Dopo il Destro, doppio gancio!

È tanto il rammarico per non essere riusciti a portare a casa almeno un punto dopo la partita contro la Fiorentina, ma quest'anno non ci deve sorprendere più niente. 
Finalmente una discreta partita, soprattutto nel primo tempo, ma non basta contro una Fiorentina che ha dimostrato di essere un'ottima squadra. Se la partita fosse finita all' 80° staremmo a parlare di tre punti d'oro che avrebbero rinsaldato la traballante panchina di Inzaghi. Ma in sei minuti siamo riusciti a buttare alle ortiche il vantaggio abbastanza casuale di Destro. 

Ma questa stagione è così e la sfortuna si accanisce contro i più deboli, come sempre. Si, i deboli siamo noi, non ci rendiamo conto che attualmente siamo una squadra media che deve combattere contro Sassuolo, Palermo, Udinese e via dicendo. Basta aspettarsi facili vittorie contro squadre che sulla carte sarebbero facili da battere, anzi. Pensiamo a fare più punti possibili e ad allontanarci dalla zona calda, scordiamoci la zona europea. E a chi dice che l'obiettivo è entrare in Europa League (come il nostro a.d.) farei vedere la classifica, perché non è scandalosa, di più.

Ritornando alla partita di ieri, il Milan ha giocato un buon primo tempo, divorandosi tre goal con Honda, Destro e Menez. Ma lo squillo della Viola non tarda ad arrivare con la traversa di Basanta sulla solita palla inattiva.

Nel secondo tempo, dopo il goal da rapace d'area di Destro (un goal alla Super Pippo direi) sul tiro di Bonaventura, la Fiorentina decide di fare la voce grossa e mette in difficoltà solo negli ultimi minuti un discreto Milan. Joaquin, entrato nella ripresa, sembrava una Mercedes che sverniciava una piccola cinquecento. Non lo abbiamo mai beccato, e lui prima ha fornito l'assist a Gonzalo Rodriguez per il goal del pareggio, poi ha segnato il goal vittoria.

Potremmo stare qui a chiederci i motivi per cui Menez, che era in enorme difficoltà ad aiutare il malcapitato Antonelli, non sia stato sostituito. Ma non ne ho le forze, tanto le risposte sono sempre le stesse e le colpe ricadono sempre su Inzaghi.
La società ha deciso di puntare ancora su di lui dopo ben altre orribili prestazioni, quindi molto probabilmente verrà confermato fino alla fine della stagione, per buona pace di tutti noi.

Cosimo Chieco
Amazing Milan


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