Il Diavolo riaccende la lanterna. | Sampdoria 2-2 Milan

Dopo le scialbe prestazioni contro Fiorentina, Cagliari e Palermo, il Milan torna a far sorridere i tifosi. 
A Genova, infatti, i rossoneri pareggiano per 2-2 ma, a differenza delle deludenti partite precedenti, offrono una prestazione tutto sommato convincente. Inzaghi manda in campo i suoi con un 4-3-3, rispolverando Mexes in difesa e Essien a centrocampo, riproponendo Menez come punta centrale.

Grazie ad un ottimo approccio alla gara, il Milan si ritrova in vantaggio al 10'. Non un gol qualunque, né un marcatore qualunque, perché dopo 622 giorni di astinenza è tornato a segnare El Shaarawy e lo ha fatto alla sua vecchia maniera. Dopo un recupero palla nella metà campo rossonera, il faraone ha concluso in porta con un fantastico tiro a giro sul secondo palo. Ma al di là della prodezza balistica dell'attaccante italiano, nell'azione è molto importante sottolineare il lavoro di Menez che ha finalmente tenuto una posizione centrale e di Honda che, generosissimo, ha fatto una sovrapposizione al Faraone, permettendogli di puntare De Silvestri e tirare in porta dal limite dell'area. L'azione del gol è molto significativa, in quanto i movimenti della squadra hanno permesso al singolo di creare l'opportunità da rete e giocatori come Menez, a volte troppo innamorati del pallone per passarlo ad un compagno, hanno giocato da squadra e per la squadra.

Ma la Sampdoria essendo una buonissima squadra, ha trovato il pareggio sul finire del primo tempo con Okaka. Se è giusto evidenziare i meriti indiscutibili degli attaccanti, è altrettanto corretto criticare i movimenti dei difensori.
Il primo errore è stato commesso da Mexes che ha abbandonato la sua posizione di centrale di difesa per andare in chiusura su Eder che aveva vinto un contrasto sulla trequarti contro De Jong, mettendo in chiara difficoltà i compagni di reparto.
Il secondo grave errore è stato commesso da Bonera, il quale non può permettere ad Okaka di mettersi davanti e anticiparlo. Un giocatore della sua esperienza non può commettere un errore da principiante perché anche ai bambini viene insegnato che in area di rigore non si può concedere ad un attaccante due-tre metri di libertà, ma al contrario, occorre anticipare le mosse dell'avversario, tenendo d'occhio "anche" il pallone e non "solo" il pallone. E un giocatore che indossa la fascia di capitano di una squadra dal blasone enorme, non può fare in ogni partita che gioca degli errori clamorosi e non può continuamente essere schierato in campo.

Detto questo, la Samp si porta addirittura in vantaggio su un calcio d'angolo, quando Eder è il più rapido ad insaccare dopo il palo di Obiang. Anche in questo gol ci sono i demeriti dei difendenti rossoneri perché sia Obiang che Eder agiscono indisturbati nella nostra area di rigore e una grande squadra non può assolutamente permettersi di prendere gol del genere.

Agli errori del nostro reparto arretrato risponde Mesbah che toccando volontariamente la palla con un pugno, consente a Menez di pareggiare su rigore al 65'. E pensare che poteva esserci un altro rigore per la trattenuta ai danni del "nino" Torres, che poi tanto nino non lo è più.

Un pareggio tutto sommato giusto e importante perché quello di Genova è un campo difficilissimo da espugnare. Perciò bisogna apprezzare i miglioramenti, seppur non trascendentali, della squadra, che dopo aver acceso parzialmente la lanterna, deve riaccendere le luci a San Siro nel derby tra le decadute del calcio italiano.


Cosimo Chieco
Amazing Milan

Nessun commento:

Posta un commento