Titoli di coda

Ringraziate le divinità che più vi si addicono, finalmente è finita. Dopo la sconcertante prestazione di Bergamo, salvo clamorosi sviluppi nell'ultima giornata, il campionato del Milan è arrivato al suo epilogo. Non basterà battere il Sassuolo ormai salvo nell'ultimo scampolo di torneo se Torino e Parma non provvederanno a suicidarsi. Dopo la buona prova nel derby si sapeva che questa sarebbe stata la gara decisiva. Conoscendo il temperamento degli orobici, squadra che davanti al proprio pubblico raramente cala le braghe, si sarebbe dovuto preparare una gara con il coltello tra i denti. L'approccio è stato invece sconcertante. Ritmo blando, scarsa concentrazione difensiva, nessuna determinazione offensiva nel tentare di far male, ecco gli ingredienti con i quali i rossoneri si sono presentati nei primi quarantacinque minuti di fronte ai ragazzi di Colantuono.

Insomma, se c'era una squadra in campo che sembrava avere un motivo per correre questa era l'Atalanta. Ribadiamo, sconcertante.
Come possa avere inciso l'ennesima sette giorni caratterizzata dai silenzi degli AD e dalle dichiarazioni surreali del presidente sulla preparazione della partita non lo sapremo mai certo non deve essere stata una passeggiata tra i boschi lavorare continuamente sotto pressione. Perchè poi Seedorf ci abbia messo il carico schierando Honda al posto di Taarabt è un dilemma degno del cubo di Rubik ma non è sufficiente a spiegare l'atteggiamento di molti giocatori che sembravano essere i fase digestiva dopo una colazione a base di abbacchio.
Come sia arrivata poi la sconfitta nel secondo tempo è stata la naturale conseguenza di come si è svolta la stagione. Il gol di Brienza è solo servito a piantare meglio i chiodi per sigillare la bara.

Meglio dunque che la via crucis che dura da Agosto sia terminata con una giornata di anticipo. Ora Galliani, impegnato in tribuna ad insultare il “suo” allenatore, i giornalisti che in questi mesi hanno lavorato ai fianchi un giorno si e l'altro pure, i molti giocatori (capitano in testa) che anziché dimostrare qualcosa in campo hanno preferito remare contro (andando a piangere come bimbi viziati dal presidente) e anche qualcun'altro in via Aldo Rossi saranno finalmente realizzati. La barca è affondata, Seedorf potrà essere cacciato con una scusa valida nonostante chiuderà probabilmente la sua esperienza con il terzo record nel girone di ritorno dietro Juventus e Roma. Bella roba, degna di una società di terza categoria. Evidentemente c'è chi in questa melma ci nuota a stile. Dopo lo scempio a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni forse peggio non si potrà andare ma... incominciano a tremarci i polsi al solo pensiero di cosa potrebbe ancora succedere.

Andrea Matani 
Amazing Milan

Nessun commento:

Posta un commento