Il Milan che piace | Milan 2-0 Udinese

Il Diavolo termina il suo periodo di penitenza nel purgatorio dell'astinenza dai tre punti con una convincente vittoria sull'Udinese.
Al di là dei tre punti che servivano come l'acqua in un Kibbuz è stato il gioco espresso (sopratutto nel primo tempo) a rasserenare i fedeli rossoneri.
Da un po di tempo, troppo a dire il vero, non si vedevano tocchi di prima, sovrapposizioni e manovre articolate con variazioni di ritmo lento-veloce, veloce-lento.
Le temute assenze della vigilia poi hanno, a nostro modesto avviso, permesso di vedere all'opera finalmente alcuni carneadi di questo primo scorcio di stagione.


Van Ginkel in primis, schierato al fianco di un positivo Essien, e Armero che, al di là di alcune incertezze sul finale ha dimostrato di starci e anche bene nell'undici titolare.
Il modulo, identificato come un 433 è stato invece più simile ad un 4231 con Jack che in fase offensiva si portava alle spalle di Menez.
Questo si traduceva in un doppio mediano davanti alla difesa composto da Van Ginkel ed Essien, bravi ne fraseggio e anche in interdizione con il primo attento prevalentemente a non  strafare e il secondo a far legna.
L'inserimento di piedi buoni in mediana rendeva più fluida e sensata la manovra con El Sha e Honda liberi di muoversi e accentarsi a loro volta liberando spazio per i terzini sulle fasce.

Forse il modulo migliore per Milan attuale è proprio questo: un 442 mascherato sulla falsariga di quello che Capello amava nei prima anni novanta con Boban e Savicevic esterni dietro a due punte mobili.
Inoltre avere due interditori capaci di impostare è più produttivo che avere il solo De Jong abbandonato da due centrocampisti incursori come negli ultimi due anni.
Chi aveva dubbi su Essien poi dovrebbe ricordare come proprio lui sia stato il perno del Chelsea prima di Mourinho e poi di Ancelotti. Non proprio due idioti.

Adeguatamente allenato e motivato pensiamo possa rendere meglio di alcuni che ancora abbiamo in rosa.
Stesso discorso per Van Ginkel che, infortuni a parte, non si capisce come mai sia stato ostracizzato sino ad ora vista la penuria di piedi buoni che esibisce Milanello.
Su Armero meglio non dire nulla se non ribadire come sarebbe preferibile schierare il miglior prospetto di terzino destro nel suo ruolo (De Sciglio) e un vero mancino sulla fascia opposta.


Ora che la formazione base potrebbe essere finalmente stata trovata ci aspettiamo la continuità di uomini e idee mancata sino ad ora.
Per quanto ci raccontino ogni settimana come lo scorso anno siamo finiti ottavi, vorremmo capire perchè Sampdoria, Genoa e Palermo, giusto per fare qualche esempio, possono giocare meglio di noi.
Hanno forse rose migliori? O semplicemente hanno costruito con più criterio e con concetti più lineari le loro formazioni?
Facciamo presente a Pippo e al suo tutor in cravatta gialla come, rispetto al suo predecessore Clarence, la rosa sia stata rinforzata secondo i suoi desideri.
Facciamo presente che la squadra si allena insieme da questa estate preparazione compresa. E, giusto per farci del male, che non abbiamo nemmeno l'alibi delle coppe in settimana che non permette di preparare le partite della domenica.


Quindi, fatte queste premesse, le belle prestazioni come quella odierna dovrebbero essere per lo meno lo standard minimo accettabile.
Sotto con il Genoa dunque, e sempre all'attacco e non di rimessa. Cosi ci piace il Milan, perchè cosi deve essere. Per la sua storia, per i suoi tifosi, di ieri, oggi e domani.



Andrea Matani 
Amazing Milan

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