Il futuro è nelle nostre idee!

Weekend insolito per i tifosi di tutte le squadre di calcio, un fine settimana senza partite di Serie A per dare spazio alla nazionale di Conte (abbastanza oscena) e alla sua rincorsa agli europei di Francia 2016.   
Tra i convocati del ct azzurro ci sono tre rossoneri che, nonostante una stagione alquanto anonima, sono riusciti a convincerlo. Si tratta di Antonelli, Cerci e da stamattina si è aggiunto al gruppo anche Abate. 78 minuti per il terzino sinistro ex Genoa, una prova abbastanza buona che conferma le qualità di Luca che si è imposto nella difesa rossonera e sta scalando le gerarchie anche nella nazionale. Cerci invece non ha giocato come d'altronde sta accadendo ultimamente anche da noi.

Le soste del campionato non ci fanno molto bene, solitamente. 
Se ci ricordiamo bene l'ultima sosta natalizia ci ha tagliato le gambe. Fino all'ultima partita pre-natalizia, infatti, eravamo a pochissimi punti dal terzo posto, occupato in quel momento dal Napoli. Poi il blackout, i pareggi, le sconfitte e nessun obiettivo stagionale.

Basta pensare al passato, basta pensare ai grandi successi del Milan, quello con la "M" maiuscola. Continuare a rievocare le Champions e le Coppe dei Campioni che abbiamo vinto, a mio parere, serve a poco.
La vittoria più importante è sempre quella che verrà, ecco perché bisogna cercare di rifondare tutto e ritornare ai vertici.

Ci vorrà tempo, è chiaro, ma quando arriverà il momento sarà ancora più bello festeggiare, davanti a Casa Milan o magari nel nostro nuovo stadio.
Il primo passo che occorre fare ad ogni costo è la costruzione dello stadio di proprietà.
 Non mi importa se sia di proprietà della famiglia Berlusconi, di qualche imprenditore estero (magari cinese o thailandese), l'importante è che le entrate dei biglietti venduti, delle iniziative di merchandising siano soldi puliti che entrano nelle casse societarie. In questo modo si potrebbe creare quella liquidità necessaria a mantenere una rosa di alto livello e a permettersi degli investimenti.

Il successo degli odiati juventini nasce proprio da lì, dalla programmazione e dalla costruzione dello Juventus Stadium, ambiente ideale per le loro vittorie. I problemi burocratici per l'edificazione di uno stadio cui stiamo assistendo sono evidenti : Roma e Milan hanno presentato dei progetti validi ma si sono impantanati nella "agghiacciante" burocrazia italiana, anche se qui si dovrebbe aprire un dibattito molto più serio per l'assurda situazione politica della nostra amata Italia.

Questi problemi li avranno avuti anche gli Agnelli, non vedo i motivi per cui anche noi non possiamo risolverli. Copiare il modello Juve non credo sia qualcosa di offensivo, anzi. Con la programmazione giusta sono riusciti ad arrivare in tre anni ai quarti di finale  (quasi in semifinale direi) e a creare una vera e propria egemonia in campo nazionale.

Ecco dunque, facciamo un copia - incolla. O per lo meno tentiamo di farlo, cosicché possiamo crescere e riuscire a vincere. Se sbagliamo ancora allenatore, se continuiamo con la politica dei parametri zero e dei prestiti di sei mesi senza riscattare i giocatori (vedi Destro), se continuiamo a pagare un' enorme affitto di uno stadio ricco di storia ma che al momento si riempie una volta ogni morte di papa, non saremo in grado di competere con nessuno.

Apriamo gli orizzonti, dunque, all'Oriente e facciamo tutto il possibile per migliorare la nostra situazione economica. Basta pensare al Milan che fu, finiamola con i continui paragoni con allenatori del passato, con giocatori del passato, non servono. La parola giusta ed il concetto giusto, così come per tutti i settori in crisi del nostro paese, è INNOVAZIONE.
Armiamoci di buona volontà, di nuove idee ed un pizzico di fantasia e proviamo a dimostrare al mondo cosa sappiamo fare. Costruiamo ora il nostro futuro!

Cosimo Chieco 
Amazing Milan 

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