L'Analisi Tattica di Milan - Sassuolo!

Per gli Ottavi di Coppa Italia il Milan torna a sfidare il Sassuolo, formazione che ha battuto i rossoneri a San Siro soltanto 7 giorni fa. La squadra di Inzaghi – essendo una delle 8 teste di serie –è al suo esordio stagionale nella competizione; il Sassuolo è reduce invece già da due partite, la prima contro il Cittadella (vinta per 4 ad 1), e la seconda al quarto turno contro il Pescara (terminata per 1 a 0).
Per i rossoneri è fondamentale passare il turno per cercare di migliorare il morale sia della squadra che della tifoseria, uscite entrambe molto sconfortate in seguito alle ultime brutte prestazioni (soprattutto perché arrivate dopo una serie di risultati importanti contro Napoli e Roma).

Il Sassuolo è una delle squadre più in forma e interessanti di questa stagione, il giovane allenatore Eusebio di Francesco ha costruito una compagine ormai collaudata e che quindi si conosce bene, giovane e piena di talento, che sta mettendo in difficoltà molte big del campionato. Una qualificazione al turno successivo sarebbe un premio per coronare una stagione fin qui ottima, e proprio per questo cercheranno di dare il massimo arrivare ai quarti dove incontreranno la vincitrice tra Lazio e Torino.
FORMAZIONI
Pur sperimentando una nuova formazione mister Inzaghi non cambia la tattica optando ancora per il 4-3-3. Abbiati ritorna tra i pali dopo un breve periodo in cui era tornato titolare in campionato, difesa con De Sciglio ed Abate terzini e Alex ed Zapata centrali. A centrocampo si posiziona come regista difensivo De Jong con Poli e Bonaventura mezzali. Attacco stravolto con Pazzini punta centrale – quindi niente falso nueve con Menez-, El Shaarawy e Cerci attaccanti esterni. Anche l’allenatore del Sassuolo utilizza come tattica il 4 -4-3, ed anche lui come Inzaghi cambia alcune pedine nel proprio scacchiere. In porta viene scelto Pomini –portiere titolare nelle 2 storiche promozioni dalla C alla A- difesa a 4 con Longhi e il croato Vrsalijko esterni, Antei e Paolo Cannavaro centrali. Centrocampo a 3 con Biondini, Chibsah e Missiroli. Attacco con Floccari punta centrale, Sansone esterno di sinistra e Pavoletti esterno di destra.

PRIMO TEMPO
I due allenatori approfittando del turno di Coppa Italia cercano di sperimentare nuove soluzioni da poter poi sfruttare in campionato.
I giocatori titolari sono pochi, soprattutto in attacco, dove entrambe le squadre – che giocano con due moduli speculari – hanno schierato un trio inedito.
La partita fin dai primi minuti è molto lenta, segno che le due squadre cercano di studiarsi, cercare di adottare i nuovi dettami tattici ma soprattutto di imparare a conoscersi, e lo sarà per tutto il primo tempo, salvo qualche attimo in cui si vivacizza e velocizza grazie alle iniziative personali di alcuni giocatori.
Entrambe le formazioni si schierano molto alte in mezzo al campo sia durante la fase di attacco che durante quella di difesa. Ciò permette di dare meno spazio agli avversari per poter ragionare e costruire una manovra, però al contempo crea maggiori spazi da sfruttare in profondità. Con una difesa del genere sono fondamentali due cose: avere un buon possesso palla e realizzare movimenti difensivi puliti e rapidi utilizzando tutti gli uomini a disposizione; inoltre è fondamentale saper passare velocemente da una fase all’altra.

Le azioni offensive dei rossoneri, differentemente dal solito, sono caratterizzate dall’utilizzo delle verticalizzazioni grazie ai lanci di Bonaventura e Poli verso uno dei 3 attaccanti, che presentano caratteristiche diverse e danno quindi variabilità alle soluzioni offensive. I due laterali, Cerci ed El Shaarawy, sfruttano la velocità per superare i lenti difensori avversari, Pazzini invece è una prima punta dotata di fisico, che sfrutta bene in area di rigore, ma anche di una buona tecnica personale. Ed è proprio sugli sviluppi di una verticalizzazione verso Cerci che nasce il primo goal rossonero.  L’ex atletico Madrid realizza una triangolazione con Poli e con uno scatto supera l’avversario per poi metterla al centro dove Pazzini (nonostante una coordinazione non proprio elegantissima) riesce ad insaccarla.

Il goal, nonostante venga da una buona azione, mette in evidenza i problemi della difesa del Sassuolo, che già durante i minuti precedenti aveva mostrato di lasciare dei veri e propri buchi al centro dell’area se attaccata in velocità, a causa di una poca reattività nelle chiusure.


Una doppia faccia quella della difesa emiliana: i giocatori conoscono bene i movimenti e proprio grazie a ciò riescono a mascherare i propri problemi difensivi, riuscendo quindi a concedere relativamente poco agli avversari, salvo poi cadere in errori evidenti come quello sottolineato in precedenza.
Offensivamente nei neroverdi si nota soprattutto l’assenza di un giocatore, Berardi. Il giovane attaccante di proprietà della Juventus grazie ad un eccezionale visione di gioco ed una qualità nei lanci superiore alla media fa la differenza ed è uno dei principali punti di forza. La squadra di Di Francesco senza di lui cerca quindi di attaccare soprattutto sfruttando le fasce e il contropiede.

SECONDO TEMPO
Il secondo tempo inizia in maniera più vivace, soprattutto per merito del Sassuolo che trovandosi in svantaggio aumenta ritmo, il controllo della palla ed il pressing, costringendo ovviamente anche il Milan a cambiare il proprio ritmo. Ciò fa si che anche gli spazi a disposizione aumentino, lasciando maggior iniziativa ai terzini rossoneri – Abate a destra e Bonera a sinistra entrato al posto di un De Sciglio autore di un’altra brutta prestazione – e creando fin da subito azioni pericolose che con un po’ di fortuna in più potevano essere tramutate in goal.
La maggior propensione offensiva degli emiliani si nota dal maggior numero di giocatori che partecipano all’azione offensiva. Le azioni si realizzano sfruttando le fasce e mettendo la palla al centro dell’area.


Al 18 minuto gli sforzi del Sassuolo vengono premiati grazie ad rigore, sul quale si nutre più di un dubbio. Il fallo nasce da un contropiede sul quale viene innescato in profondità Pavoletti che si batte con Zapata in una gara di velocità. I due entrano leggermente in contatto, Zapata però perde l’equilibrio e travolge l’attaccante avversario, toccandogli le gambe nella caduta.



Dopo il goal la partita non cambia molto, il Milan è stanco ed è soprattutto il Sassuolo ad avere maggior possesso palla e dettare il ritmo della gara.
All’83esimo entra Montolivo per Cerci. Avanza Bonaventura ed il neo entrato si schiera centrocampista sinistro per aumentare la qualità in mediana, scelta non troppo fortunata in quanto perderà molte palle in pochissimi minuti. Il goal del Milan nasce da un fallo inutile sui 25 metri di Cannavaro: da questo calcio di punizione verrà conquistato un calcio d’angolo sul quale segnerà De Jong.



Il Sassuolo a questo punto tenta il tutto per tutto schierando 4 punte, il tempo a disposizione però è poco ed i tentativi di rimonta non bastano.

CONCLUSIONE
Il Milan riesce a vincere una partita fondamentale per la propria stagione. L’eventuale finale della competizione garantirebbe una possibilità in più di poter partecipare alle coppe europee (o forse l’unica, vista la grossa concorrenza in classifica). La rivoluzione di Inzaghi ha portato alcuni segnali positivi, Pazzini è stato autore  di un ottima gara nonostante finora gli siano stati concessi pochi minuti ed anche Cerci, nonostante i continui raddoppi, è stato molto pericoloso, dimostrando quindi di iniziare ad inserirsi negli schemi di squadra.

Inoltre la partita ha mostrato che soluzioni alternative al classico gioco esistono, e possono e devono quindi essere studiate e sfruttate meglio. La difesa resta il punto debole più evidente di questa squadra, Alex e Zapata hanno realizzato molti errori in fase di impostazione e alcuni anche in fase di chiusura. Abate, a parte qualche lampo, non ha giocato ai suoi livelli, mentre De Sciglio è “un morto che staziona in mezzo al campo”. Splendido invece, come al solito, Bonaventura. Segnali positivi anche da parte di El Shaarawy.


Sistema WM (clicca per visualizzare il loro sito)
Amazing Milan

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