Parola di Geremia | Parma 4-5 Milan

Se avevate qualche dubbio riguardo le condizioni del vostro cuore guardare le partite del Milan è un ottimo modo per certificare che state benone. Non sono bastati infatti due gol di vantaggio nel primo tempo, dominato, e altri due, di nuovo, nella ripresa, raffazzonata, per poter stare sereni.

Il piglio esibito dai ragazzi nella prima frazione è stata confortante. Squadra sicura di se, palleggio un po lento ma efficace considerando che il Parma aspettava e il tridente leggero del Diavolo faceva fatica a trovare gli sbocchi necessari per innescarsi. Tuttavia, una volta che i Ducali lasciavano spazio alle spalle della linea difensiva, Menez, Jack e Honda riuscivano a ricamare manovre piacevoli ed efficaci autografando una riga a testa nel tabellino. Solo la ricorrente amnesia difensiva (cross dall'esterno verso i due centrali) permetteva a Cassano e soci di rimanere appesi alla gara.

Musica diversa invece nella seconda frazione, più simile ad una galleria degli orrori che all'esibizione di una compagine che ambisce a tornare in Champion's. Ancora non riusciamo a capacitarci di come si possano concedere gol e occasioni come quelli che i rossoneri hanno servito a più riprese su un piatto d'argento ad un Parma che almeno due volte sembrava già essere andato knockout. Errori di sufficienza (ricorrenti) e tecnici (pure) che ancora Pippo non è riuscito ad estirpare come si dovrebbe fare con le erbe nocive nei prati inglesi.

Dall'altro lato della medaglia possiamo goderci due giocatori che hanno fatto la differenza: De Jong e Menez. Nigel, per temperamento e attitudine, si conferma come il vero capitano di questa squadra. Se fosse vero che qualcuno ha pensato di cederlo in estate diteci il nome del luminare e ci occuperemo personalmente di farlo rinchiudere in un buon istituto. Menez è invece la sorpresa più piacevole di questo scorcio di stagione con giocate da fenomeno in serie e una continuità anche a livello di presenza mentale che non gli riconoscevamo. Il secondo gol, di tacco, è una perla che solo immaginarla merita un premio degno degli Oscar per gli effetti speciali.
Per il resto ancora bene Honda e l'esordiente Bonaventura mentre alternano cose buone ad altre inconcepibili Abate e De Sciglio (vedi il retropassaggio da cui nasce l'autorete che costringe Lopez ad incartarsi e probabilmente a stirarsi come sovrapprezzo).

E' palpabile e continua a percepirsi lo spirito di Inzaghi in tutti coloro che scendono in campo, il lavoro è ancora lungo e periglioso ma proprio questa voglia di portare a casa i tre punti sarà la chiave per poter raggiungere gli obiettivi prefissati. Un salto di qualità che non era procrastinabile dopo le nefandezze dello scorso anno.

Arriviamo cosi allo scontro di Sabato con la Juventus a pari punti, situazione quasi impensabile il giorno dei calendari e che auspichiamo tramuti San Siro in una bolgia e consenta un ulteriore passo in avanti del gruppo. Peccato arrivarci presumibilmente decimati in difesa con Lopez e Alex che rischiano lo stop oltre a Bonera squalificato. Una solo appunto all'operato di Pippo: è tempo di scegliere la coppia centrale di difesa definitiva. Prima Zapata-Alex, poi Alex-Bonera, Rami riscattato in estate dopo un tira e molla infinito e poi messo in vendita e mai schierato. Per la delicatezza delle posizioni e l'applicazione che richiedono urge una scelta netta. In tutte le grandi squadre ,da sempre, i due centrali non cambiano mai: Baresi/Costacurta e Maldini-Nesta suggeriscono qualcosa?

Andrea Matani
Amazing Milan

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