Alla prossima, Milan!

Fa strano dirlo. Finalmente è finita. La stagione più disastrosa negli ultimi vent'anni si è conclusa ieri sera con il successo per 3-1 in quel di Bergamo contro un'Atalanta ormai salva. Una partita discreta, come molte quest'anno, che ha messo in evidenza i nostri limiti difensivi e i pochi pregi offensivi.

La partita si è sbloccata grazie al solito goal di testa di Baselli, promesso sposo rossonero che tanto bene farebbe nel nostro mediocre centrocampo. Nel giro di due minuti il Milan ribalta la situazione. Prima con un rigore preciso di Pazzini (al suo 101esimo goal in Serie A) e poi proprio Bonaventura, l'ex tanto amato e mai dimenticato, che realizzato un goal abbastanza rocambolesco. Nel finale di partita ancora Jack ha siglato il 3-1 finale quasi sconsolato e controvoglia, con un altro goal fortunoso. 

È tempo di bilanci, dunque. Sportivamente parlando la stagione è stata fallimentare, più di quella passata in cui si sono alternati due allenatori, o presunti tali. E siccome non c'è due senza tre, anche quest'anno hanno affidato la panchina ad uno pseudo allenatore che ne ha combinate di cotte e di crude.

Le critiche sono doverose dopo uno scempio durato nove mesi, anzi sei se evidenziato i primi tre mesi positivi della gestione Inzaghi. Un'altra grande bandiera bruciata, anche se i tifosi veri continueranno a portare nel cuore il giocatore Pippo Inzaghi che tanti momenti gloriosi ci ha regalato e non certamente l'Inzaghi allenatore.

Che dire poi dei giocatori. Tanti, quasi tutti, indegni. Dispiace dirlo ma è così. I calciatori da cui ripartire sono ben pochi: D.Lopez, Paletta, Antonelli, Poli, Bonaventura, Van Ginkel (anche se non è di nostra proprietà) e El Shaarawy. Tutti gli altri per me sono cedibilissimi,  a partire da quel Menez che tanto abbiamo criticato e allo stesso idolatrato.

Bisogna rifondare una squadra a partire dall'allenatore e dai giocatori, cercando nel più breve tempo possibile di ricreare quel DNA rossonero che tanto ci ha fatto sognare e soprattutto vincere. Per farlo io mi affiderei molto volentieri a Carletto Ancelotti, ma ho il brutto presentimento che tutto l'interesse per il tecnico di Reggiolo sia solo un bluff che rimandi solo a questioni politiche che a noi non interessano minimamente. Non a caso nelle ultime ore si sta facendo il nome di Brocchi per la successione ad Inzaghi, una cosa che non sta né in cielo in terra. Sprecare ancora una volta l'ennesimo giovane allenatore in rampa di lancio sarebbe stupido e deleterio.

Credo in tutta onestà che l'allenatore l'anno prossimo sarà un tecnico di livello anche se difficilmente sarà Carletto. Il suo sopracciglio è ancora abbassato di fronte alla proposta rossonera, anche se la speranza è l'ultima a morire. Sinceramente sono stufo di essere preso in giro da questa società e non faremo altro che portarci i soliti dubbi e le solite perplessità sotto l'ombrellone, per buona parte dell'estate.

I sogni danno forma al mondo e allora sogniamo, tutti, un futuro roseo e ricco di vittorie.


Cosimo Chieco 
Amazing Milan 

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