Un Milan da "Profondo Rosso".

Ora è chiaro. Non lo manderanno via nemmeno questa volta. Il conte Max rimarrà al timone almeno sino a dopo la sfida di ritorno con il Barcellona nonostante tutto e, alla peggio, fino alla fine della stagione.
Principalmente per mancanza di alternative adeguate sul mercato ad oggi ed in seconda battuta perché non ci sarebbe il tempo materiale, giocando ogni tre giorni, per insediare un nuovo comandante in plancia.
Inoltre se proprio si deve cambiare si ritiene che sia meglio quando la nave sarà affondata definitivamente e le prossime gare con Lazio, Fiorentina e, appunto, Barca rappresentano con ottime probabilità la certificazione del fallimento del quarto anno di Allegri al Milan salvo clamorosi recuperi come già successo dodici mesi orsono.

Sia chiaro, non abbiamo mai pensato che siano di Allegri tutte le responsabilità del fallimento di questa stagione come non erano sue un anno fa di questi tempi. Sarebbe miope pensare che mettendo Inzaghi domani mattina (o chiunque altro) possa risolvere tutte le grane di una squadra costruita con apparente filo logico ma senza nessun progetto di lungo termine come era stato ventilato due estati fa dopo la partenza di Ibra e Thiago. Già, perché se l’idea era costruire sui giovani dopo aver dato due colpi di spazzola al bilancio, non si capisce perché poi ci si è fiondati su Kakà, Matri e… Rami per rappezzare una coperta bucata oltre che corta.
E perché si sia abdicato al progetto “El Sharaawy, Balotelli, Niang” sul quale si era puntato con buoni risultati?. E infine perché dopo aver sbandierato Saponara come un crack si è deciso di mettergli davanti, dopo soli due mesi, Kakà appunto e pure Honda?
A queste domande, cui dovrebbe rispondere la società, ci sono poi quelle alle quali dovrebbe rispondere il Mister. In ordine: perché in quattro anni della sua gestione non si è mai impostato un gioco corale di stampo europeo? perché si è puntato su determinati giocatori e subito dopo questi sono stati abbandonati a se stessi (Niang,Emanuelson ect)? qual è il progetto che dichiara di avere chiarissimo in testa salvo poi cambiarlo ogni domenica?, come è stata gestita la preparazione e da chi visto che ogni anno si parte ad handicap e si finisce con il fiatone? Infine, ma potremmo andare ad oltranza, come mai la squadra commette gli stessi errori ripetutamente (tecnici e di approccio) e non si è mai posto rimedio?
Non abbiamo una soluzione al dilemma allenatore, di sicuro è giunto il momento di dare una svolta che sia di prospettiva e garantisca continuità anche per il futuro, se volete sbizzarritevi con nomi e cognomi, sarà interessante capire come la pensa il popolo rossonero sul prossimo inquilino della panca di Milanello. Ah scusate, volevate un commento sulla partita di Domenica? Tranquilli stasera da qualche parte danno “Profondo rosso”.


Andrea Matani
AmazingMilan

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