Sogni di una calda notte estiva

Mondiale finito si ricomincia a pensare solo e soltanto al campionato. Per il tifoso Italiano non esiste tregua, sopratutto in fase di calciomercato dove ogni giorno è buono per sperare, inveire o gioire per le “bombe” propinate ad hoc da giornali di ogni genere e tiratura. Abbiamo fatto una scelta tempo fa che consiste nel tirare le somme e dare un giudizio solo alla fine della sessione estiva. Questo per una questione di correttezza e di equilibrio anche perchè quello che oggi è bianco tra un mese potrà essere nero o viceversa. Tuttavia siamo giunti a metà del guado del mercato estivo e ci sembra doveroso fare il punto ad oggi sulla situazione del Diavolo e delle sue concorrenti.

Partiamo ovviamente dalla Juventus campione. Se i rumors verranno confermati sarà ancora una volta la squadra che si sarà mossa meglio. Su di un telaio già collaudato potrebbe inserire giovani talenti futuribili come Morata. Strapagato, certamente, ma non dovrà garantire un salto di qualità immediato quanto un domani e questo dimostra come la dirigenza di corso Galileo Ferraris non si adagi sugli allori ma stia pensando già al futuro con un occhio al presente. Discorso che potrebbe cambiare come il giorno rispetto alla notte se dovesse partire Vidal. Lui si, più ancora di Pirlo o Pogba, è il vero fulcro della squadra, il perno intorno al quale ruota il triangolo mediano bianconero, vero punto di forza della formazione bianconera. Detto questo, oggi è ancora la favorita.

La Roma parte come seconda e sul mercato per il momento ha puntellato la rosa con giocatori di esperienza ed... Emanuelson che, siamo quasi pronti a giurarci, con Garcia dimostrerà di essere un buon giocatore. Molto dipenderà dal rendimento di Totti, all'ennesima stagione nei ranghi, e a come influirà la sua presenza nello spogliatoio a scapito di un altro puntero più giovane come Destro che potrebbe insidiare il suo ruolo nello scacchiere. Seconda era e seconda resta.

Cosi come rimane stabile il Napoli che, per bocca del suo presidente Aurelio De Laurentis ha confermato come senza cessioni non ci saranno innesti di peso. Logico e condivisibile e quindi, per il momento, immobile cosi come la Fiorentina che dipenderà dalla condizione fisica del duo Rossi-Gomez e dalla capacità di trattenere Cuadrado. Con questo terzetto al top e qualche innesto azzeccato in mezzo e dietro potrebbe anche ambire al podio.

L'Inter ha rivoluzionato nuovamente tutto puntando su giocatori sconosciuti ai più ma di rendimento costante oltre a sicurezze (salute permettendo) come Vidic. Restano dubbi sulla fiducia in Mazzarri da parte della società oltre che dei tifosi e sul modulo che verrà adottato. Per ora è un grosso punto di domanda, parte di rincorsa.

Infine, last but not least, eccoci al Milan. Menez e Alex sono acquisti importanti per le rotazioni il primo e per calcificare la difesa il secondo. Il vero colpo però resta la fame di vittoria di Pippo e la rinnovata (presunta) armonia in società. Qualora dovessero arrivare anche un terzino sinistro serio, una mezzala (per usare termini obsoleti) che sappia giocare nelle due fasi e il tanto atteso “colpetto” davanti si potrebbe anche iniziare a sognare la zona Champion's.

Chiudiamo con una considerazione che ci riempie il cuore di una tristezza infinita. I Milanisti veri devono tornare ad essere uniti e a remare tutti dalla stessa parte indipendentemente dalle opinioni e dalle convinzioni. Leggere sui social e sui blog continue faide o botta e risposta tra giornalisti, opinionisti e commentatori ad ogni cambio di vento dove ognuno attacca il prossimo per difendere se stesso è il sintomo dello sfacelo rossonero a tutti i livelli. Il Milan è un altra cosa, i Milanisti sono un altra cosa.

PS: Questo pezzo è stato ultimato cinque minuti prima delle dimissioni di Conte. Non cambia la sostanza sulla valutazione della squadra ma urge una riflessione ex post. Se veramente il sostituto sarà Allegri non vediamo l'ora di poter vedere la faccia di Pirlo il giorno dell'annuncio. Se sarà Mancini ancora meglio, in un ambiente ostile potrebbe fare la fine di Carletto nostro. Guidolin infine rispetto ai primi due sarebbe due spanne sopra come tecnico ma con la pressione di Torino sulle spalle rischierebbe di finire al policlinico dopo due settimane di raduno.
Comunque la si veda, risate grasse e forza Pippo, a questo punto bisogna crederci e puntare in alto.

Andrea Matani 

Amazing Milan

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