Menez show... ma che fatica!

Incredibile ma vero, il Milan ritorna alla vittoria dopo un periodo di astinenza lunghissimo. Prima vittoria nel 2015 per i rossoneri contro un Parma che nonostante tutte le difficoltà sportive e societarie, ha dimostrato di avere una grande dignità e un grande orgoglio, proprio quello che è mancato a noi in molte partite del nuovo anno. 
Ieri sera una partita dai due volti: un primo tempo sulla falsariga delle ultime apparizioni, un secondo tempo abbastanza buono con molte situazioni favorevoli.


Aspettando gli ultimi giocatori arrivati dal mercato, Inzaghi finalmente mette in campo una formazione decente. Dopo le critiche sul modulo e sulle sue idee, super Pippo manda in campo i suoi con 4-4-2, affidandosi all'inedita coppia Destro - Menez, con Cerci e Honda sulle due fasce. Una formazione offensiva ma con la solita poca qualità a centrocampo. Poli e Van Ginkel, infatti, non erano in grado di cucire il gioco e di dare velocità alla manovra rossonera e la palla veniva troppo spesso gestita in orizzontale dai difensori.
Un primo tempo difficile, dicevamo, sbloccato dalla realizzazione di un rigore di Menez al 17': colpo di mano di Rodriguez sul colpo di testa di Zaccardo, l'asso francese realizza senza problemi. Ma come al solito il Milan non riesce a gestire il goal di vantaggio e Nocerino, ex della partita, pareggia approfittando di un rimpallo in area di rigore sugli sviluppi del solito calcio piazzato. L'immenso Diego Lopez salva ancora su Nocerino con un miracolo sullo svarione clamoroso di Rami.

Nel secondo tempo la musica cambia. Cerci si accende e diventa inarrestabile sulla fascia destra. Proprio grazie ad una delle iniziative dell'attaccante italiano, Menez realizza il gran goal del momentaneo 2-1 al 57'. Ancora Menez al 76' offre a Zaccardo la palla del 3-1, il quale insacca dopo un ripetuto scambio con il francese. Si proprio Zaccardo, il giocatore più indesiderato degli ultimi tempi, colui che ha rifiutato tutte le offerte che aveva ricevuto. Se avevamo qualche speranza di vedere andar via il difensore campione del mondo, ora dopo il goal di ieri e dopo la sua buona prestazione, questo non accadrà. Anzi, non contenti di questa situazione, andiamo a prendere un altro giocatore come Paletta che tra qualche anno non riusciremo più a rivendere.

Ritornando alla partita di ieri, dobbiamo sottolineare la grande prestazione di Menez. È vero, dipendiamo da lui come tutte le grandi squadre dipendono dai loro campioni.  Forse Geremy non è un super campione ma è straordinariamente importante per noi. Ben venga la dipendenza dai giocatori di qualità e ieri abbiamo visto anche dei miglioramenti, perché è riuscito a mettere da parte l' "anarchia" che lo contraddistingueva, offrendo una prestazione di livello e soprattutto giocando e sacrificandosi per la squadra. Abbastanza bene anche Destro: intesa da affinare con i suoi compagni ma tanta buona volontà per l'attaccante marchigiano.

Ma ieri, al di là di Menez, chi mi ha impressionato è stato Alessio Cerci perché ha creato quasi sempre la superiorità numerica, dimostrando anche una buona condizione fisica e una velocità ritrovata nell'uno contro uno.
L'importante era vincere, a qualunque costo e in qualunque modo. Finalmente sono arrivati i tre punti e Inzaghi ha consolidato la sua panchina, ora non ci resta che sperare di migliorare in fretta e ritornare a fare punti ogni domenica, anche se contro la Juve sarà molto, molto difficile.

Cosimo Chieco 
Amazing Milan 

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