Blackout rossonero. | Milan 1-2 Sassuolo

Questa volta l'entusiasmo, l'acquisto di Alessio Cerci, gli "hip hip hurrà" presidenziali non sono bastati. Il Sassuolo vince e sbanca San Siro, grazie alle reti di Sansone e Zaza. Il Milan conferma il cammino altalenante della sua stagione e porta a casa la quarta sconfitta stagionale, di cui tre in casa.

Lo stadio che un tempo rappresentava la "Scala del Calcio", ossia quel luogo in cui tutti perdevano qualsiasi speranza di portare a casa un risultato positivo, oggi è diventato una "Casa sollievo della sofferenza". Molti sono i punti lasciati ai più bisognosi: tre punti persi con Palermo e Sassuolo, oltre che la con la Juve, due punti persi con Inter e Fiorentina.

Ma la partita di ieri non deve cancellare quanto di buono fatto intravedere perché, si sa, dopo la sosta non è facile tornare a giocare e soprattutto vincere. Non ci si doveva montare la testa dopo la vittoria contro 
il Napoli e il pareggio contro la Roma e non ci si deve disperare dopo una brutta prestazione. Perché la stagione andrà avanti così, fin quando i ragazzi metteranno in campo grinta e voglia, i risultati arriveranno. Quando invece giocheranno sotto ritmo, affidandosi a giocate individuali e giocando con poca concentrazione, perderanno. Come nel caso della partita di ieri, quando i rossoneri si sono dimostrati deconcentrati e incapaci di risollevare le sorti del match.

E pensare che al 9' il Milan era già in vantaggio con Poli, abile a seguire l'azione e insaccare alle spalle di Consigli, dopo un'iniziativa sulla destra di Bonaventura e un intervento non preciso della difesa neroverde.
Per 25 minuti abbiamo fatto la partita, correndo, pressando, divertendoci. Poi al 28' il gol di Sansone, che è stato abile a sfruttare i limiti difensivi di Rami, schierato da terzino destro, sfruttando alla perfezione un assist fantastico di Berardi che, approfittando di un disimpegno errato di Montolivo, ha tagliato in due la difesa.

Poi blackout. Il Milan esce di scena e permette al Sassuolo di rendersi pericoloso. Nel secondo tempo Inzaghi butta nella mischia sia Cerci che Pazzini ma è Zaza a portare avanti i neroverdi, con un goal semplicemente fantastico sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Possiamo evidenziare gli errori della difesa milanista ma per una volta diamo i meriti all'attaccante italiano che ha tirato fuori il coniglio dal cilindro con un goal di rara bellezza, combinando forza e precisione nel suo tiro di sinistro.

Il Milan, come detto, esce di scena e non riesce a ribaltare la partita, se non per un bel tiro di Pazzini, respinto alla grande da Consigli.
Il debutto di Cerci non è stato dei migliori, troppo impacciato e ancora non al meglio della condizione. Detto questo, non è giusto attribuire delle colpe all'esterno italiano ma è doveroso dire che l'unico a salvarsi è stato Bonaventura, autore di una prestazione sufficiente, senza grandi giocate. Tutti gli altri, secondo me, sono rimandati, nessuno escluso.

Il 2015 è cominciato proprio come ormai da troppi anni a questa parte il Milan ci ha abituato, con una sconfitta, purtroppo.


Cosimo Chieco 
Amazing Milan 

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