"A Natale saremo in un'altra posizione"

Nella Domenica che precede il Natale un regalo sarebbe stato lecito attenderselo. Invece, questa volta, è stato Palacio a vincere l’ Oscar per la miglior interpretazione di Freddy Krueger negli incubi dei tifosi milanisti.
Ottimamente supportato da un cast di eccezione tra cui ha spiccato ancora una volta Allegri. Non che la sconfitta sia dipesa da lui, infatti il Milan per quasi settanta minuti è stato in campo benissimo e ha duellato alla pari, se non meglio, con i nerazzurri. Gli ultimi venti minuti però gridano vendetta poiché tutti, ma proprio tutti, anche chi scambia il gioco del calcio con il curling o il badminton si erano resi conto che la catena Poli-De Sciglio era in debito d’ossigeno e non riusciva più a contenere Nagatomo e Kovacic quando quest’ultimo si spostava nella zona di sinistra.


Che il gol sia poi arrivato da un incursione sulla destra è stato il frutto della spinta con la quale gli uomini di Mazzarri hanno interpretato la fase finale del match una volta capito che il Milan non era più in grado di ripartire.

L’Inter infatti, episodi dubbi a parte, quando Kakà e soci hanno avuto in mano le redini del gioco ha come sempre sofferto il possesso palla del Diavolo limitandosi a ripartire in contropiede con lanci alle spalle dei terzini rossoneri. Saponara finalmente schierato dall’inizio ha mostrato lampi di classe purissima e pur non supportato da una condizione ottimale (prima partita da titolare per lui…) è riuscito raffinare il gioco che sgorgava grezzo dal trio di faticatori alla spalle sue di Balotelli e Kakà. Ora visti i quattro milioni investiti per la metà del suo cartellino ci aspettiamo che qualche genio lo mandi in prestito anziché insistere sulla sua crescita da qui a Maggio. Purtroppo quello che sosteniamo da tempo, ovvero che la carenza di qualità in mediana, frutto anche della stagione opaca di Montolivo, sia la principale causa dei malanni rossoneri oltre alle turbe in panchina e in società non sembra trovare risposta. Abbiamo purtroppo giocatori monodimensionali che sanno o solo attaccare o solo difendere. I pochi che sanno fare entrambe le fasi poi (Poli) non sono adeguatamente supportati dal resto dei compagni.

Inoltre il passo dei nostri centrocampisti è decisamente sottoritmo per gli standard europei ma anche per il campionato italiano non avendo nessun giocatore in grado di imprimere cambi di ritmo decisivi o saltare l’uomo. In questo senso spendere un'altra vagonata di milioni per Nainggolan (buon giocatore ma non certo un fenomeno) sarebbe l’ennesima pezza per tappare falle ben più grandi. Senza cedere nella tiritera del “passato è bello” ricordiamo che i grandi Milan schieravano personaggi del calibro di Rijkaard, Ancelotti,Donadoni,Seedorf,Pirlo etc… per la serie “Trova le differenze”.

Restano quindi da qui alla fine del mercato tantissimi dubbi su quella che sarà la fisionomia della squadra che affronterà il girone di ritorno. Honda andrà a rinforzare la batteria dei trequartisti dove già ci sono Kakà e Saponara. Rami è un buon giocatore, almeno per quanto visto a Valencia, ma è da verificare in Italia. Restano aperte le incognite Matri, Pazzini, El Shaarawy, Robinho per capire chi farà cosa e come. Infine D’Ambrosio ormai in dirittura d’arrivo troverà Constant ed Emanuelson a fargli compagnia. Dato per scontato quindi che il campionato avrà poco da offrire da ora in poi e che la Champion’s resta un obiettivo aperto almeno fino ai potenziali quarti crediamo si debba essere realisti ed iniziare ad impostare la squadra del prossimo anno assecondando colui che sarà il prossimo allenatore con giocatori veri e non con la solita raccolta di figurine.

Per inciso: la politica dei giovani è terminata dopo una sola stagione con Niang in partenza verso Montpellier, Cristante in naftalina e l’esordio di Saponara all’alba del 2014. Complimenti per la coerenza e per la lungimiranza, tralasciamo poi la trasparenza verso i tifosi abbonati allo stadio e non.

Buone Feste a tutti, ammesso che lo possano essere.


Andrea Matani
Amazing Milan

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