L'Analisi Tattica di Milan - Udinese

Passato il derby senza subire troppi danni il Milan riprende il lavoro per trovare la propria quadratura. La squadra infatti, così come i cugini, ha giocato una partita statica, noiosa e che non ha mostrato nulla di positivo dal punto di vista tecnico/tattico lasciando l’amaro in bocca non soltanto ai tifosi, ma anche all’allenatore e ai dirigenti. La voglia però c’è ed è molta, non soltanto nel reparto offensivo dove tutti (compreso il bistrattato Torres) corrono, si impegnano e fanno tutto ciò che è nelle loro possibilità, ma anche in difesa (basti pensare al ritorno da titolare del francese Mexes che sta inanellando prestazioni davvero ottime). Il problema vero è quindi al centro, dove manca quel collante tra difesa e attacco che sia in grado di far girare il tutto. Ed è proprio li che Inzaghi ha lavorato durante la settimana adattandosi per ora con gli uomini a disposizione e sperando di averne di nuovi dopo la sessione di calciomercato invernale.
Anche l’Udinese vive una sorta di crisi. Dopo uno straordinario inizio di campionato non riesce più a vincere e nelle ultime 4 giornate ha ottenuto soltanto 2 pareggi (contro Palermo e Chievo). La squadra però è nuova, allenata dal giovanissimo Andrea Stramaccioni (ex allenatore dell’Inter) e con tanti giovani, una prerogativa per la squadra friulana che è alla continua ricerca di nuovi talenti

LE FORMAZIONI
Pippo Inzaghi  ritorna alla tattica che ha dato più soddisfazioni ai rossoneri, il 4-3-3. In porta lo spagnolo Diego Lopez; difesa a 4 con due novità, Armero e Bonera (nel ruolo di terzino destro già visto contro la Samp) ad affiancare Rami e Mexes; a centrocampo Bonaventura, Essien e Van Ginkel che sfrutta finalmente l’occasione concessagli dall’assenza di De Jong; attacco col falso nueve Menez ed il faraone El Shaarawy, e Honda.
L’Udinese risponde col 4-3-1-2. Karnezis in porta, difesa con Domizzi e Piris sulle fasce e Danilo e Heurtaux al centro. Centrocampo a 3 con Guilherme, Allan e Badu, mentre dietro alle due punte Therau e Di Natale si posiziona come trequartista il greco Kone.

PRIMO TEMPO
I rossoneri iniziano il primo tempo in maniera molto positiva. La squadra gioca con rapidità, effettuando passaggi corti e attaccando fin dal primo minuto.
Dopo un derby molto stitico mister Inzaghi ha lavorato molto sull’aspetto tattico ed i risultati si vedono. La squadra non risulta lunga e lo spazio tra il reparto offensivo ed il centrocampo è ben occupato dai calciatori rossoneri.




Van Ginkel ha il ruolo di regista. Il belga infatti è colui che va a prendere la palla a difesa e la porta in avanti ed  è da lui che si avvia l’azione offensiva rossonera.

Tutti i passaggi di Van Ginkel nel 1° tempo


Nei primi 30’ minuti della partita i diavoli giocano soprattutto sulla fascia destra con Honda e Bonera. Il giapponese si posiziona fuori area per ricevere e li, a seconda della libertà della situazione creatasi, decide se passarla a Bonera che taglia in avanti e la mette al centro, metterla al centro o ripassarla a Van Ginkel che fa ricominciare l’azione sul versante opposto.





Honda ha 2 possibili soluzioni di passaggio

La forte pressione si fa sentire ed è sugli sviluppi di un calcio d’angolo che il Milan va molto vicino al goal con Rami (il gol c'è ma non è convalidato dall'arbitro).
 


A partire dal 30 minuto il Milan punta ad attaccare soprattutto sul versante opposto dove si trova El Shaarawy. Menez (finora estraneo dal gioco rossonero) aumenta la sua mobilità, tende a muoversi su tutto il fronte di attacco mentre il giapponese tende ad accentrarsi e gioca di più in area di rigore rispetto ai minuti precedenti. La squadra, nonostante una straordinaria prestazione del italo egiziano, da quel lato è meno fluida nel gioco e concede le prime ripartenze alla squadra friulana che però non creano alcun pericolo.



Difensivamente il Milan si comporta positivamente anche grazie alle poche azioni concesse agli avversari frutti di una fase offensiva molto solida.
Si posiziona con un 4-1-4-1 quando l’azione offensiva è lontana dalla porta. Nel momento in cui l’Udinese tenta di giocarla sulla fascia i due esterni (Armero e Bonera) pressano l’avversario costringendolo a tornare indietro. La presenza di Essien tra la 1 e la 2 linea fa si che anche la zona centrale sia ben presidiata.




Molto importante è inoltre il ruolo di Essien. Durante le scorribande offensive ha il compito di arretrare per supportare Mexes e Rami. 



2° TEMPO

Il Milan di inizio secondo tempo non è lo stesso di quello visto nella prima parte di gare. I giocatori tendono a giocarla meno di prima, diminuiscono i passaggi (soltanto 235 rispetto ai 320 del primo tempo) e l’Udinese riesce a coprirsi meglio soprattutto grazie a un maggior lavoro in fase di copertura di Badu.
 


La maggior stanchezza del Milan inoltre favorisce anche le azioni offensive dell’Udinese la quale gioca di più rispetto al primo tempo e può recriminare per un fallo in area di rigore di Armero su Badu.
 


Da questo momento iniziano 15 minuti di delirio. Al 61’ su un cross al centro deviato da Van Ginkel la palla arriva ad Honda che la controlla e viene atterrato da Domizzi. Rigore più espulsione. Però il controllo di Honda è viziato da un tocco col braccio non sanzionato dall’arbitro che l’arbitro non ha potuto vedere essendo coperto, ma che doveva essere chiamato dall’assistente di linea il quale aveva la visuale libera ed era vicino all’azione.

 




A questo punto l’Udinese è costretta a togliere la propria punta di diamante, Antonio di Natale, per far entrare il difensore ex inter Pasquale. L’udinese non riesce più a trovare spazi e si assopisce completamente. Il Milan invece, nonostante l’espulsione di Essien per una manata in faccia all’avversario, controlla la partita e riesce a trovare il secondo goal con una splendida azione del francese Menez.



CONCLUSIONE
Il Milan nella partita contro i friulani riesce a trovare gioco ed idee. Van Ginkel, nonostante sia la prima dopo tantissime giornate, compie un buon lavoro anche se pecca un po’ di personalità. Inzaghi, dopo Mexes, riesce a resuscitare anche Bonera autore di una buona gara nonostante sia stato schierato fuori ruolo. Ottimi Honda e Menez.



Sistema WM (clicca per visualizzare il loro sito)
Amazing Milan

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