L'Analisi Tattica di Milan - Sassuolo!

Per qualsiasi squadra la pausa natalizia è un periodo molto importante. Si pianifica il proseguo del campionato, iniziano i primi contatti con i rinforzi individuati chiesti dall’allenatore e soprattutto si ha un “lungo” periodo di riposo dopo una serie di partite stressanti sia fisicamente che psicologicamente. La pausa però non sempre è positiva e spesso si perde il ritmo e il feeling con i compagni.
Il Milan ha terminato il 2014 in maniera estremamente positiva vincendo con il Napoli e pareggiando con la seconda forza del campionato; inoltre ha subito soltanto 2 goal nelle ultime 5 partite. Anche la sfida amichevole con il Real Madrid tenutasi il 30 Dicembre negli Emirati Arabi ha portato una soddisfazione grazie alla vittoria per 4 a 2.

Il Sassuolo sta realizzando un campionato nettamente migliore rispetto al passato ed è una squadra ostica da affrontare, infatti ha ottenuto 4 sconfitte come il Milan e ben 20 punti. La squadra è molto giovane e talentuosa soprattutto in attacco grazie al trio Berardi, Zaza e Sansone. La partita contro la squadra emiliana è quindi fondamentale per i rossoneri non soltanto per allontanare i vecchi ricordi risalenti ad un anno fa (sconfitta 4 a 3 e esonero di Allegri) ma soprattutto per confermare tutto ciò che di buono mostrato finora durante le ultime uscite.


FORMAZIONI

I due allenatori schierano i propri uomini utilizzando la tattica tipo, ovvero il 4-3-3.
Per il Milan viene confermato definitivamente l’ex Galacticos Diego Lopez. In difesa torna a sinistra De Sciglio al posto di Bonera. Centrali Alex e Zapata al posto dell’ormai punto fisso Mexes. A destra invece Abate non è ancora disponibile quindi spazio a Rami.
A centrocampo Inzaghi opta per Essien, Poli e Montolivo nel ruolo di regista. In attacco conferma per El Shaarawy, il capocannoniere Menez e Bonaventura.
Eusebio Di Francesco schiera Consigli tra i pali. Difesa a 4 con Peluso e Gazzola sulle fasce, Acerbi e Cannavaro centrali. Centrocampo a 3 con Missiroli, Manganelli e Biondini. Attacco con il giovanissimo trio Zaza, Sansone e Berardi.



PRIMO TEMPO
 
Il Milan inizia anche questa partita mettendo in campo molta intensità nei primi 15, 20 minuti. Pressing alto, altissimo che spezza le iniziative degli avversari non permettendogli mai di riuscire ad impostare il gioco.  Il pressing viene realizzato benissimo in quanto sia gli attaccanti che i centrocampisti pressano in maniera ordinata effettuando sempre dei raddoppi.




Questi minuti sono fondamentali per la squadra rossonera in quanto realizza la maggior parte dei suoi goal – ben 14 sui 26 totali – nei primi 45’ minuti di gioco. Il goal del Milan infatti avviene al 9 minuto. La ripartenza sviluppatasi sulla fascia destra parte da una palla persa ingenuamente a centrocampo dalla squadra emiliana, cross al centro sul quale si allunga El Sharaawy che riesce a prende la palla in area di rigore nonostante sia contrastato dagli avversari passandola a Poli che la insacca. 


Le azioni di attacco del Milan avvengono come al solito attraverso un lungo giro di palla, che va dal centro verso gli esterni per poi terminare con un passaggio all’interno dell’affollata area di rigore. 



Rami (schierato fuori ruolo) e De Sciglio effettuano soltanto 7 cross durante tutta la partita, di cui soltanto uno giunto ad un compagno di squadra (fuori area sul versante opposto).

Il Sassuolo però si difende molto bene coprendo tutti gli spazi e non lasciando nessuna opportunità al Milan. Quando la squadra rossonera imbastisce l’azione il Sassuolo si posiziona con un 4 4 2 con Sansone che scende sulla linea dei centrocampisti e Zaza terminale avanzato fisso che sfrutta la sua fisicità per far salire la squadra.


Il pressing della squadra emiliana, differentemente da quello del Milan, è poco ordinato ed efficace in quanto è effettuato soltanto dagli attaccanti che vengono lasciati soli dai centrocampisti.

Anche il Milan difende con un 4-4-2 con i giocatori della 1° e 2° linea, e quelli della 2° e 3° linea che collaborano per raddoppiare.



Verso il 20 minuto il Milan abbassa i ritmi difensivi favorendo il gioco del Sassuolo. I centrocampisti del Milan mostrano una maggior difficoltà a difendere con squadra schierata rispetto al pressing ed Essien e Montolivo effettuano alcuni errori  in uscita e copertura nel giro di qualche minuto galvanizzando la squadra avversaria.
 

Il Sassuolo attacca in verticale  sfruttando l’ottimo lavoro di due attaccanti: Berardi e Zaza.
Il primo si alza e favorisce il taglio in area di Sansone a sinistra e Biondini (quasi mai servito a destra) creando notevoli difficoltà alla difesa avversaria.



Ed è proprio sull’asse Berardi Sansone che si realizza il goal del Sassuolo al 27 aiutati anche dalla complicità del Milan. 


La difesa del Milan soffre tantissimo la verticalizzazioni del Sassuolo a causa della maggior velocità degli attaccanti avversari.

Durante il goal infatti si può notare che Montolivo perde ingenuamente una palla a centrocampo ed Essien chiude su Zaza respingendo la palla verso un avversario.
Molto più grave è inoltre l’errore dei due difensori Alex e Rami in quanto il primo è in netto ritardo e chiude male mentre il secondo è troppo alto.


Il Sassuolo dopo il goal continua ad attaccare sfruttando le lacune del Milan e riesce a creare una serie di azioni pericolose soprattutto in ripartenza.
 


SECONDO TEMPO
Nel secondo tempo la partita cambia. Le due squadre si affrontano faccia a faccia a difesa schierata, lasciando quindi meno spazio alle ripartenze. Il Milan che necessita maggiormente di punti è la squadra che effettua la prima mossa. Cerci al posto di uno squallido Essien.
Dopo solo 2 minuti dall’ingresso del neoacquisto rossonero il Milan subisce goal su calcio d’angolo, uno dei principali punti deboli del Milan fin dall’inizio del campionato.


Zaza (Marcato da De Sciglio) si posiziona sulla destra e sfrutta un blocco dei suoi compagni per staccarsi dal marcatore, fare un movimento a mezza luna e tirare indisturbato.
A questo punto trovatosi in svantaggio Inzaghi affretta i tempi e butta nella mischia Pazzini schierando quindi la formazione con un 4-2-3-1.


La punta rossonera subito si rende pericolosa con un tiro di straordinaria tecnica e coordinamento grazie ad un passaggio del solito Jack Bonaventura, anche oggi uno dei migliori in campo sia offensivamente che difensivamente. Nonostante il netto possesso palla e un Sassuolo più impegnato a difendere che offendere soprattutto dopo l’uscita di Berardi per Brighi passando quindi ad un 4 4 2 il Milan non riesce a sfondare vista l’enorme confusione nella costruzione del gioco.  Il gioco viene tentato soprattutto sulle fasce laterali tramite cross verso l’area ricca di attaccanti che però non riescono a concludere. Inoltre i terzini non danno nessun apporto offensivo.
 


CONCLUSIONE 
Il Milan non si conferma e crolla in casa contro il Sassuolo, squadra molto ostica che ha messo in notevole difficoltà la Roma e la Juventus. Un piccolo passo indietro rispetto alle ultime uscite soprattutto sul piano del gioco. I terzini sono stati entrambi impalpabili, soprattutto De Sciglio. Inoltre anche i 2 principali terminali offensivi, Menez ed El Sharaawy non hanno giocato ai loro livelli. Unici due giocatori degni di una nota positiva sono Bonaventura – faro offensivo ed ottimo nella fase difensiva- e Montolivo che ha recuperato totalmente dall’infortunio  e sta offrendo prestazioni molto positive. In difesa l’assenza di Mexes si è fatta sentire. La sua esperienza e la ritrovata grinta lo hanno reso il nuovo punto di riferimento della difesa di Inzaghi.

Sistema WM (clicca per visualizzare il loro sito)
Amazing Milan

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