Milan 2-2 Verona | Le pagelle!

DIEGO LOPEZ 5,5: E' costretto ad assistere all'ennesimo scempio stagionale. Mezzo voto in meno, perchè sbaglia qualche uscita di troppo. 


BONERA 6: Si limita a fare il compitino senza strafare sulla fascia. Il suo avversario, Juanito Gomez, non gli crea particolari problemi. 

MEXES 6: Lo svarione avuto nel finale vanifica un'ottima prestazione. I consueti alti e bassi che rendono normale un giocatore potenzialmente molto forte. Siamo abituati ad osservare partite sue di questo genere. 

PALETTA 5: Imposta male le azione da dietro e difetta molte difficoltà quando ci sono da marcare gli avversari in area di rigore. Purtroppo i contesti tattici deliranti osservati in questi mesi possono influenzare le prestazioni dei giocatori singoli. 

ANTONELLI 5: Un passo indietro rispetto alle buone partite iniziali con la maglia rossonera. Soffre Jankovic e spinge male, con poca costanza.

MUNTARI 3: Ci è parso un ex giocatore. Da regista davanti alla difesa è un insulto al buon senso. Causa il rigore e non avvia mai una azione che sia una. Non lo vogliamo più vedere. 

POLI 4,5: Basta elogiare la mediocrità assoluta che rappresenta Andrea Poli. Non combina nulla di positivo per la squadra. 

BONAVENTURA 5,5: Meno brillante rispetto al suo solito. E' impreciso e perde tanti palloni che potevano essere sanguinosi.

MENEZ 6: Vive di personalismi e non gioca mai con i suoi compagni. Riesce comunque a salvarsi in uno dei consueti disastri milanisti stagionali. Viene sostituito nel finale lasciando posto ad un sconclusionato Destro. (Dal 91' DESTRO s.v: Ci vuole della buona tempra per non mandare al diavolo il mister che ti panchina per un ex giocatore come Pazzini. Solidarietà.)

CERCI 4,5: In questo contesto tattico risulta essere completamente inadeguato. San Siro non è il Comunale di Torino, certe vaccate non se le può permettere. Il rischio di fare una fine alla "Mauro Zarate" è alta. (Dal 63' HONDA 5,5: Tanta mediocrità. Troppa. E' da ottobre che gioca male. L'attitudine e l'impegno sono sempre positivi, ma ci siamo stufati di sottolineare solo queste caratteristiche.)

PAZZINI 4: Non esiste farlo partire dal primo minuto titolare a discapito di Destro. Non esiste elogiare uno dei tanti manifesti della mediocrità rossonera. Non segna, non lotta, non fa un movimento giusto. Vergogna. (Dal 77' BOCCHETTI 5: Un cambio "meraviglioso" che porta ad effetti strepitosi. Si fa anticipare in maniera comica da Gomez nell'azione del pareggio veronese. L'ennesima presa in giro di una stagione allucinante.)

INZAGHI s.v: Ci dispiace essere ripetitivi, ci dispiace dare contro ad una leggenda del club, ma non ci si improvvisa allenatore. Il suo Milan è imbarazzante. Non ha un gioco, non ha un'anima ed è totalmente privo di dignità. Il Cesena ha rullato il Milan dal punto di vista del gioco, una squadra fallita come il Parma ha avuto le occasioni per vincere la partita. Due vittorie in 3 mesi di campionato. Tenerlo in panchina sarebbe come curare un paziente clinicamente morto. Siamo all'accanimento terapeutico calcistico. 

SOCIETA' 3: Decidere di mandare la stagione a donne di facili costumi, senza nemmeno provare a dare uno scossone vero, è pietoso. Disastro senza precedenti nella storia recente "berlusconiana". Solidarietà al prossimo allenatore del Milan che si troverà a costruire partendo dal nulla assoluto.


Andrea Rastelli
Amazing Milan 

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