Si salvi chi può.

 Mentre la Concordia resuscita dalle acque e si dirige mestamente verso la sua sepoltura al di là dell'Oceano il nuovo (?) Milan affonda per la seconda volta sotto le bordate delle riserve del Manchester City. Nemmeno nei peggiori incubi dove alberga Jason di Venerdi 13 si poteva immaginare un inizio simile per le truppe di Pippo.
A scanso di equivoci è bene sgombrare il campo sin da subito da tutti gli alibi pelosi sciorinati in queste ore per giustificare lo scempio. Seppur vero che la squadra è in ritiro da due settimane e le gambe possono essere indurite dalle ripetute di stagione è altrettanto necessario che si garantiscano spettacoli meno imbarazzanti quando si gira il mondo esibendo la casacca rossonera. Inoltre, come già detto, non è che l'Olimpiakos o le seconde linee dei Citizens (i reduci dal mondiale non c'erano...) fossero avversari insormontabili o cosi tremendi da giustificare il tracollo statunitense.

Piuttosto ci chiediamo quale sia il genio della lampada che ogni anno accetta partecipazioni a tornei con date a ridosso della partenza del ritiro, a due giorni dall'arrivo in volo in terra straniera e espone la squadra a figure che definire barbine è un complimento. Se il Milan sul campo ha la stessa consistenza dei formaggi di Nonno Nanni non è che dal mercato arrivino notizie tali da alzare il morale ai derelitti tifosi che oramai sono prossimi a finire in analisi. Se “il colpo” che deve risollevare le sorti della stagione è Cerci, beh signori, alziamo le braccia e tanti saluti. Uno ad uno tutti i presunti fenomeni accostati ad arte nell'arco delle settimane al Milan si sono sistematicamente accasati altrove. Persino la Juve di Allegri si è rinforzata rispetto alla scorsa stagione pur non aggiungendo Iturbe nel motore ma allungando la rosa in vista Champion's giusto per non parlare della Roma. Meglio non pensarci.

Abbiamo sempre detto che i conti li faremo a Settembre e manteniamo la rotta ma anche le più granitiche speranze iniziano ad incrinarsi. Nemmeno il calendario ci viene in soccorso: Lazio, Parma, Juventus tanto per gradire nelle prime tre giornate. Se le premesse sono quelle di questi giorni urge munirsi di pallottoliere o prolungare le ferie. L'unica pietra indistruttibile resta Inzaghi con il suo cuore e la sua voglia ma come visto potrebbe non bastare. Diamogli credito, lui lo merita.
Detto questo il problema del Milan era Clarence, giusto?


Andrea Matani
AmazingMilan

Nessun commento:

Posta un commento