La sofferenza.

Un quarto d'ora da grande squadra e il resto della partita da provinciale. Cosi il Milan estirpa tre punti pesantissimi dal prato di Marassi e continua la faticosa rincorsa alle posizioni nobili della classifica. 
L'inizio era stato incoraggiante con possesso palla e pressing alto nella metà campo dei Grifoni sino a raggiungere la rete con uno slalom di Taarabt agevolato da una scivolata per le terre di Pazzini. Poi però la squadra è andata di minuto in minuto dileguandosi lasciando la scena a un Genoa grintoso e determinato a riscattare la prova nebulosa di Verona.
Solo l'imprecisione nell'ultimo passaggio e l'ostinazione nel cercare la conclusione da fuori dei rossoblu hanno permesso ai ragazzi di portare a termine il primo tempo sopra di uno.


Ci si aspettava quindi una maggiore presenza nella ripresa ma l'antifona rimaneva la medesima. L'inferiorità numerica in mezzo al campo (due contro cinque) dettata dai moduli lasciava costantemente Montolivo e De Jong in balia dei pedatori di Gasperini e vanificava ogni tentativo di uscita palla al piede e di fraseggio verso un Pazzini abulico e troppo impegnato nel giocare al'autoscontro con De Maio.
Il gol gioiello di Honda (lo avesse fatto Totti sarebbe venuto giù lo stadio) all'interno della peggior partita del Nipponico nelle ultime tre ha fatto tirare il fiato per qualche minuto ma la trama non è cambiata di molto con il Genoa nuovamente in avanti e il Milan arroccato al limite dell'area come nemmeno Kasparov.
Che dire, tre punti sono tre punti, di questi tempi fare gli schizzinosi non è una pratica consentita per i tifosi eredi di Kilpin ma urge ritrovare da subito la propensione alla ricerca del gioco.
E sopratutto non abbassare la guardia perchè, come ripetiamo da tempo, la prossima gara sarà sempre la peggiore da qui alla fine di questa disastrata stagione. Prendiamo per oro colato la grinta con la quale tutti hanno lottato a difesa del due a uno, merce rara, ma solo difendendo la porta con undici giocatori non si andrà molto lontano.
Tra le note liete segnaliamo Abbiati con una fenomenale parata che da sola è valsa il risultato pieno e Mexes, autore della sua miglior prestazione a memoria d'uomo da quando veste la casacca milanista.
Bene Taarabt con il supergol che ha garantito il vantaggio e un rigore clamoroso negato sempre su una sua conclusione mentre sono sembrati annebbiati come la val padana Montolivo e Pazzini.
E ora facciamoci una bella dose di Valium, dopo una serata in trincea ne abbiamo bisogno. Ne ha bisogno anche il tarantolato Sculli che ha attentato al recordi mondiale di falli consecutivi senza ammonizioni detenuto dal mostro di Rostov.

Andrea Matani
Amazing Milan

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