Il punto della situazione.

Mentre scriviamo pare, e sottolineiamo pare, sia arrivata l'ennesima fantomatica richiesta per Robinho. La venticinquesima, unità più, unità meno, di questi ultimi tre anni. Non ci facciamo nessuna illusione, non partirà nemmeno stavolta e si dovrà attendere un altro offerente. Sempre dando per scontato che la proposta pervenuta dagli Emirati sia vera e non sia un altra colossale bufala sparata dai quotidiani (stavolta siamo magnanimi e li chiamiamo con il loro nome) come quelle dell'interesse del Milan per Iturbe (forse l'unico realmente trattato ma comunque toppato per carenza di pecunia), Mandzukic, Griezman, Shaquiri, Reina, Perin, Ochoa, Bakkali...e ovviamente ne dimentichiamo una mezza dozzina.


La realtà, duole ammetterlo, è che non c'è un euro in cassa che sia uno. Quei pochi che riempivano il porcellino salvadanaio di via Rossi sono stati già dilapidati per riscattare Poli, Rami (almeno lui), Abertazzi (si esatto, lo abbiamo strappato con i denti al Verona) e Saponara, unica operazione che avrebbe un senso per l'età del ragazzo e il talento di cui dispone se si volesse realmente provare a dargli fiducia anziché sperare che il Napoli ci svenda il suo scarto annuale: Dzemaili!

Cosi mentre si aspetta con ansia di reperire qualche sesterzo per andare con il cappello in mano da Cairo per farci dare Cerci, a questo punto l'unico obiettivo perlomeno realistico di questa fase del mercato, le concorrenti hanno già fatto le proprie mosse e sono praticamente a posto. Resta solo il Napoli tra color che son sospesi ma in questo caso c'è la certezza che il buon Aurelio prima della fine del mercato un paio di pedine in mezzo al campo le regalerà a Benitez.

Dagli States nel mentre arrivano immagini raccapriccianti. Una squadra allo sbando triturata da tutti gli avversari che gli si sono parati innanzi. Ci tocca anche leggere che contro il Liverpool si meritava di vincere. Peccato poi che osservando il tabellino il risultato sia stato di 2-0 pro Reds con un rigore parato da Abbiati. Alla faccia del merito. Fosse stata gestita da Allegri o Seedorf questa campagna a stelle e strisce li avrebbero appesi in piazzale Loreto. Lungi da noi mettere in discussione Inzaghi, anzi se c'è uno che merita di poter lavorare in pace per cercare di creare qualcosa è proprio lui. Vogliamo solo sottolineare come ci sia una campagna stampa strana, al limite dell' istituto Luce, che tende ad esaltare tutto quello che viene fatto fuori dal campo per buttare un po di cipria sul volto del cadavere che invece si esibisce sul campo.

Poi magari, tra un mese, saremo qui a festeggiare colpi mirabolanti e una squadra che gioca a memoria e mette paura agli avversari. Dio solo sa quanto lo vorremmo. In un angolo del nostro cuore, quello si rossonero, noi continuiamo a crederci.

Coraggio Pippo, sappiamo che soffri quanto noi e meriti altro e per questo non abbandoniamo la nave. Anche se il porto è ancora nascosto da nubi scurissime.

Andrea Matani

Amazing Milan

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