Ottimo Milan! | Roma 0-0 Milan

Il Milan non vince ma convince. E' questo, in sintesi, il messaggio che i rossoneri lanciano al campionato italiano. Nonostante le parole sicuramente eccessive del presidente Berlusconi che alla vigilia della partita aveva "sparato" una delle sue, dicendo che il Milan fosse più forte della Roma, i giocatori di Inzaghi danno una dimostrazione di compattezza e solidità, portando a casa un punto importante.

Non erano in tanti a sperare in un risultato positivo contro la Roma, anzi molti davano per certi i tre punti ai giallorossi. Invece i rossoneri mettono in campo una grinta pazzesca e seppur soffrendo, soprattutto nella prima frazione di gioco, non sbandano di fronte ad una squadra costruita per vincere lo scudetto.

Inzaghi conferma in blocco la formazione di domenica scorsa contro il Napoli, eccezion fatta per Zapata che ha sostituito l'infortunato Rami, dando spazio ancora a Bonaventura e Honda a supporto di Menez. Il primo tempo parte benissimo con De Sanctis che già al 2' è costretto a parare il tiro di Honda e la ribattuta di Poli. La Roma prende le redini della partita e inizia a creare gioco, senza però risultare eccessivamente pericolosa.
Al 26' Diego Lopez respinge una punizione di Totti e due minuti dopo compie un grande intervento su Gervinho: l'attaccante ivoriano semina il panico nel cuore della difesa rossonera e conclude a rete ma il portiere iberico non si fa sorprendere. Poi l'episodio che tanto fa discutere.
Al 32' infatti De Jong colpisce la palla con la mano, riuscendo ad anticipare Gervinho a due passi da D. Lopez. Rigore netto per i giallorossi ma clamorosamente l'arbitro addizionale non interviene, evidenziando l'inutilità dei giudici di porta. Prima Poli, poi Mexes provano un tiro praticamente da casa loro e il portiere della Roma deve fare una grande parata sul tiro del francese.

Nella ripresa il Milan cresce tanto, la Roma soffre. Molte conclusioni di Menez, Poli e Bonaventura ma i rossoneri non riescono a segnare e devono subire l'espulsione giusta di Armero per un fallo di mano. La gara cambia ancora, il Milan si chiude e l'unica occasione capita ancora a Gervinho che al '91 si vede murato dal portiere rossonero.
Un applauso va fatto ai nostri ragazzi che, pur essendo inferiori tecnicamente ai giallorossi, hanno messo in campo una tenacia, una voglia, una grinta e una dedizione ammirevole.

Grande partita ancora una volta della difesa rossonera. Diego Lopez sta dimostrando di essere un portiere straordinario, Mexes sembra rinato e finalmente concentrato, Zapata è sembrato veramente affidabile, Bonera ha fatto una prova di rara solidità.
Molto bene anche Montolivo e Bonaventura, che danno molta qualità alla manovra.
Poi c'è lui, Jeremy. Un attaccante assurdo. Un calciatore in grado di creare superiorità numerica, di dribblare, di svariare, di creare e di fare giocate incredibili. Anche oggi il francese, davanti al suo ex pubblico, non ha sfigurato ed è risultato uno dei migliori in campo.

Quello che fa ben sperare per il futuro è che il Milan è diventato una vera squadra. Ogni giocatore corre in funzione del compagno e della squadra e non per se stesso, dando una disponibilità incredibile a correre, a volte anche a vuoto, e questo non si vedeva da diversi anni, purtroppo.
Dopo la sosta ci sarà il Sassuolo ma se giochiamo con questo cuore e con questa voglia nulla è impossibile e il terzo posto non verrà considerato un'utopia.


Cosimo Chieco
Amazing Milan

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