamento europeo, sgomitando con squadre come Samp, Fiorentina, Genoa e Inter. E invece abbiamo buttato all'aria l'ennesima stagione a causa di tante scelte sbagliate e anche di tanta sfortuna.    
                           
Vincere contro una Roma che non si sa per quale oscuro motivo non sia ancora uscita dalla corsa alla Champions visto che gioca un calcio veramente osceno e troppo Totti - dipendente, non risolve di certo la situazione rossonera. La vittoria al Milan mancava dal 4 Aprile, ossia dalla trasferta vittoriosa in quel di Palermo.

Una grande partita non può cancellare le tre disastrose sconfitte consecutive ma si sono viste ieri alcune note positive. Innanzitutto il ritrovato spirito di squadra e una decente forma fisica che ha permesso per buona parte della partita di mettere sotto pressione il centrocampo capitolino. Ma, in queste giornate desolanti, i calciatori si giocano la riconferma nella squadra del prossimo campionato.

Grandi segnali ieri ha lanciato Keisuke Honda: il samurai giapponese ha ritrovato una condizione ottimale, correndo per tutti i novanta minuti, sfiorando un gran goal al volo e sfornando due assist decisivi per Van Ginkel prima e Destro poi.
Dopo un inizio di marca romanista che ha portato i capitolini a colpire un palo con Manolas, il Milan ha dominato la scena. Van Ginkel sul finire del primo tempo porta in vantaggio i rossoneri, inserendosi in area come una vera mezz'ala.

Al '58 invece è Destro a concludere a rete con un gran colpo di testa sfruttando la vena di assist man di Honda.
Potevamo anche andare sul 3-0 se Bonaventura non avesse incredibilmente mandato a lato un tiro da posizione favorevolissima, sfruttando l'ennesima cavalcata solitaria del calciatore giapponese.

Solo un episodio molto dubbio ha riaperto la gara a diciassette minuti dal termine, quando Totti ha realizzato un rigore apparso alquanto generoso che l'immenso Diego Lopez stava quasi per parare.
Una grande partita, forse una delle poche, dicevamo.

Ma l'episodio più bello è accaduto al 93' quando Inzaghi è stato espulso per eccessive proteste ed il pubblico rossonero lo ha accompagnato negli spogliatoi con il suo solito coro e con una gran dose di applausi.
Tutto ciò a dimostrazione del fatto che i tifosi non dimenticano gli indelebili momenti di gloria che hanno fatto la storia di Super Pippo e di conseguenza del Milan e che hanno apprezzato, nonostante i risultati pessimi, la voglia che ha messo nella causa rossonera, dando l'anima per far rendere al massimo i suoi ragazzi e impegnandosi sempre per fare rispettare i colori del suo sangue, quel rosso mescolato al nero che per sempre scorrerà nelle sue e nelle nostre vene, qualunque sia il suo destino da allenatore.


Cosimo Chieco 
Amazing Milan 

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