E questo sarebbe il derby di Milano?

C'erano derby che ti scaldavano il cuore, partite indimenticabili che resteranno per sempre indelebili nella nostra mente e nei nostri occhi. C'erano, appunto. Ora non ci sono più. 
Quando penso al derby della "madunnina" mi vengono in mente tanti ricordi, belli e brutti, che creano delle aspettative fuori luogo visto l'andamento pessimo delle due squadre. 

Come non pensare all'euroderby che nel 2003 ci ha consentito di arrivare in finale di Champions in quel di Manchester o a quello del 2005 dominato dai rossoneri. Oppure alla storica vittoria per 6-0 con dopppiette di Comandini e Shevchenko (proprio l'ucraino è il giocatore ad aver segnato più goal nella storia dei derby, ben 14).
E poi come non ricordare i derby vinti con Allegri nell'anno dello scudetto, tra cui quel netto 3-0 contro l'Inter di Leonardo. Questi sono solo ricordi recenti, dagli anni 2000 in poi, ma dove vogliamo mettere i duelli Rivera - Mazzola, Baresi - Rumenigge,  Maldini - Ronaldo e via dicendo? 

Sono stati scontri epici, fantastici, che sono entrati nella storia e ci resteranno per sempre. Non solo vittorie, ma anche sconfitte dolorose che hanno lasciato l'amaro in bocca perché i derby fino a qualche anno fa valevano lo scudetto, la Champions.

Oggi, invece, il derby vale per il nono posto in campionato ed è inconcepibile, per chi non ha nel DNA il sangue rossonero e nerazzurro, capire come sia possibile che 75 mila persone scelgano di riempire lo stadio per assistere al derby più bello d'Italia. Ebbene si, gli ultimi tre anni non possono cancellare tutta la storia del calcio italiano. Non esiste in nessun altra partita italiana l'atmosfera delle gare tra le due squadre di Milano, in cui i tifosi si esibiscono in coreografie mozzafiato e soprattutto entrano ed escono dallo stadio insieme, rossoneri e nerazzurri.

La bellezza della "Partita" sta proprio in questo, ossia dell'incredibile e incessante passione passione delle tifoserie che ogni anno danno un esempio magnifico di civiltà e rispetto, di amore incondizionato per la propria squadra.
Anche ieri, nonostante uno spettacolo veramente mediocre, i tifosi di Milano hanno vinto il loro derby, sostenendo sempre e comunque i loro colori e i loro beniamini.

Quella di Domenica sarebbe dovuta essere la partita della speranza, quella gara da vincere a tutti i costi per raddrizzare leggermente la stagione e poter continuare a sperare di agganciare il sesto posto per qualificarsi al terzo turno preliminare dell'Europa League. E invece ne è uscita fuori una partita brutta, soprattutto da parte nostra, in cui sono state annullate giustamente tre reti (una a Alex, una a Palacio e un'autogol di Mexes ) e non è stato concesso un rigore abbastanza clamoroso all'Inter per un fallo di mano di Antonelli.

Nel primo tempo, dopo dieci minuti di marca interista, abbiamo fatto una discreta partita soprattutto grazie all'imprevedibilità del giovane Suso che ha dimostrato di essere un punto di riferimento per la ricostruzione che speriamo avverrà in estate.

Nella seconda frazione, dopo un inizio di marca rossonera, l'Inter ha creato tanto e grazie a Diego Lopez (e anche un po alla fortuna ) siamo riusciti a portare a casa un punticino che non serve a niente, anche se a dire la verità loro avrebbero meritato ampiamente la vittoria.

Potremmo stare qui a parlare degli errori tecnici della squadra o degli errori dell'allenatore che ha riproposto quel modo insensato di giocare, ossia tutti in difesa e senza centravanti, ma diremmo sempre le solite cose.
La delusione anche quest'anno è grande, la voglia di tornare grandi ancora di più ed è per questo che dobbiamo essere positivi. Spero che questo derby cosi povero di emozioni ma soprattutto di gioco e di qualità sia stato l'ultimo di questa serie orribile.
La speranza è l'ultima a morire...


Cosimo Chieco 
Amazing Milan 

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