“LE DOMANDE CHE I GIORNALISTI NON FANNO MAI AD ADRIANO GALLIANI”, per fortuna! - AmazingMilan risponde alle domande di InZonaCesarini

Ho recentemente letto l'articolo del blog inzonacesarini.com in cui viene fatta una lista di domande che, secondo lo scrittore, i giornalisti non hanno mai fatto, ma che invece dovrebbero fare, ad Adriano Galliani.
PREMESSA: non sono un difensore a spada tratta dell'AD del Milan. Anzi, ci sono molte cose che critico a Galliani e che leggerete in alcune domande. Però trovo che queste domande abbiano degli errori che vorrei far notare rispondendo a ognuna di essa.
Pronti con le domande? Via!


- Come mai lei che ha appena compiuto 70 anni non parla di ritiro o di pensione? Lo sa che i suoi coetanei (tranne i politici, ma non mi pare siano un buon esempio) sono già andati tutti in pensione?

Domanda buona per aizzare un po' la folla. Perché fare riferimenti all'età? Uno non può continuare a fare il suo lavoro se è capace a farlo e ne ha ancora le forze? Se vogliamo criticarlo, mi sta bene, ma facciamolo per il suo operato, non solo per un motivo d'anagrafe.
Segnalo che un certo Alex Ferguson ha fatto egregiamente il suo lavoro fino a 73 anni. Qualcuno si sarebbe sognato di dirgli di farsi da parte solo perché aveva ormai 70 anni? Comunque credo che tra Galliani e Berlusconi sia già concordata una modalità d'uscita “soft” diluita nei prossimi anni.

- Perché lei appoggia Tavecchio nonostante la candidatura di Albertini? Perché non si dissocia dalle frasi pronunciate dal suo candidato? Cosa pensate di ottenere ancora voi 70enni dal mondo del calcio?

Non mi pare Galliani sia l'unico ad appoggiare Tavecchio. Inoltre, Albertini in tutto il suo sproloquio è stato capace di non dire niente. Tavecchio almeno un concetto l'ha espresso, per quanto sia discutibile e criticabile. In tutti questi giorni non ho sentito altro che discorsi sull'età di uno e sulla frase dell'altro. Nessuno che avesse discusso sul fatto che Albertini in tutti questi anni di fallimento è stato Vicepresidente federale, ergo non era uno sconosciuto ma ha partecipato attivamente anche lui a questa rovina, o avesse parlato della politica attuata da Tavecchio nel calcio dilettantistico.
Comunque io credo che, sia con Albertini che con Tavecchio non si cambi nulla nella Serie A. Considero entrambi degli incapaci.

- Sa che Carlo Tavecchio, cito da wikipedia, “è stato processato e condannato cinque volte. È stato condannato a 4 mesi di reclusione nel 1970 per falsità in titolo di credito continuato in concorso, a 2 mesi e 28 giorni di reclusione nel 1994 per evasione fiscale […altre condanne]”? Lei non si trova a suo agio se non stringe rapporti stretti e cordiali con pregiudicati?


Non voglio andare nel merito delle condanne. Ma rispondo con un esempio: Silvio Berlusconi ha avuto diverse condanne nella sua carriera politica ma, come presidente del Milan in 25 anni è stato uno dei migliori presidenti di una squadra di calcio nella storia. E' molto criticabile da una parte, uno dei migliori dall'altra. Tavecchio giudichiamolo per quello che ha fatto nella Lega Dilettanti.

- Come mai Barbara Berlusconi ha annunciato di voler sostenere l’ingresso di 40enni preparati nel mondo del calcio, favorendo di fatto la candidatura di Demetrio Albertini, mentre lei sostiene Tavecchio? La può chiamare unità d’intenti?

Le diatribe tra Barbara e Adriano sono note a tutti. Non mi meraviglio quindi se hanno opinioni diverse. Non mi stupisce questa situazione, ma se critichiamo Galliani che non la pensa come B.Berlusconi allora dobbiamo criticare anche lei perché non la pensa come Adriano?

- Passiamo al suo rapporto con i Berlusconi: di cosa parlate davvero nei summit a casa di Silvio Berlusconi ad Arcore, visto che sul mercato continua l’immobilismo anche nei giorni successivi a queste famose cene?

Mi pare che i summit si siano sempre fatti. Sia quando si vinceva sia adesso. Poi, scusate, se non vengono fatti ci si lamenta perché a Berlusconi non interessa del Milan, se vengono fatti ci si lamenta perché poi non si compra nessuno. O una o l'altra. O vogliamo cercare una scusa per criticare comunque?

- Come mai al presidente onorario Silvio Berlusconi non importa più nulla del Milan? Perché annuncia visite allo stadio o a Milanello che poi regolarmente annulla?

Concordo sulla critica a Berlusconi per quelle volte che ha annunciato una visita e poi l'ha annullata. Ma non è da una visita che dipende l'attaccamento alla squadra.

- Perché Berlusconi non vende il Milan oggi? Berlusconi è consapevole che più il tempo passa e più dovrà abbassare le sue pretese in caso di cessione della società, visto quanto sono stati indeboliti – col suo sostanzioso apporto, signor Galliani – sia la squadra che il marchio Milan?

Vendere il Milan non è una cosa semplice. Ah, se volete una cessione subito, accettate di dare Milan a cani e porci. Perché bisogna anche valutare chi è interessato a comprare la società (al momento nessuno). Inoltre, avere Berlusconi vuol dire anche avere alle spalle Fininvest, che è una garanzia per la solvibilità del club e ti permette, attualmente, di avere linee di credito per 390 Milioni di €. Credete che qualcuno possa fare altrettanto in questo periodo?
Nessuno si è mai creato il dubbio che gli arabi (che molti implorano di comprare il Milan) stiano investendo così tanto nelle società di calcio perché in futuro vorranno fare pubblicità al loro campionato e, di conseguenza, al mondiale del 2022 che si farà in casa loro? E se poi dopo quell'evento, avendo raggiunto il loro obiettivo, si stufano del loro giocattolo europeo e smettono di tirare fuori la grana (vedi es. Malaga)? Vale la pena correre il rischio?

- Sa che al suo rapporto cordiale con Barbara non crede nessuno?

Qual è lo scopo di questa domanda? A che serve? Sentirsi dire “lo so”? L'immagine del Milan va curata e apparire ancora di più in conflitto non aiuta. Ben venga questa pace, anche se fosse solo apparente.

- Cosa è successo davvero con Clarence Seedorf? Sarà che ha criticato le qualità della Rosa da lei allestita negli ultimi tre anni?

La vera storia di Clarence, probabilmente, non la sapremo mai. Forse tra un paio d'anni uscirà qualcosa. Certo è che se Berlusconi dà il permesso per l'esonero, con un allenatore scelto da lui, qualcosa deve essere successo.
La critica di Seedorf per quanto possa essere veritiera è sbagliata e inaccettabile in un ambito societario. Tu non puoi andare in giro a dire che la tua squadra fa schifo: 1) si svalutano i giocatori; 2) non ottieni nulla se non un calo di morale; 3) la cosa più importante, 'tu' dipendente non puoi criticare pubblicamente l'operato della società che ti paga. Se io andassi in giro a dire che il mio datore di lavoro è un merda non otterrei niente se non un licenziamento immediato.

- Non pensa che Seedorf avesse ragione nel momento in cui si è lamentato della competitività della rosa, alludendo a un necessario rifacimento di 3/4 di essa?

Come ho già scritto prima, Seedorf avrà anche potuto avere ragione, ma non puoi andare in pubblico a fare queste dichiarazioni.

- E se Seedorf non avesse ragione, lei davvero crede che Constant, Abate, Agazzi, Gabriel, Essien, Bonera, Muntari, Robinho ecc. sono giocatori adatti a questo Milan?


Non credo sia producente affermare in pubblico che un proprio giocatore non è da Milan. Di questi, comunque, solo 2 sono titolari certi al momento: Abate e Agazzi. Gabriel fino all'ultima stagione era addirittura 3° portiere (Il problema dei portieri lo analizzeremo in una delle prossime domande). L'acquisto di Essien (richiesta di Seedorf) è tale e quale a quello di VanBommel. Ma questa volta si è rivelato un flop.
La Juve prende Evrà, gli dà 3 milioni netti d'ingaggio, correndo lo stesso rischio del Milan, ma nessuno dice nulla. Robinho ora non è un giocatore da Milan, inizialmente però ricordiamo che ci ha aiutato a vincere uno scudetto. L'errore di Galliani è stato quello di dargli un ingaggio troppo alto all'inizio (ma nessuno disse nulla) e non averlo venduto al Santos non abbassando un po' le pretese quando era possibile.

- Lei sa che Seedorf ha fatto tredici punti in più di Allegri nello stesso numero di giornate, 19 ciascuno? Ciò non ha davvero avuto nessuna rilevanza?

Verissimo e complimenti a Seedorf, ma se ormai l'ambiente era diventato insostenibile aveva davvero senso di continuare per quella strada? Non penso proprio.

- Lei è consapevole di quanto i risultati parlino chiaro ogni giorno, anche nelle amichevoli estive, sul suo non proprio ottimo operato nell’allestimento dell’attuale Rosa del Milan?
Io credo che i risultati della rosa in campo non siano da prendere in considerazione. Siamo ancora troppo sulle gambe per via della preparazione. Probabilmente siamo gli unici che fanno 2 allenamenti anche negli USA. Contro il City c'è stata un'azione in cui El Shaarawy, di cui tutti conosciamo le doti atletiche, si ritrova grazie ad un bel filtrante di Honda in vantaggio rispetto al difensore. Normalmente se ne sarebbe andato in velocità senza molti problemi, questa volta invece è stato recuperato. Siamo troppo sulle gambe ancora.
In questo momento, al Milan, sappiamo tutti che le principali necessità sono: un esterno destro (e probabilmente dovrebbe arrivare), un regista che sopperisca all'assenza di Montolivo in questi mesi e, soprattutto, un portiere.

- Bisogna precisare che il suo ruolo non è quello di direttore sportivo, ma di amministratore delegato. Lei è consapevole dei danni che ha fatto come a. d. negli ultimi anni? Proprio a livello economico? Alcuni esempi sono nelle domande che seguono.

Sbagliato. Posso concordare se mi viene detto che Galliani non è un buon direttore sportivo e, infatti, l'anno prossimo dovrebbe arrivare, per fortuna, Sogliano a occupare questo ruolo. Ma come amministratore delegato sono molto convinto delle sue qualità. I ricavi del Milan dal 2008 a oggi sono aumentati e non di poco. La prossima stagione avremo una buona entrata per i diritti TV e, anche questo, è merito di Adriano.

- Come mai Thiago Silva e Ibrahimovic sono stati letteralmente svenduti, a fronte dei prezzi che girano davvero in Europa e anche in relazione alla disponibilità finanziaria del Psg, che ha appena speso praticamente la stessa cifra per prendere un difensore sopravvalutato come David Luiz?


Per la cessione di ThiagoSilva dobbiamo tenere in considerazione una cosa, che è avvenuta 2 estati fa. A quel tempo, quell'offerta per un difensore centrale e, soprattutto, per il Milan era irrifiutabile. Come possiamo notare tutti col passare del tempo, ogni sessione estiva vediamo come si alzi esponenzialmente l'asticella del valore di qualsiasi giocatore.
Per quanto riguarda Ibrahimovic, invece, è stato venduto perché il suo ingaggio era insostenibile per le casse del Milan. E, in una vendita, l'acquirente, quando sa che il venditore ha tutta l'intenzione di disfarsi del proprio bene, ha molta facilità a tirare dalla propria parte sul prezzo. Il Milan cercò anche di reperire i soldi da altre cessioni, per evitare di venderlo, ma non ci riuscì. Infatti la sua cessione avvenne a metà Luglio e, di solito, le cessioni di big le facciamo a Giugno.

- Come mai il prezzo di Kakà fu abbassato di circa 30 milioni dall’offerta che fece il Manchester City nel gennaio 2009 rispetto a quella del Real Madrid poi accettata nel maggio 2009?

Non capisco la domanda. Non stiamo parlando della stessa squadra. City e Madrid sono due società diverse. Il Milan accettò l'offerta del City che poteva spendere di più essendo ancora nel periodo di costruzione con il nuovo sceicco e aveva bisogno di visibilità. Ma Kakà non accettò.
Il Real Madrid, che aveva da poco eletto F.Perez nuovo presidente, il quale si era anche trovato costretto a comprare C.Ronaldo per via della clausola fatta dal suo predecessore Calderón, era meno propenso a spendere un cifra eccessivamente elevata per il 22rossonero (eppure 67 Milioni a quel tempo era la 3° maggior spesa per un giocatore di sempre).
Inoltre il Milan aveva tutte le intenzioni a cedere Kakà perché doveva rientrare dal debito di 70Milioni che Fininvest aveva difficoltà a ripianare dopo il crollo in borsa di Mediaset. A quell'epoca Kakà costava 18 lordi a stagione a salire (il suo contratto aumentava di un milione di euro all'anno fino al 2012-2013 stagione in cui sarebbe arrivato a percepire 26 milioni lordi).

- Lei è stato davvero così ingenuo da aver creduto che il ritorno di un giocatore agli sgoccioli come Kakà, lo scorso anno, bastasse per far riempire di nuovo San Siro? Lei sa che i tifosi vogliono ben altro?


A me pare che le persone felici per il ritorno di Kakà fossero di gran lunga superiori a quelle contrarie. Inoltre, penso che un giocatore come lui, se usato e dosato intelligentemente avrebbe potuto dire ancora la sua nell'attuale SerieA. E, infatti, finché lo è stato ha reso decentemente.
I tifosi sono sempre in cerca del gran colpo, non giriamoci intorno. Il tifoso sogna sempre la grande spesa, non importa poi per chi venga fatta. Ci siamo dimenticati ogni volta che l'Inter faceva una grande spesa come erano contenti i suoi tifosi? Poi a fine stagione però eravamo noi a ridere di loro. Quando prendemmo Nocerino tutti criticarono la società, “ma chi è questo a 500'000€?”, poi fece una grande stagione (grazie a Ibra) e, sebbene fosse il momento migliore per venderlo e fare una grande plusvalenza, nessuno avrebbe voluto cederlo. Ora ci troviamo con un peso. Il mercato non si fa con gli umori.

- Lei è attualmente consapevole del fatto che i tifosi trovano inappropriate e insopportabili le sue consuete frasi sul calciomercato, sulla presunta competitività della squadra, sui successi passati? Si rende conto che in questo momento il Milan è costantemente sbeffeggiato dagli avversari a causa di queste sue dichiarazioni?


Le dichiarazioni possono dare fastidio, ma vanne fatte. Ricordiamo che c'è un marchio che non va rovinato e va mantenuto. Andare in giro a dichiare: “non possiamo spendere molto perché abbiamo un monteingaggi da limare e dobbiamo rientrare nelle spese” non so quanto aiuti.

- Come mai, nell’estate del 2006, lei sostituì Shevchenko con Ricardo Oliveira? Come mai si fece prendere in giro a lungo dal presidente del Betis Siviglia? Come mai, al momento della cessione di Sheva, lei non aveva già in mano il sostituto, come ci si aspetterebbe da qualsiasi grande squadra e qualsiasi grande dirigente? Pensa di aver fatto un buon lavoro nella gestione di quel passaggio? Mi perdoni se torno addirittura al 2006, ma lei d’altronde cita il passato rossonero quotidianamente.

Non c'è molto da dire. La cessione di Sheva non era preventivata. Oliveira fu un grande errore. Un flop. Succedono in tutte le squadre. Dal Milan, alla Juve, dal Barça al Liverpool. Esiste qualche squadra che non ha mai preso un granchio?

- Come mai il Milan ha il secondo monte ingaggi della Serie A, dopo la Juventus, ma ha concluso il campionato all’ottavo posto? Non sente di avere delle responsabilità in questa forte incongruenza?
Eccoci finalmente. Qui arriviamo alla nota dolente. Il punto su cui, come già ho accenato in precedenza, è più criticabile l'operato di Galliani.
Adriano, dopo essere riuscito, 10 anni fa, a costruire una delle squadre più forti d'Europa (ed è un suo merito), fece un grave errore: quello, più o meno nel periodo dopo Istanbul, di non cedere nessuno dei tanti giocatori monetizzabili che avevamo in squadra. Anzi, pur di tenerli, aumentò a tutti il loro ingaggio. Dopo la Champions del 2007 il bilancio diceva comunque -31 Milioni, nonostante tutti i ricavi che la vittoria del trofeo dalle grandi orecchie aveva portato. Nel 2009 il Milan paga 178 Milioni di stipendi di tutto il personale mentre ha ricavi netti per 247 Milioni. Nelle stagioni successive la musica non cambia. Nel 2011 l'apice: il costo del personale ammonta a 206 Milioni e il fatturato e solo di 226 milioni. Il 90% dei ricavi se ne andava in stipendi. Inaccettabile.
Ora Galliani, dal 2012, ha l'ordine da parte della società di ridurre il monteingaggi.
Ad oggi siamo al 61% dei ricavi. Dobbiamo cercare di arrivare al 50% circa.
(Qui trovate altre informazioni: http://www.milan7.it/m/20140801/Gli_altri_spendono_e_il_Milan_no_qualche_spi.php)

- Non le viene il sospetto che se il Chelsea le regala Essien forse c’è un motivo?

Avevamo bisogno di un centrocampista, per la Premier Essien non andava più bene, ma in SerieA avrebbe potuto dire la sua. Il giocatore era stato richiesto direttamente da Seedorf. Si è deciso di correre il rischio. E' andata male. Però queste operazioni non mi pare che le facciamo solo noi. Evra alla Juve? Maicon alla Roma (e ora si parla anche di Eto'o)?.

- A proposito della frase gettonata “non arriva nessuno se non parte nessuno, ogni giocatore verrà sostituito“, perché non è arrivato nessuno al posto di Kakà dopo il trasferimento del brasiliano all’Orlando City via San Paolo?


Dobbiamo ridurre il monte ingaggi e l'anno prossimo giocheremo solo il campionato (e la Coppa Italia). Quindi abbiamo la possibilità di ridurre numericamente la rosa non dovendo far fronte a 1 partita ogni 3 giorni.

- Lei sa che a bloccare il mercato del Milan non è Robinho, ma è proprio lei, signor Galliani? Perché la scorsa estate ha rinnovato di altri due anni il contratto del brasiliano – già l’estate scorsa ormai ai livelli di un ex calciatore – che era in scadenza altrimenti il 30 giugno 2014? Lei è consapevole che con questa idea disastrosa si è creato tutto questo lavoro estivo in più da gestire per piazzare il brasiliano, e se non lo piazzerà sarà solo un aggravio ulteriore sui costi di una squadra che – almeno pare, da come (non) si muove sul mercato – non ha più un euro? Lei è capace di fare mea culpa su questa situazione?

L'errore di Galliani con Robinho, come già scritto più in precedenza, non è stato rinnovargli il contratto altri 2 anni con spalmatura. Con questa mossa ammorti il suo costo, rendi il giocatore più appetibile avendo un ingaggio più basso e, ovviamente, abbassi il tanto ripetuto monteingaggi. Il primo errore è stato fatto in principio.
Il contratto fatto inizialmente a Binho non era in linea con le possibilità delle casse rossonere (ma nessuno a quel tempo se ne lamentò).
Il secondo errore fu fatto non abbassando le richieste col Santos, cedendolo quando ci offrivano 6 e, addirittura, facendo una piccola plusvalenza.

- Lei davvero credeva che Agazzi fosse un buon portiere? Ma lei guarda le partite della Serie A? Lei non crede che risolvere il problema del portiere sia una priorità, e che senza una difesa come quella che aveva Baresi, Maldini, Costacurta e Tassotti non ci si può permettere di avere un Sebastiano Rossi (che pure sarebbe oro, visto il livello attuale dei nostri tre) tra i pali?
Arriviamo a un'altra nota dolente. Quello che dici è giusto. Non è solo Galliani a trascurare il problema del portiere ma è proprio tutta società. Per me è il ruolo, visto anche l'età che hanno, in cui siamo in emergenza vera.
Berlusconi, Galliani e tutti gli altri credono che il portiere sia un ruolo trascurabile perché i 3 portieri principali che abbiamo avuto sono stati: Rossi, Dida e Abbiati, giocatori per cui non abbiamo speso quasi niente. Invece quando abbiamo investito in un portiere non è mai andata bene. Questo ha fatto nascere la convinzione (assolutamente sbagliata) nella società che non servisse spendere in quel ruolo.
Ma il calcio di oggi non è il calcio di allora e anche il Milan non è lo stesso.
Spero che questa linea di pensiero finisca il prima possibile e si decida finalmente a prendere un portiere decente.

- Cosa pensano di lei tutte le squadre da cui ha preso giocatori in prestito, giocatori che poi non ha riscattato alle cifre stabilite con accordo di ambo le parti? Scelta lecita, per carità, ma poco etica in alcuni casi. Ad esempio: cosa pensa di lei una squadra come il Liverpool, che si è vista negare l’obbligo di riscatto di Aquilani previsto dopo 25 gare giocate con lei che ha fatto fermare il calciatore a 24? Cosa pensano di lei Queens Park Rangers e Valencia dopo che l’hanno vista andare a chiedere un sostanzioso sconto su una cifra pattuita di comune accordo pochissimi mesi prima?

Chiariamo un cosa: se nel contratto c'è il DIRITTO di riscatto e non l'OBBLIGO è più che legittimo decidere di non esercitare il diritto d'acquisto, che sia per non prendere il giocatore o che sia per provare ad ottenere un ulteriore sconto sul prezzo.
Ma poi, scusate, vi da così fastidio riuscire a risparmiare qualche milione di euro? Sono tutti soldi con cui, mano a mano, si possono costruire i gruzzoletti un po' più sostanziosi per prendere altri giocatori.
Credo semmai che siano molto più criticabile mosse come quelle del Valencia che decide un prezzo per un giocatore, informa la società interessata che l'affare si farà se riuscirà ad offrire una determinata somma e poi, quando quella si presenta con i soldi richiesti cambiano tutte le carte in tavola dicendo che vogliono una cifra diversa o che vogliono una modalità di pagamento diversa da quella pattuita in precedenza.
Comunque, vorrei segnalare come la mossa del non riscattare un giocatore e poi iniziare una nuova trattativa non è una cosa rara che ha fatto solo il Milan. Ad esempio, l'ha fatta anche un club molto ricco come il Galatasaray con l'acquisto di Felipe Melo. Addirittura per 2 anni di fila:
Estate 2011, F.Melo arriva in prestito oneroso di 1,5Mln con diritto di riscatto a 13Mln.
Estate 2012, il Galatasaray non esercita il diritto di riscatto ma ricomincia la trattativa e riesce a ottenere nuovamente un prestito oneroso (1,7Mln) con diritto di riscatto a 6.5Mln.
Estate 2013, il giocatore non viene riscattato di nuovo. Il Galatasaray riesce poi a comprarlo per 3,8Mln da pagare in 3 anni.
Invece che pagarlo 14Mln in una stagione l'hanno pagato 3.2Mln in 2 stagioni e altri
3,8 in 3 anni. La metà del prezzo stabilito inizialmente, ammortizzato già in diverse stagioni.

- Restando sul tema della domanda precedente: come mai a oggi, 30 luglio 2014, tutte le big italiane hanno preso dei calciatori in prestito tranne il Milan? Sarà che la sua politica di gestione dei prestiti non invoglia più nessuna squadra a trattare dei prestiti con il Milan, bloccando di fatto anche quest’altra possibilità di acquisire calciatori?

Sono sincero: è una domanda che mi sono posto anche io. Da cosa dipenda non lo so. Ed è una domanda che farei. Non credo sia perché le altre squadre non vogliano trattare prestiti col Milan. Non è da sottovalutare una possibilità di rinnovo prestito per Taraabt. Magari Galliani è male aggiornato sui giocatori fuori dalla SerieA. Cosa di cui dall'anno prossimo dovrebbe occuparsi Sogliano, se dovesse arrivare.

- Lei è ancora convinto di avere buoni rapporti internazionali?
Non possiamo saperlo, ma non credo che dopo tutti questi anni Galliani venga trattato come un perfetto sconosciuto...

- Come mai nel maggio 2013 ha rinnovato per altri due anni il contratto di Daniele Bonera, dopo che aveva fatto molta più resistenza con calciatori ben più rappresentativi, e dopo che ha visto miseramente naufragare la sua teoria del “solo contratti annuali agli over 30“, precisamente nel caso di Andrea Pirlo?

Si è fatta una scelta. Bonera sarebbe rimasto come 2° riserva senza lamentarsi. Contratto di 2 anni per spalmare ulteriormente e non aggravare il monte ingaggi.
Bonera e Pirlo non sono paragonabili. Il primo accettava di giocare una volta ogni tanto, il secondo voleva il posto da titolare garantito. Inoltre gli stipendi richiesti dai due giocatori erano ben diversi, ergo due impatti diversi sul salario da ridurre. E ricordiamo tutti come le ultime due stagioni di Andrea erano state molto sottotono. Aggiungiamoci il non idilliaco rapporto con Allegri ed è spiegata la decisione di andare alla scadenza. Pirlo si voleva già cedere nel 2009 e nel 2010, ma non arrivano offerte abbastanza alte.

- Non si è vergognato del trattamento riservato a Massimo Ambrosini nel maggio 2013?

Ambrosini nel 2013 era un giocatore ormai logoro e finito. Ricordiamo tutti che si fece espellere, con un errore da scuola calcio, contro il Siena, nella partita più importante della stagione. Non poteva più rimanere come giocatore nel Milan. Gente come Gattuso (1 anno in meno di Ambro) si è ritirata DUE anni prima di lui, che è molto più rovinato fisicamente.
Ambrosini avrebbe voluto un altro anno di contratto, ma ormai, a 36 anni era inutile alla causa. Voleva dare un apporto alla squadra per quanto riguarda lo spogliatoio? Poteva benissimo decidere di ritirarsi, da capitano, nella sua squadra, e diventare collaboratore tecnico. No invece, non solo ha voluto continuare in una squadra che lottava contro il Milan, ma è addirittura andato in quella squadra che per mesi ci aveva spalato merda addosso. Un capitano vero non l'avrebbe mai fatto. Non ci avrebbe neanche pensato.
Se decidi di andare in un'altra squadra professionista e seria, per di più diretta concorrente del Milan (quindi non a svernare in America/Cina o altri posti simili) ti stai comportando da normale giocatore. Quindi nessun saluto troppo particolare.
Van Basten lo salutammo con un giro di campo, se lo voleva fare anche lui bastava, ripeto, appendere le scarpe al chiodo o andare a giocare dall'altra parte del mondo.

Infine, aggiungo anche se non c'entra nulla, col senno di poi fu un errore far arrivare al suo posto, a Gennaio, Essien. Ma l'errore di Essien non giustifica il mancato errore (rinnovo a Ambro) fatto.

- Come mai ha appena rinnovato di altri due anni il contratto di una persona come Sulley Muntari, uno che – senza entrare nemmeno nel merito delle qualità come calciatore, e infatti ho scritto “persona” – è stato cacciato dal ritiro della propria nazionale durante la massima competizione mondiale per comportamenti più che censurabili?

Non capisco il senso. Che c'entra!? Quello che succede con la nazionale lo risolverà con la nazionale. Perché dovrebbe pagarne il Milan? Che c'entra? Quando combinerà qualcosa a Milanello allora si valuterà l'avvenuto.

- Per quale preciso motivo, senza voler alludere a nulla, continua a fare affari (?) di mercato con i soliti procuratori?

Tutti i dirigenti hanno una cerchia di procuratori su cui fanno più affidamento. La situazione migliorerà dalla prossima stagione col probabile arrivo di Sogliano.
Comunque da Gennaio 2014 sembra che le cose siano, almeno leggermente, cambiate. Honda, Ramì, Menez, sono giocatori di procuratori diversi. Inoltre l'asse di mercato col Genoa sembra essersi ridotto: per ora l'unico affare fatto con loro è stata la cessione di Matri.

- Come mai il Milan ha meno soldi di Juventus, Roma, Inter, Lazio, Napoli, Fiorentina, ma a quanto pare anche meno del Sassuolo e della Sampdoria? C’è qualcosa che non quadra, non trova? Cosa non ci state dicendo? La società era pronta a sborsare 28 milioni per Iturbe, mentre la stampa e i media è un mese che martellano con i vari Griezmann, Valbuena, Cerci, che piano piano finiscono con l’accasarsi altrove, ed intanto non si riesce ad acquistare Vrsaljko, finito al Sassuolo? Ci siamo persi qualche passaggio oppure viviamo nel più classico mondo Orwelliano? Lei vuole farci credere che 2+2 è uguale a 5?

A me pare più una questione di valutazioni.
Per Iturbe magari si era disposti a fare uno strappo e pagare un po' di più, arrivando a circa 25. Cerci, invece, viene valutato 15 e quello è il massimo (ipotizzo) a cui è disposto ad arrivare il Milan.
Vrsaljko (che a me sarebbe piaciuto) lo stesso, il Genoa lo ha venduto per 3,5 Milioni + 40% della futura cessione. Molto probabile ci sia già l'accordo con un'altra squadra. Evidentemente lo valutavamo meno di quella cifra che noi tifosi non sappiamo.
Vi ricordate quando stavamo per spendere 15 Milioni per Cissokho? Per fortuna poi si è annullato tutto! Eppure i tifosi in delirio perché lo volevano a tutti i costi.
Se abbiamo un tot. di milioni da spendere non implica che vadano spesi a tutti i costi. Si fanno delle valutazioni, a volte possono andare male, a volte possono andare bene.

- Come mai quando il Milan prova a lanciarsi davvero nei giovani prende solo calciatori inadeguati come Vergara e Gabriel, senza stare qui a elencare altri meno recenti che non si sono dimostrati all’altezza? La lista sarebbe comunque molto lunga.


I giovani sono sempre un terno al lotto. A volte possono esplodere, a volte (la maggior parte) no. Sia chiaro, è un investimento che farei sempre perché è comunque molto facile da recuperare. Ragazzi come Vergara o altri giovani che prendi, li riesci a piazzare senza grandi difficoltà in caso non esplodano.
De Sciglio in primavera non era nemmeno così celebre come altri, poi in prima squadra ha fatto il salto di qualità.
Ad ogni modo, sembra che il Milan abbia capito che deve iniziare a cercare di produrseli in casa i giocatori. Cosa che prima, sia perché erano altri tempi sia perché c'era un numero di campioni in squadra non indifferente, non considerava.
La qualità dei giocatori in Primavera è aumentata, così come anche quella degli Allievi e delle categorie minori.

- Come mai il Milan non ha osservatori degni di un top club?


E' un settore, quello degli osservatori, che negli ultimi anni abbiamo trascurato, ma che ora stiamo cercando di migliore. L'arrivo di Salvatore Monaco ne è un esempio. Altro buono passo dovrebbe essere il probabile arrivo di Sogliano.

- Pensa che abbia senso continuare ad assumere giovani allenatori inesperti, se si intende metterli alla berlina alla prima prevedibile figuraccia estiva, con pesanti conseguenze anche sulla loro immagine e sul loro rapporto con i tifosi, nonché sulla loro futura carriera? Lei difenderà o abbandonerà Inzaghi al momento delle vere difficoltà?


Il valore del calcio d'Agosto rasenta lo 0. Sono i tifosi che lo giudicano come se fosse il campionato. La Juve l'anno scorso arrivò ultima come noi alla Guinness Cup, poi sappiamo tutti come è andata a finire la stagione. Attenzione, con questo non voglio dire che siamo in lotta per lo scudetto, sia chiaro. Cerco solo di sottolineare quanta importanza abbia il calcio estivo.
Inzaghi verrà difeso, sia perché non sta antipatico alla stampa come Seedorf e sia perché è una scelta proprio di Galliani.

- Lei non crede che ex calciatori come Paolo Maldini o Zvone Boban (che cito per la competenza che mostra nelle sue analisi) possano essere utili al rilancio milanista? Lei pensa davvero di poter fare tutto da solo? Lei teme che qualcuno offuschi il suo operato dimostrandosi migliore?

Io, quando parla Boban, non faccio altro che sentire parole che escono da una persona col dente avvelenato. Quasi sempre esagera nella sue analisi. Evidentemente si aspettava un ruolo in società dopo essersi ritirato.
Ma per avere un ruolo dirigenziale non basta essere stati dei grandi ex-calciatori, che si stia parlando di Maldini come di Boban. Mi sono molto piaciute, per dire, le parole di Thohir quando disse che se Zanetti voleva entrare in dirigenza avrebbero prima dovuto studiare.
Fare il dirigente non è un passatempo. Vuoi avere un ruolo subito? Esistono quelli di facciata.

- Ritiene che abbia senso mantenere questa assurda patina di grandeur che chiaramente non esiste più?

La Juve si vanta di scudetti che non ha. L'Inter scrive “Milano è neroazzurra” quando gli pisciamo in testa sia per ricavi che per trofei vinti. Perché non possiamo tenere alto il valore del Milan nel mondo? La bacheca parla per noi. Il calcio è ciclico, ritornerà il nostro momento.

- Non pensa che avrebbe dovuto agire con maggior decisione in tutela di un proprio tesserato, Mario Balotelli, che nello scorso mese è stato protagonista di una caccia alle streghe?

E' vero. Balotelli è stato poco difeso dopo il mondiale. Ed è una cosa che critico alla società. Però, tra tutti, Galliani è stato l'unico, almeno una volta, a prendere le parti del giocatore.
Certo, sarebbe stato meglio se fosse uscito un comunicato ufficiale da parte del Milan. Che si fossero fatte dichiarazioni un po' più formali e non un'intervista di sfuggita. Ma almeno Adriano qualche parola l'ha detta.

- Non pensa che oggi, all’indomani della scelta di appoggiare Tavecchio, tutta l’indignazione per i cori razzisti nei confronti di Boateng possa risultare un po’ ipocrita?


Tavecchio, secondo me, non è razzista. E' solamente talmente stupido da non rendersi conto di quello che dice. Quando dalla sua bocca esce la parola “mangiabanane”, nella sua testa sta dicendo qualcosa di ironico. C'è molta differenza tra quello che dice Tavecchio e i cori razzisti verso Boateng.

- Lei ritiene utile continuare a partecipare a queste tournee negli Usa, piccolo contributo economico offerto dagli americani a parte, e perseverare così con le figuracce estive che stanno andando avanti ormai da anni?

Sì. Ma chi se ne frega del risultato! I risultati del calcio di Luglio/Agosto valgono 0. Meglio giocare contro squadre europee di livello, in cui almeno un po' ti devi impegnare e puoi guadagnarci qualcosa anziché fare partite contro la Sambonifacese che vinci 11-0 quasi senza correre.
Faccio presente che è proprio grazie alla tanto odiata tournée negli Usa se ai piani alti si sono resi maggiormente (e finalmente!) conto del problema portiere e, in queste ore, si parla di probabili sostituti.
Problema che, magari, non sarebbe stato evidenziato con partite contro squadre sconosciute.

- Lei non pensa che questa politica finirà per far scappare tutti gli sponsor, o quantomeno far abbassare sensibilmente, e in maniera progressiva, gli introiti che questi versano al Milan?


I dati parlano diversamente. I ricavi del Milan negli ultimi anni sono stati altissimi. Gli sponsor non se ne sono andati e, anzi, ne sono arrivati di nuovi. A breve si discuterà dei dirittiTV e Galliani è una carta molte importante a nostro favore.

- Lei ha un progetto per questo Milan? Lei pensa che ci sia un futuro?

Non penso che un dirigente lavori per distruggere la società di cui è amministratore ed in cui è da 25 anni.
In tutte le squadre c'è un progetto di base. Poi si cerca di sfruttare le occasioni che si presentano mano a mano. Il calcio è pieno di Sliding Doors che possono cambiare tutto in pochi minuti.
Se ci sarà un futuro? Il Milan ha attraversato momenti ben peggiori. Siamo sempre tornati. Lo faremo anche questa volta.
Siamo il Milan.

Amazing Milan




[Link all'articolo: http://inzonacesarini.com/2014/07/30/le-domande-che-i-giornalisti-non-fanno-mai-ad-adriano-galliani-2/]

Nessun commento:

Posta un commento